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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * TERZA COMMISSIONE: « INCONTRO CON TONINA SU VARIANTE AL PUP – CORRIDOIO TRENTINO-VENETO – A31 VALDASTICO »

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17.00 - giovedì 24 febbraio 2022

Il documento preliminare della Variante al Pup che analizza il corridoio Trentino-Veneto e i suoi riflessi sulle aree interne, presentato dall’assessore Tonina insieme ai dirigenti e discusso in III Commissione. Garantiti attenzione all’ambiente e percorso partecipativo. Manica (Pd): “non possiamo fingere di non vedere che viene prima l’uovo della gallina”.

La Terza Commissione presieduta da Ivano Job (Lega) ha incontrato oggi in videoconferenza il vicepresidente della Giunta nonché assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, che con i dirigenti Romano Stanchina e Roberto Andreatta ha illustrato il documento preliminare della Variante al Pup al corridoio di accesso est al territorio provinciale, Variante che costituisce la premessa necessaria all’ipotizzato e discusso prolungamento in Trentino dell’autostrada A31 della Valdastico con eventuale sbocco della galleria a Rovereto sud. L’incontro di oggi, non previsto dalla procedura, è nato da una richiesta delle minoranze, condivisa anche dagli altri consiglieri e accolta dall’assessore, per avere un’informativa preliminare nei confronti della Commissione competente in materia sui contenuti del documento. La valutazione del documento da parte del Consiglio avverrà, infatti, prossimamente in aula con la convocazione di un’apposita seduta in aula. Assessore e dirigenti hanno fornito ampie rassicurazioni sull’attenzione prestata alla tutela dell’ambiente e garanzie sul processo partecipativo degli enti pubblici e della popolazione. Secondo Manica (Pd) la Variante al Pup è il modo con cui la Giunta vuole giustificare la scelta della Valdastico e mostra il classico caso in cui viene prima l’uovo della gallina.
Romano Stanchina: la Variante al Pup premessa necessaria per la valutazione del migliorare il corridoio est con il Veneto. Per la Valutazione ambientale strategica vi sarà l’apporto di consulenti esterni particolarmente esperti in materia

Il dirigente Romano Stanchina, utilizzando slide di presentazione (allegate) si è soffermato soprattutto sul complesso percorso e sul metodo partecipativo che è necessario adottare per poter redigere una Variante al Pup come questa. Il del 2008 per la mobilità del futuro prevede un sistema a rete che miri a un’integrazione delle infrastrutture funzionale a una migliore connessione e integrazione della mobilità sia interna che esterna, in modo da favorire lo spostamento delle persone e delle merci. La variante mira pertanto a estendere il corrdioio di collegamento con il Veneto centrale, oggi limitato alla direttrice della Valsugana, allo scopo di favorire la connessione del Trentino e l’asse nord-sud Scandinavo-Mediterraneo, potenziato attraverso il progetto di nuova ferrovia del Brennero, con il corridoio Mediterraneo che solca l’intera la Pianura padana. In questo quadro si inserisce anche la delibera con cui nel 2020 la Giunta provinciale ha indicato l’ipotesi di sbocco a Rovereto sud della nuova connessione con il Veneto centrale, per migliorare i collegamenti del corridoio est, da un lato, per ridurre la pressione proveniente dalla nuova viabilità in area veneta, dall’altro per rispondere all’esigenza di sviluppare le connessioni con il corridoio nord-sud e con il corridoio Mediterraneo. Questa prospettiva – ha spiegato Stanchina – deve necessariamente trovare un supporto nella Variante al Pup anche dal punto di vista ambientale. Per questo la Variante al Pup è strettamente legata alla Vas, la Valutazione ambientale strategica. “L’operazione Variante – ha proseguito il dirigente – mira al miglioramento dell’interconnessione con il Veneto, al potenziamento dei collegamenti intervallivi, a rafforzare l’attrattività del Trentino mediante le grandi reti, e per Trento e Rovereto a sviluppare il ruolo di centri attrattori delle due città. Altri obiettivi di tipo ambientale della Variante sono la riduzione dei volumi di traffico sulla statale 47 della Valsugana, il miglioramento della qualità ambientale nelle aree dei laghi di Levico e Caldonazzo e la tutela delle risorse idriche. Con questi obiettivi economico-trasportistici e di salvaguardia ambientale, è stato redatto il documento preliminare della Variante al Pup previsto dell’articolo 28 della legge urbanistica numero 15 del 2015. Documento preliminare accompagnato, appunto da un “rapporto preliminare” per la Vas.

