VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * V COMMISSIONE: « APPELLO DI GHEZZI A SOSTEGNO DEGLI OPERATORI DEGLI SPETTACOLI DAL VIVO, AUDIZIONI DDL LEONARDI PER LE ASSOCIAZIONI D’ARMA »

In V Commissione Ghezzi chiede un segnale a sostegno degli operatori degli spettacoli dal vivo, a suo avviso ingiustamente “bastonati” dal nuovo dpcm. Audizioni per il ddl di Leonardi che propone aiuti per le associazioni d’arma e combattentistiche.

Appena aperta oggi la seduta in videoconferenza della Quinta Commissione, presieduta da Alessia Ambrosi (Lega), Paolo Ghezzi di Futura ha chiesto all’organismo consiliare, che è competente in materia di cultura, di “dare un segnale” a sostegno del settore in particolare degli spettacoli dal vivo – dei concerti, del teatro e del cinema – già messo in ginocchio dal lockdown e al quale ora il nuovo dpcm del governo infligge un’altra batosta, sospendendone tutte le attività. Segnale che per Ghezzi potrebbe consistere nell’audizione dei soggetti colpiti o in un appello rivolto al presidente della Pat perché consideri le necessità del settore. A suo avviso infatti su questo punto il dpcm “non sembra del tutto motivato, visto che ad esempio consente invece la partecipazione alle celebrazioni liturgiche nelle chiese”.

Ambrosi ha risposto che il problema c’è ma che per la Commissione è opportuno, prima di prendere l’iniziativa, conoscere le intenzioni del presidente della Giunta rispetto a questo dpcm. Ha comunque elogiato gli operatori del settore per gli sforzi finora sostenuti. Sul tema Sara Ferrari del Pd ha chiesto di riprendere l’esame in Commissione del ddl, che prevede aiuti al settore dello spettacolo. Il suo collega Zeni, primo firmatario del testo, aveva chiesto di sospenderne la trattazione in attesa di un ddl della Giunta sull’argomento preannunciato dall’assessore Bisesti, nel quale sarebbe poi stato possibile far confluire il provvedimento del Pd. Ambrosi si è impegnata a sollecitare l’assessore perché indichi la tempistica del ddl.

Le audizioni sul disegno di legge di Leonardi che prevede il sostegno della Pat alle associazioni d’arma e combattentistiche.

A seguire la Commissione ha effettuato le consultazioni dedicate al disegno di legge 23 proposto da Giorgio Leonardi (Forza Italia) a sostegno delle associazioni d’arma e combattentistiche.
Associazione Nazionale Carabinieri.

Il responsabile della sezione di Trento, Silvano Fedi, ha ricordato che l’associazione oggi non è sostenuta dalla Provincia se non per l’organizzazione di alcune conferenze di studio, ma con contributi molto limitati.
Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Il responsabile della sezione di Trento, Marcello Zenatti, ha detto che l’attività dell’associazione, formata da una quindicina di volontari, è ancora in fase di avvio e che per iniziare ha bisogno di qualche mese. Sul ddl di Leonardi il parere è favorevole.
Associazione Nazionale Alpini (Ana).

Il presidente della sezione di Trento, Paolo Frizzi, ha spiegato che l’Ana già svolge in parte le iniziative indicate dal ddl, ad esempio nel campo delle attività didattiche e della storia locale e nazionale, ma anche per la formazione dei docenti e degli studenti con le visite guidate sul Doss Trento, a Rovereto e sul territorio provinciale.

Lo stesso avviene anche nei settori della lotta al degrado e degli affidamenti di persone per i lavori di pubblica utilità e la messa alla prova. La norma proposta da Leonardi secondo Frizzi è generica e lascia ampi spazi di manovra senza fornire ordini d’ingaggio. Vi possono comunque essere margini di intervento.

I prossimi impegni della Commissione: conclusione del ddl e audizioni sulla petizione sulle dichiarazioni di Sgarbi in merito al Covid.

Il parere della sezione trentina dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia, presieduta da Umberto Marisa, invierà il proprio parere alla Commissione con un apposito documento. Ambrosi ha concluso preannunciando che la Quinta Commissione proseguirà l’esame del ddl nella prossima seduta. L’organismo si è anche espresso all’unanimità per procedere alle audizioni sulla petizione popolare numero 7 relativa alle affermazioni del presidente del Mart sull’epidemia in corso e suo ruolo istituzionale.