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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO – QUARTA COMMISSIONE * DDL UNIFICATO SUL “DOPO DI NOI”: APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

La Quarta commissione, presieduta da Giuseppe Detomas (Ual) ha approvato all’unanimità il testo unificato dei ddl di Marino Simoni (PT), Walter Viola (Patt), Piero De Godenz (UpT) e dell’assessore Zeni (Pd), che riguarda, in estrema sintesi, il “dopo di noi”.

Un pacchetto di proposte normative che interessano le persone disabili che rimangono senza genitori (appunto, il “dopo di noi”) e misure per potenziare l’indipendenza e l’autosufficienza dei portatori di handicap.

Un Ddl che prevede interventi di aiuto a chi sceglie di assistere i disabili in famiglia e che punta ad un sistema di assistenza fondato sull’auto mutuo aiuto all’interno e attraverso le comunità.

Il testo unificato, va ricordato, che ha ricevuto nelle audizioni il generale consenso da parte delle associazioni che operano a favore dei disabili, dei sindacati, del mondo cooperativo e dal Consiglio delle autonomie. In un dibattito con i diretti interessati, ha ricordato Detomas, che si è rivelato utile e fruttuoso per il disegno di legge sul quale sono stati presentati 11 emendamenti che hanno accolto alcune delle indicazioni presentate nel corso delle audizioni.

Nelle dichiarazioni di voto Viola ha ribadito che il ddl rappresenta un buon esempio non soltanto di welfare generativo, ma di normativa generativa che è venuta avanti con la piena disponibilità del Consiglio e della Giunta. Un buon segnale, ha detto l’esponente del Patt, anche di fronte a quanto sta accadendo in queste ore a Roma.

La norma poi, ha aggiunto, risponde con chiarezza a bisogni reali e, ha aggiunto l’esponente del Patt, ci si augura che la Giunta applichi, visto anche che i tempi di applicazioni sono stati specificati nel testo, la norma in modo concreto. De Godenz (UpT) ha ricordato che si è trattato di una lavoro trasversale e con la condivisione della Giunta.

Soddisfazioni sono venuti anche dalle audizioni nelle quali si sono ascoltate valutazioni positive. Anche l’approvazione dell’emendamento che prevede tempi certi. 90 giorni, per l’applicazione della norma. Luca Zeni ha detto che il grado di civiltà di misura anche con la capacità di dare risposte alle persone più fragili. Vedere che aumenta l’aspettativa di vita dei disabili, ha aggiunto, è il segno che si è lavorato bene.

Il ddl fornisce strumenti, in modo flessibile, e una traiettoria lungo la quale accompagnare la vita dei disabili. Violetta Plotegher (Pd) ha sottolineato il fatto che la proposta di legge punta sulla dimensione di indipendenza e della domiciliarità.

Una direzione che va nel verso dell’inclusione sociale e, altro aspetto positivo, c’è attenzione nei confronti delle persone che assistono a casa minori o anziani non autosufficienti.

Persone che rischiano di avere vuoti contributivi importanti perché fanno part – time o aspettativa e la legge regionale, tramite la Pat, hanno la possibilità di coprire questi “buchi”. Opportunità che è stata ricordata in un emendamento della stessa Plotegher.

Marino Simoni (PT) ha ricordato che un testo unificato raggiunge l’obiettivo della semplificazione, un ddl che rappresenta un punti di partenza per attivare procedure nuove e diverse che dovranno coinvolgere i territori. Un passaggio decisivo, quest’ultimo, anche per far conoscere le opportunità che vengono offerte in tema di welfare e non solo. Simoni ha sottolineato l’importanza della valorizzazione delle persone che scelgono di assistere le persone disabili in famiglia.

Scelta difficile oggi, ma indispensabile di fronte anche all’invecchiamento della popolazione. L’obiettivo di fondo del ddl, ha detto Simoni, è che nessuno si senta solo. Inoltre, questo ddl è un esempio che si può lavorare in termini positivi.

Infine, Detomas ha affermato che uno degli elementi di fondo dell’autonomia è la redistribuzione della ricchezza e un welfare paragonabile ai paesi del nord. Il frutto della capacità di star insieme e di una comunità unità dal senso di un destino comune.

Anche per questo la convergenza di opposizione e maggioranza è di buon auspicio. Da parte di tutti gli intervenuti è stato espresso un grazie alla struttura della Pat per il lavoro svolto.

Approvata all’unanimità la proposta Baratter (Patt) sull’educativa di strada che il consigliere ha “riassunto” in un emendamento il suo ddl che sarà inserito nell’articolo 33 della legge 13 sulle politiche sociali della Pat. Emendamento che prevede il contrasto al disagio manifestato dalle aggregazioni giovanili. Manuela Bottamedi (FI) sul ddl sulla prevenzione delle tossicodipendenze che, dopo il dibattito, era stato sospeso in aula e rinviato in Commissione, ha presentato alcuni emendamenti che recuperano gli articoli 7 e 19 sull’educazione tra pari, che erano stati proposti dalla Consulta dei giovani, e tolgono l’accenno sulle sole tossicodipendenze allargando lo spettro a tutte le dipendenze. La discussione sul ddl emendato è stata rinviata alla prossima seduta della Quarta commissione.