La struttura ambientale competente è l’Appa, mentre i soggetti politico-istituzionali coinvolti nella procedura decisionale sono i Comuni, le Comunità, il Consiglio provinciale e il Consiglio delle autonomie locali (Cal). Il rapporto preliminare Vas contiene gli elementi ambientali da approfondire in vista della redazione del rapporto ambientale definitivo, prendendo in considerazione, tra l’altro, gli impatti sull’ambiente, i danni alla salute, gli effetti territoriali, il miglioramento dell’accessibilità ai servizi e il trasporto pubblico. Stanchina ha ricordato che dopo aver adottato con la delibera approvata dalla Giunta nel giugno 2021 il documento preliminare della Variante al Pup comprensivo del rapporto preliminare Vas, ha preso il via la consultazione preliminare con la trasmissione del testo a Comunità, Comuni, Cal e Consiglio provinciale e Appa, per acquisire le osservazioni e gli indirizzi da parte di tutti questi enti. Il Consiglio provinciale esprimerà i propri indirizzi in una delle prossime sedute in aula. Il rapporto preliminare Vas sarà soggetto ad un analogo processo di valutazione e acquisizione di pareri. Al termine di tutto il percorso preliminare e tenendo conto delle osservazioni acquisite, gli uffici provinciali competenti predisporranno nei prossimi mesi la Variante al Pup e il rapporto ambientale Vas, per quest’ultimo avvalendosi – ha preannunciato il dirigente – dell’apporto esterno di consulenti di provata esperienza multidisciplinare. A questo punto, quindi, per poter procedere gli uffici della Provincia attendono ora le indicazioni del Consiglio provinciale, il parere del Cal, Poi si lavorerà alla Variante e alla redazione del rapporto ambientale con l’apporto di qualificati consulenti esterni. Riassumendo – ha concluso Stanchina – la Variante al Pup riguarda la possibilità di prevedere il miglioramento delle connessioni tra Trentino e Veneto nel quadrante sud- orientale della nostra provincia. La possibilità di connessione sarà indicata, con la variante, nella cartografia del PUP. Il dirigente ha poi richiamato le tappe del percorso che porterà all’adozione definitiva della Variante. Il documento dovrà infatti essere approvato dalla Giunta in prima adozione, poi depositato per raccogliere entro 90 giorni le osservazioni dei cittadini e di tutti gli altri enti pubblici interessati fino a quello del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Si aprirà contestualmente anche la fase partecipativa sul rapporto ambientale Vas con la sua pubblicazione nel sito della Provincia e la messa a disposizione dei documenti anche con una sintesi non tecnica. Sulla base di questi pareri e del rispetto delle normative europee sull’ambiente, l’Appa potrà modificare o integrare il rapporto ambientale. Il documento sarà così pronto per permettere la seconda adozione da parte della Giunta provinciale. Anche in questo caso Variante al Pup e Vas saranno poi depositati per la raccolta entro 45 giorni di ulteriori osservazioni dei cittadini e, quindi, si potrà arrivare finalmente all’adozione definitva della Variante al Pup da parte della Giunta. A questo punto inizierà l’iter legislativo che porterà all’approvazione della Variante al Pup in Consiglio provinciale. Stanchina ha aggiunto che nei contenuti del rapporto ambientale si terrà conto delle strategie provinciali sullo sviluppo sostenibile prendendo in considerazione tutti gli elementi necessari: suolo e sottosuolo, risorse idriche, popolazioni e aspetti economici, insediamenti e connessioni, effetti ambientali, natura transfrontaliera degli effetti, rischi per la salute umana, utilizzo intensivo del suolo, effetti su aree e paesaggi protetti e riconosciuti tali a livello nazionale. E ha precisato che la valutazione di incidenza della Variante riguarderà non un progetto di collegamento specifico (il prolungamento in Trentino dell’autostrada della Valdastico con uscita a Rovereto sud, ndr) ma l’intera Variante al Pup e quindi non potrà avere il livello di dettaglio delle analisi d’incidenza su singole opere.

