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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * QUINTA COMMISSIONE: « TONINA – PROGETTO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE AGENDA GLOBALE 2030 / ENERGIE RINNOVABILI / CONSUMI COMBUSTIBILI »

La strategia per lo sviluppo sostenibile (S.Pro.S.S.) della Provincia in materia di politiche ambientali, gestita da un’apposita struttura interna, finanziata con 210.000 euro dal Ministero e le cui prime iniziative partiranno all’inizio dell’anno prossimo, sarà approvata dalla Giunta entro l’ottobre 2020, dopo un processo partecipato e condiviso. A darne notizia è stato l’assessore competente, Mario Tonina, nell’incontro voluto con lui dalla Quinta Commissione presieduta da Alessia Ambrosi (Lega). Sollecitato da Ghezzi, l’assessore ha preannunciato il potenziamento dell’Unità di missione della Provincia dedicata a questo progetto, mentre Ferrari (Pd) ha lamentato il disinteresse della Giunta verso le iniziative di educazione alla cittadinanza globale lanciate nel Trentino e adottate in campo nazionale per rendere le persone consapevoli delle implicazioni e ripercussioni delle loro scelte. A seguire, l’organismo ha discusso con l’assessore di energie rinnovabili e di consumi per il riscaldamento. Dalla discussione che i dati messi a disposizione da Tonina hanno stimolato, è emersa soprattutto la necessità di riqualificare dal punto di vista energetico gli edifici pubblici.

 

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Ferrari: quest’organismo non è competente sui temi oggetto di intervento dell’Ue.
Sara Ferrari (Pd) ha evidenziato che a suo avviso la Quinta Commissione non è competente in materia di ambiente e che non dovrebbe quindi affrontare l’argomento solo perché deve occuparsi dei rapporti con l’Europa. Se infatti i programmi dell’Ue riguardano tutti i settori, non per questo anche la Quinta Commissione deve discutere di questioni che competono ad altri organismi consiliari. Ferrari ha poi criticato la scelta di ridurre al tema dell’ambiente l’approccio alla questione dello sviluppo sostenibile, che invece tocca anche molte altre problematiche: welfare, cultura, economia, ecc. Motivo in più, a suo avviso, per non entrare nel merito di queste materie.
La presidente Ambrosi ha precisato che la Quinta Commissione è necessariamente tenuta ad interessarsi dei programmi dell’Unione europea, oggi in particolare per quel che riguarda il tema dello sviluppo sostenibile, soprattutto a causa degli impegni e delle ricadute che anche a livello provinciale derivano dalle strategie comunitarie.

 

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Tonina: la Giunta definirà la propria strategia con il coinvolgimento di tutti.
L’assessore Tonina ha sottolineato l’esigenza di una condivisione politicamente trasversale sui temi della sostenibilità e dell’ambiente, da ottenere coinvolgendo tutti i settori della Provincia. Il Trentino non parte da zero, ha aggiunto, come la reazione messa in campo dopo la Tempesta Vaia ha dimostrato grazie all’opera di prevenzione e programmazione realizzata negli anni precedenti. La Giunta attuale, ha spiegato, mira a completare il buon lavoro svolto in passato e per il quale il Trentino ha saputo primeggiare in campo nazionale. Al punto che la Provincia per il proprio progetto di sviluppo sostenibile ha già ottenuto dal Ministero dell’ambiente un finanziamento di 210.000 euro. Si tratta, ha proseguito Tonina, di costruire una strategia che partendo dalle buone pratiche coinvolga le comunità residenti nei diversi territori del Trentino. Secondo l’assessore solo così riusciremo a contenere lo spopolamento della montagna, valorizzando al tempo stesso le molteplici identità locali. La Provincia, ha precisato, avrà un ruolo di regia, ma gli obiettivi di sviluppo sostenibile non si potranno raggiungere solo con il lavoro degli uffici: servirà il concorso attivo di tutte le amministrazioni e delle comunità territoriali. Fondamentale per Tonina sarà l’attività di informazione e formazione per potenziare la cultura dello sviluppo sostenibile a partire dalle scuole. E questo anche per rispondere alla grande sensibilità verso le questioni ambientali che gli studenti stanno dimostrando. La Provincia ha il dovere di tradurre questa forte attenzione dei giovani in indirizzi politici che tutelino in particolare i nostri territori di montagna. E lo ha fatto con gli Stati generali della montagna promossi proprio per stimolare una condivisione trasversale sui temi dello sviluppo sostenibile, da cui secondo l’assessore dipende il futuro del Trentino. Tonina ha preannunciato l’intenzione di lavorare in particolare sui temi dell’acqua, dell’energia, del territorio, dei rifiuti e dell’economia circolare ma anche della mobilità sostenibile, tutti previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Occorre la consapevolezza che in tal modo si apriranno opportunità di sviluppo importanti per un territorio come il nostro.

