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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * RIAPERTURA SCUOLE: « BISESTI IN AULA, SULLA SCUOLA IN QUESTI MESI DI EMERGENZA COVID NON SONO STATO ASSENTE »

Bisesti in aula: sulla scuola in questi mesi di emergenza Covid non sono stato assente. I consiglieri chiedono con alcune risoluzioni un piano preciso per la riapertura in settembre.

 

Il Consiglio provinciale si è riunito stamane “fisicamente” in aula per una seduta straordinaria dedicata alle problematiche della scuola alle prese con l’emergenza sanitaria da Covid-19. Iniziativa richiesta dalle minoranze e fatta propria dai capigruppo che ha portato alla seduta di oggi, aperta da una lunga e articolata relazione introduttiva dell’assessore Bisesti sul tema “emergenza epidemiologica e sistema dell’istruzione scolastica”. L’assessore ha detto di non essere stato “assente” in questi due mesi di emergenza epidemiologica evidenziando le indicazioni fornite dal Dipartimento istruzione della Provincia alle scuole per non rimanere ferme e perché potessero utilizzare con gli alunni la didattica a distanza (dad) e lavorando su questo tema alla formazione dei docenti. Bisesti ha anche anticipato alcune linee guida che la Giunta renderà note a breve sulla riapertura delle scuole in settembre. Al suo intervento è seguito un dibattito protrattosi nel pomeriggio nel quale i consiglieri di minoranza hanno presentato 6 Risoluzioni che impegnano la Giunta a definire entro fine maggio un piano che indichi come ripartirà concretamente la scuola trentina.

 

Bisesti risponde ai “leoncini della tastiera”: non è vero che io sia stato assente.

A presentare la relazione dell’esecutivo sul tema emergenza epidemiologia e scuola, è stato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti. Leggendo un lungo documento Bisesti ha esordito ringraziando “per gli sforzi fatti e il buon lavoro svolto tutti i soggetti della scuola: dirigenti scolastici, personale Ata, assistenti educatori sia pubblici che privati, personale ausiliario” L’assessore ha rivolto un grazie anche agli studenti e alle loro famiglie, al suo dipartimento, all’Iprase e al suo staff. Questi due mesi, ha ricordato, sono stati molto intensi. Ha poi risposto alle accuse di “assenza” a lui rivolte da alcuni consiglieri e amplificate da “leoncini della tastiera”, con un puntiglioso resoconto cronologico delle iniziative messe in campo dall’assessorato, dal dipartimento e dall’Iprase in tempo di Covid-19. E soffermandosi infine sulla didattica on line e gli interventi formativi rivolti ai docenti per fronteggiare l’emergenza. Bisesti ha quindi passato in rassegna tutti i provvedimenti adottati dal presidente della Provincia e conseguenti ai decreti emanati dal presidente del Consiglio dei ministri (i Dpcm) a partire dalla prima ordinanza del 22 febbraio, che sospendeva i servizi socio educativi per la prima infanzia e i viaggi di istruzione fuori Trentino, fino al Dpcm del 26 aprile scorso relativo all’avvio della cosiddetta “Fase due”. Dpcm dhe confermava la sospensione della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole fino alla fine dell’anno scolastico. E alla delibera del 30 aprile scorso con cui la Giunta provinciale forniva indicazioni alle istituzioni scolastiche e formative, provinciali e paritarie, del primo e del secondo ciclo, connesse alla prosecuzione del periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza, e aggiungeva disposizioni sulla didattica a distanza, la valutazione degli apprendimenti e della capacità relazionale, la validità delle riunioni degli organi collegiali delle scuole in videoconferenza. Quel giorno la Giunta approvava anche un’altra delibera per disciplinare gli esami finali della formazione professionale.

 

La didattica a distanza, “unica modalità per veicolare contenuti agli studenti.”

Molto spazio l’assessore ha poi riservato al tema della didattica a distanza (dad) nelle istituzioni scolastiche e formative, da cui definita “unica modalità per veicolare contenuti agli studenti”. Improvvisamente si è reso indispensabile organizzare ambienti digitali, acquisire competenze nell’uso di piattaforme e attivare strumenti di relazione e di condivisione per scambiare risorse educative in cloud e utilizzare app. La preparazione e l’esperienza dei docenti in questo campo è molto eterogenea e quindi il passaggio improvviso dalla didattica in presenza alla dad è stato molto diverso. Il Dipartimento Istruzione e Cultura – ha ricordato Bisesti – ha subito effettuato una mappatura delle piattaforme per l’insegnamento a distanza implementate nelle istituzioni scolastiche, da cui risultava che per quasi tutte erano già attivi degli ambienti per l’e- learning. “Si è quindi provveduto a dare supporto per l’attivazione delle Google suite alle istituzioni che ne erano sprovviste. Ecco perché oggi, ha evidenziato l’assessore, “tutte le istituzioni scolastiche sono dotate di strumenti che consentono di attuare attività didattiche a distanza, utili a sostenere alunni e famiglie in una situazione eccezionale”. Il 24 marzo scorso l’assessorato ha inviato alle scuole una nota con indicazioni più ampie ed articolate sulla gestione della dad e le prime indicazioni sulla valutazione.

 

Un sondaggio e un questionario sulla didattica a distanza.

Bisesti ha citato anche un sondaggio sottoposto alle scuole il 16 aprile scorso, che chiedeva di indicare sia punti di forza sia criticità riscontrate dal punto di vista didattico nella realizzazione delle attività a distanza. “Il contributo che potrà arrivare in questo modo – ha commentato – è utile sia per la condivisione delle esperienze maturate sia per elaborare linee guida per il futuro”. Bisesti ha preannunciato che consegnerà i risultati del sondaggio al presidente Kaswalder perché sia messo a disposizione di tutti i consiglieri provinciali. L’assessore ha aggiunto che il 23 aprile scorso alle scuole sono