Il rapporto ambientale indicherà anche le misure di mitigazione necessarie. Il dirigente ha infine ribadito che nella fase attuale il documento preliminare presenta una Variante al Pup “molto stringata”, mentre il rapporto preliminare Vas corposo perché deve giustificare la Variante stessa dal punto di vista della sostenibilità e del rispetto delle direttive comunitarie e delle normative nazionali. Tutto questo a prescindere dalla scelta politica finale. Stanchina ha concluso segnalando che la consultazione preliminare avviata ha permesso ai servizi provinciali competenti in materia di ambiente di raccogliere già le osservazioni di parecchi Comuni. Ora si attendono quelle del Consiglio provinciale.

Tonina: la Giunta attuale non fa che completare il lavoro svolto nella precedente legislatura inserendo la previsione di un allargamento del corridoio est.
Il vicepresidente della Giunta nonché assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina ha ribadito che il documento preliminare alla Variante è stato presentato oggi per permettere di chiarire sia la procedura che i tempi. “Siamo solo all’inizio del processo – ha precisato – e sarà l’apposita seduta prevista nell’aula del Consiglio provinciale a permettere una valutazione politica” Tonina ha assicurato che si presterà comunque la

massima attenzione all’aspetto della riduzione dell’impatto sul territorio trentina della Valdastico. “Abbiamo voluto integrare il lavoro svolto nella passata legislatura con le ulteriori opzioni di collegamento e allargamento del corridoio avanzate dalla Giunta attuale, tenendo conto degli effetti ambientali e della cornice costituita dalla Variante al Pup. Il Pup prefigura soltanto un quadro di riferimento – ha tenuto a sottolineare l’assessore – per valutare le esigenze di collegamento con i territori limitrofi. Rinviando la soluzione infrastrutturale ad una fase successiva. Tonina ha ribadito la volontà della Giunta di proseguire l’interlocuzione iniziata negli ultimi anni con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per rispondere soprattutto agli obiettivi strategici europei, nazionali e locali in tema di mobilità e garantire con questo corridoio una migliore connessione tra Valdastico e valle dell’Adige. Sul dibattito già avviato con gli enti locali e il forte interesse emerso in merito ai futuri collegamenti ipotizzati con l’asta dell’Adige, Tonina ha insistito sulla necessità di affrontare il tema “nei giusti modi e tenendo in considerazione tutte le problematiche di carattere ambientale”. “Non vogliamo però nascondere – ha aggiunto – che la possibile realizzazione di questo nuovo corridoio di accesso ad est potrebbe perseguire l’obiettivo di migliorare i collegamenti attuali a favore di uno sviluppo economico del Trentino che in questo momento non è da trascurare”.

Certo – ha ricordato – il tema è da molti anni al centro dell’attenzione ma “non si è mai trovata la condivisione né vi è stata la volontà concreta di realizzare questa infrastruttura. Con questa Variante al Pup – ha proseguito – noi non facciamo altro che completare il lavoro svolto nella passata legislatura inserendo la previsione di un allargamento del corridoio”. Per l’assessore non è escluso che vi siano anche altre opzioni da tenere in considerazione, visto che vi saranno diversi mesi di tempo per approfondire il tema ambientale e per arrivare alla condivisione necessaria con il passaggio in Consiglio provinciale e in vista delle prossime adozioni da parte della Giunta. “Quando si va a metter mano al Pup – ha concluso il vicepresidente – vi è la necessità e il bisogno oltre che di approfondire anche di valutare a 360 gradi le ricadute sia positive che negative. Il percorso iniziato più di un anno fa va in questa direzione. Attraverso un confronto democratico e corretto ognuno potrà dire la sua sul tema per arrivare alla possibile realizzazione di un’opera di cui si parla da tanto tempo e che in questo momento stiamo cercando con serietà, impegno e un confronto anche acceso con il Cal, affrontando il tema nelle giuste maniere”.
La discussione.