 

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L’Agenda e il programma della Giunta.
Paolo Ferrari, dirigente dell’Unità missione strategica sviluppo sostenibile 2030, ha presentato l’Agenda 2030, documento approvato dall’Onu nel 2015 sottoscritto da 193 Paesi con 17 obiettivi, chiamati “Goals”: povertà zero, fame zero, salute e benessere, istruzione e qualità, uguaglianza di genere, acqua e igiene, energia pulita e accessibile, lavoro dignitoso e crescita economica, industria innovazione e infrastrutture, ridurre le disuguaglianze, città e comunità sostenibili, consumo e produzione responsabili, agire per il clima, la vita sott’acqua, la vita sulla terra, pace giustizia e istituzioni forti, partnership per gli obiettivi. Nel 2017, per avviare l’attuazione dell’Agenda 2030, l’Italia ha adottato una propria strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile che ha declinato i 17 Goals in 5 aree, 13 scelte e 52 obiettivi. Le aree sono queste: persone (sociale inteso come contrasto alla povertà e salute), pianeta (biodiversità, e rigenerazione e valorizzazione delle periferie e dei territori di montagna tramite servizi e connessioni), prosperità (innovazione, responsabilità sociale d’impresa, turismo sostenibile, agricoltura), pace (prevenire la violenza su donne e bambini con assistenza alle vittime, contrasto allo sfruttamento del lavoro e parità di genere) e partnership. Ferrari ha ricordato che il decreto legislativo 152 del 2006 aveva stabilito che anche le Regioni e le Provincie autonome dovevano dotarsi di una strategia per lo sviluppo sostenibile per concorrere alla realizzazione di quella nazionale. Per questo il 14 dicembre 2018 la Giunta provinciale ha delineato il percorso destinato a definire la propria strategia per lo sviluppo sostenibile, alla cui realizzazione il Ministero dell’ambiente ha deciso di contribuire con 210.000 euro. La strategia provinciale prevede una cabina di regia affidata alla Giunta e coordinata dall’assessore all’ambiente, un coordinamento tecnico e un Tavolo di lavoro interdipartimentale per coinvolgere tutti i settori interessati al tema dello sviluppo sostenibile, nonché la collaborazione del Muse e dell’Università con il dipartimento di sociologia e ricerca sociale. Il cronoprogramma del percorso verso l’elaborazione della strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile prevede la conclusione nell’ottobre del 2020, con l’approvazione del documento finale.
La Provincia attiverà i processi partecipativi nei primi mesi del 2020 coinvolgendo alcuni gruppi di studenti universitari, ma anche stakeholders (giovani amministratori, esponenti di categorie e associazioni), ed esperti (dirigenti provinciali e di impresa) con l’aiuto dei quali saranno individuate le strategie. La partecipazione della cittadinanza sarà possibile tramite la piattaforma informatica “IoPartecipo”. Per i percorsi formativi la Provincia si avvarrà della collaborazione di TSM per funzionari e dirigenti della Pat e degli enti di sistema e Iprase con corsi per docenti scolastici.

 

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Ghezzi: perché escludere sullo sviluppo sostenibile la cooperazione internazionale?
Paolo Ghezzi (Futura) ha posto 5 domande: vista la volontà di coinvolgere trasversalmente tutti gli assessorati della Provincia, le decisioni della Giunta saranno sottoposte ad una verifica preventiva della struttura provinciale che si occupa di sviluppo sostenibile? E questa struttura avrà le risorse per svolgere questa funzione? I consiglieri provinciali e gli amministratori locali potranno “interrogare” la struttura? E come saranno coinvolti in questo percorso partecipativo? Infine: perché tra i 10 temi selezionati dalla Giunta non c’è quello della cooperazione internazionale?

 

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Sara Ferrari (Pd): sbagliato affossare l’educazione alla cittadinanza globale.
Sara Ferrari ha ricordato il documento elaborato dalla Provincia e adottato a livello nazionale sull’educazione alla cittadinanza globale. Che la Giunta con l’assessore Spinelli abbia dichiarato di non essere interessata a questa attività è per Ferrari un vero peccato. La consigliera ha ribadito che lo sviluppo sostenibile non riguarda solo l’ambiente ma anche la dimensione sociale.

 

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Coppola: siamo indietro sulla riqualificazione degli edifici pubblici.
Lucia Coppola (Futura) ha ricordato l’importanza dell’argomento evidenziata dai ragazzi con i Friday for Futur. Sulle energie rinnovabili ha richiamato l’attenzione sul tema della riqualificazione degli edifici e in particolare di quelli di proprietà pubblica, per i quali vi sono ancora carenze molto gravi. Quando si parla di energia bisognerebbe anche riconsiderare gli sprechi e i consumi derivanti dal riscaldamento eccessivo all’interno degli uffici. Coppola ha concluso apprezzando il coinvolgimento e il percorso partecipativo previsto per la definizione di questa strategia.

 

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Tonina: potenzieremo la struttura provinciale che si occupa di sviluppo sostenibile.
A Ghezzi l’assessore ha risposto che sarà lui stesso come promotore e responsabile del progetto a farsi carico della trasversalità del percorso di coinvolgimento di tutti i settori e che potenzierà la struttura provinciale competente dove lavorava – ha ricordato – anche Franco Panizza. Tonina ha anche garantito personalmente il coinvolgimento dei consiglieri e degli amministratori locali nel processo partecipativo. E pur riconoscendo che la cooperazione internazionale non è stata inserita tra gli obiettivi, ne ha assicurato un coinvolgimento indiretto attraverso gli altri campi del sociale. Rispondendo poi a Ferrari, l’assessore ha ribadito la volontà di dedicare grande attenzione all’educazione dei giovani sui temi della sostenibilità. Anche dal punto di vista sociale. Tant’è vero, ha aggiunto, che il 18 ottobre scorso l’assessore Spinelli ha portato in Giunta una delibera da 1 milione di euro per finanziare 46 progetti volti a promuovere l’inclusione sociale delle persone in difficoltà. A Coppola l’assessore ha assicurato che tutte le sue richieste saranno soddisfatte dalle politiche della Giunta. Il dirigente Paolo Ferrari ha aggiunto che per non rischiare che il documento sullo sviluppo sostenibile della Provincia resti alla fine lettera morta, sarà fondamentale contaminare anche le politiche degli altri settori inserendo questi obiettivi nei prossimi Defp (Documenti di economia e finanza provinciali). Quanto alla preferenza accordata ai temi ambientali, ha ricordato che questo approccio è utilizzato anche a livello internazionale per creare condizioni favorevoli anche a tutte le altre politiche.

 

Energie rinnovabili e consumi: sostituire le stufe e moltiplicare le colonnine per la ricarica dei motori elettrici.