Lorenzo Ossanna (Patt) ha dichiarato di volersi astenere in questa fase da giudizi politici sul collegamento ipotizzato con il Veneto e ha chiesto chiarimenti circa i tempi a disposizione del Consiglio provinciale, visto che le osservazioni sul documento preliminare della Variante al Pup sono attese dal 23 settembre 2021 non solo dagli enti locali ma anche dall’assemblea legislativa. E ha domandato anche se dopo l’ultima adozione è previsto anche un passaggio dalla Terza Commissione.

Stanchina ha risposto che la Variante che la Giunta adotterà al termine di questa fase sarà inviata alla Commissione che avrà 60 giorni per esprimere un parere. Invece dopo la seconda adozione da parte della Giunta inizierà il normale iter legislativo consiliare e in questo percorso è previsto quindi anche il passaggio in Commissione.
Manica: non possiamo fingere di non vedere che arriva prima l’uovo della gallina, perché questa Variante al Pup serve solo a giustificare la scelta della Valdastico.
Alessio Manica (Pd) ha ringraziato per quest’incontro non previsto dalla procedura e ricordato che con l’assessore Tonina vi era l’accordo di trattare il tema dopo il parere del Cal, che invece ancora non c’è. Manica ha poi evidenziato la questione dell’intesa con lo Stato e del completamento di quanto fatto nella passata legislatura. A suo avviso sull’intesa Stato-Provincia risulta solo un verbale del 2016 che stabilisce uno scenario di comune interesse per il collegamento tra valle dell’Adige, Valsugana e Valdastico che ha poi originato un progetto di massima di fattibilità arrivato negli uffici della Pat alla fine della scorsa legislatura con uno scenario di un progetto che sbucava in Valsugana e ridiscendeva verso Trento. Invece l’opzione dell’uscita dell’autostrada a Rovereto sud non scaturisce da nessuna intesa con lo Stato. Non a caso il presidente Fugatti aveva chiesto di integrare il verbale del 2016, ma inutilmente. Per Manica va quindi fatta chiarezza su questo punto. “Come consiglieri non possiamo non sapere o far finta di non sapere che in questo caso è arrivato prima l’uovo della gallina. Per far rientrare il progetto deciso dalla Giunta nel 2019 con l’uscita a Rovereto sud, era necessario avviare l’iter di questa Variante al Pup”.

Poi per il consigliere c’è la questione motivazionale riguardante il perché di questa opzione dell’uscita a Rovereto sud. Che se riduce il traffico lungo la Valsugana è per spostarlo e aumentarlo in Vallagarina. Le migliaia di veicoli che sparirebbero dalla Valsugana li ritroveremmo dall’uscita di Rovereto sud in su. Non si vede inoltre come potrebbe migliorare l’abitabilità della Valsugana, né si comprende in che modo si tutelerebbero le acque sotterranee della Vallagarina né come migliorerebbero i trasporti interni alla provincia. Ancora, per Manica non è chiaro nel documento preliminare come si garantirebbe con questo sbocco della Valdastico il miglioramento della situazione attuale dei collegamenti con il Veneto. “Ma di quale situazione attuale stiamo parlando?”, ha chiesto. Men che meno si capisce come si potranno potenziare in tal modo lo sviluppo economico industriale della Vallagarina e lo sviluppo agricolo nel Basso Trentino. La domanda è: “sulla base di quali dati si afferma che questo dovrebbe succedere”. Infine sull’affermazione dell’assessore che con questa Variante che prelude alla Valdastico la Giunta attuale completa il lavoro della scorsa legislatura, Manica ha obiettato che, al contrario, con questo documento urbanistico si apre un nuovo scenario finalizzato a giustificare l’uscita dell’autostrada a Rovereto sud. Il consigliere ha comunque ringraziato l’assessore Tonina per l’attenzione prestata ai temi della sostenibilità sotto ogni profilo di un’opera da 3 miliardi di euro. E ha ricordato che uno primi atti di questa