La Quinta Commissione si è poi occupata di energie rinnovabili per l’attuazione degli obiettivi indicati nella relazione dell’Unione europea dedicata all’argomento. L’assessore Tonina ha ricordato che la Provincia è impegnata su questo fronte da anni e che anche la Giunta attuale intende portare convintamente avanti questo progetto. Tonina ha anche condiviso con Coppola l’esigenza di intervenire sugli edifici pubblici del Trentino, nonostante i dati rilevati dalla Provincia dimostrino (vedi documetno allegato), risultati rispettosi delle richieste dell’Ue.
L’ingegner Sara Verones dell’assessorato all’ambiente ha illustrato i dati relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili nel nostro territorio, evidenziando una riduzione dei consumi del 18% nel periodo 2012-2017. Riduzione verificatasi soprattutto negli edifici civili e che pesa per oltre il 40% sul totale dei consumi. Rispondendo a un’osservazione di Filippo Degasperi (5 Stelle), Verones ha ricordato le misure messe in campo dalla Provincia negli ultimi anni per l’utilizzo delle energie rinnovabili, che si sono affiancate alle agevolazioni fiscali previste a livello nazionale. Dalla discussione sull’argomento, che ha visto anche gli interventi di Vanessa Masè (La Civica) e della presidente Ambrosi, è emerso che alla riduzione dei consumi hanno concorso sia una maggiore attenzione alla spesa per i combustibili da parte dei cittadini, ma anche la progressiva riqualificazione degli edifici e gli inverni sempre meno freddi, che comportano una minor necessità di riscaldare. Inoltre sono stati messi a disposizione nuovi impianti con tecnologie più avanzate e a costi decrescenti. Rispondendo a una domanda di Degasperi sull’origine dei dati riguardanti i consumi di biomasse legnose, Verones ha ricordato il tavolo tecnico appositamente costituito dal 2016 sull’argomento che effettua un costante monitoraggio in materia. Coppola ha citato gli istituti scolastici che hanno attivato progetti interessanti come quello con la figura dell’alunno-energy manager, che collabora per la gestione interna dei consumi, per evidenziare l’importanza che questi comportamenti virtuosi potrebbero avere se esportati anche in altri contesti dedicando un’apposita formazione ad insegnanti e dirigenti. Secondo la consigliera, inoltre, considerato l’inquinamento prodotto dall’utilizzo della legna come combustibile per riscaldamento, sarebbe il caso di promuovere una formazione diffusa a favore di un consumo corretto e consapevole.
L’assessore Tonina ha sottolineato l’impegno prestato dalla Giunta a questa esigenza attraverso iniziative nelle scuole per sviluppare la sensibilità educativa a questi obiettivi. Rispondendo poi a Gianluca Cavada (Lega) sulla fornitura di chilowatt a prezzi agevolati per chi possiede auto elettriche, Tonina ha ricordato che già esistono apposite colonnine pubbliche per la ricarica. Ha aggiunto di aver cercato e trovato anche la disponibilità dei Bim a finanziare l’installazione di colonnine di ricarica in tutti i Comuni del Trentino. Per quanto riguarda la climatizzazione estiva, Verones ha segnalato che non si nota ancora una crescita dei consumi, perché i picchi di calore sono di solito di breve durata. Infine, ha informato che Provincia ha avviato corsi di formazione sul corretto utilizzo della legna da ardere, ma che l’intervento più importante messo in campo è oggi finalizzato ad incentivare la sostituzione degli apparecchi domestici e delle stufe che creano i maggiori problemi alla qualità dell’aria.

 

In allegato, i documenti.

 

 

[pdf-embedder url=”https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/wp-content/uploads/2019/11/Nota-confronto-con-Tonina-su-sviluppo-sostenibile.pdf” title=”Nota confronto con Tonina su sviluppo sostenibile”]

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