maggioranza è stato approvare l’emendamento Cia per ridurre i tempi entro i quali acquisire le osservazioni degli enti locali sulla Variante al Pup.
Il presidente Job ha risposto alla prima richiesta di Manica ricordando che la Commissione tornerà a discutere del tema il 7 marzo, quando auspicabilmente sarà arrivato il parere del Cal.

Il dirigente Roberto Andreatta a proposito del verbale emerso dal Tavolo paritetico con lo Stato nel 2016, ha spiegato che quell’intesa intendeva assolvere, quale “camera di compensazione”, al principio- dovere di leale collaborazione su iniziative di infrastrutture di carattere nazionale e pertanto esulanti dalla competenza provinciale se non, appunto, in termini di previa intesa come stabilito dalle pronunce della Corte costituzionale. Tale intesa, peraltro, non aveva avuto una previa discussione con i territori interni: “Il documento preliminare presentato oggi – ha proseguito – serve invece a rimettere ai territori una valutazione a 360 gradi sul dove e sul come e sul se di iniziative di mobilità come questa nel corridoio nord-est. La Giunta aveva presentato al Tavolo con lo Stato l’istanza di allargare le valutazioni a un corridoio più ampio, ferma restando la necessità di non deviare traffico e funzioni dal corridoio Ten T attraverso il tunnel e le opere di accesso coerentemente con gli obiettivi del Pup vigente”.
Coppola sulla competizione fra territori: la politica non è mors tua vita mea.

Lucia Coppola (Misto-Europa Verde) ha sottolineato che occorrerà dare molto spazio alle opinioni e al sentire dei territori la cui posizione, su quest’opera, non è ancora stata presa in considerazione. “Questa – ha osservato – è stata definita l’autostrada più inutile del mondo, con in più anche gravi conseguenze ambientali per le aree attraversate”. Bene quindi, per Coppola, la possibilità per tutti di esprimere tutte le valutazioni del caso. Si è invece detta molto dispiaciuta che si sia creata una sorta di competitività fra i territori, con la raccolta di firme in Valsugana e le prese di posizione di altri Comuni della Vallagarina. Questo a suo avviso “è molto triste, perché la politica non dovrebbe essere influenzata dal mors tua vita mea o dal Nimbi (non nel mio giardino). La soluzione viabilistica del problema della Valsugana non si troverà, infatti, solo con l’autostrada della Valdastico”. “Intanto questo percorso è iniziato e ora è più chiaro come dovrà proseguire”. Coppola ha preannunciato infine che il suo partito esprimerà tutta la sua contrarietà a questo progetto ricordando che da 40 anni vi si oppone.

Cavada: dalla Valdastico un’opportunità strategica per lo sviluppo economico. Gianluca Cavada (Lega) ha ricordato che l’opera sarà finanziata dallo Stato e costituirà
un’opportunità strategica per permettere lo sviluppo economico del Trentino.
Commissione unanime a favore di una relazione sull’indagine effettuata.

Il presidente Job ha chiesto infine ai consiglieri di esprimersi sulla richiesta, accolta poi all’unanimità, presentata dal comitato “No Valdastico” sentito nell’ultima seduta, di una relazione sull’indagine effettuata con queste audizioni dalla Commissione. E ha aggiunto che lunedì 28 l’organo tornerà a riunirsi sul tema del passaggio della nuova ferrovia del Brennero da Trento e da Rovereto, mentre il 3 marzo è in programma un sopralluogo allo stabilimento Alstom di Savigliano, in provincia di Cuneo, dove si producono treni a idrogeno.

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