VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * PROPOSTA DI MOZIONE: « COVID, SEI ESPONENTI DI MINORANZA CHIEDONO AL PRESIDENTE KASWALDER DI ATTIVARE UNA COMMISSIONE CONSILIARE D’INDAGINE »

Con le firme di Ferrari (Pd), Zanella (Futura), Coppola (Misto Europa Verde), Degasperi (Onda Civica), Marini (Misto 5 Stelle) e Rossi (Patt), è stata depositata una proposta di mozione, la 307 del 26 gennaio, che chiede al presidente dell’assemblea legislativa di attivare una Commissione consiliare d’indagine sul Covid-19.

La premessa ricorda che già nel novembre 2020, a seguito della decisione di considerare i tamponi antigenici come sufficienti per porre diagnosi di CoViD-19 con verifica del molecolare solo 10 giorni dopo, erano sorti dubbi sulla possibile incongruenza tra i conteggi ufficiali e la reale diffusione della pandemia sul territorio provinciale. I consiglieri segnalano inoltre le differenze emerse tra i dati comunicati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) e quelli resi pubblici dai sindaci dei comuni trentini, relativi ai test molecolari e antigenici effettuati sulla propria popolazione.

Per questo il 4 dicembre scorso le minoranze avevano presentato una proposta di risoluzione discussa e approvata in aula, che impegnava la Giunta e il presidente Fugatti a fornire numeri trasparenti e dettagliati. Risoluzione che – continua la mozione – il 21 gennaio scorso otteneva dall’esecutivo una risposta parziale e incompleta. Intanto la stampa anche nazionale aveva evidenziato dubbi e incongruenze rispetto al numero dei contagiati effettivi e al numero di quelli ufficialmente conteggiati dall’amministrazione provinciale. Vista la lacunosa risposta della Giunta, le opposizioni avevano depositato il 22 gennaio una formale richiesta di accesso agli atti. Nei giorni scorsi, inoltre, gli organi di informazione hanno divulgato i dati dell’Apss, secondo i quali nel mese di novembre non sarebbero stati dichiarati, nel numero dei contagi, ben 13.300 individui, rispetto ai 5.900 comunicati ufficialmente dalla Provincia.

A questo punto, concludono gli autori della proposta di mozione, “consideriamo del tutto necessarie chiarezza e trasparenza nell’affrontare le implicazioni di una pandemia che colpisce tutti per gravità e drammaticità, e riteniamo utile e urgente che, con un voto del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, si istituisca una Commissione di indagine per l’acquisizione di notizie, informazioni e documenti relativi alla diffusione del virus Covid-19 e al suo monitoraggio sul territorio Trentino in particolare con riguardo alla seconda ondata”.

I consiglieri precisano che “per quanto attiene ai limiti temporali dell’attività, la Commissione dovrebbe concludere i lavori entro sei mesi dalla sua istituzione, salvo proroga motivata in caso di decorso del termine. Come prevede l’articolo 148 del regolamento interno del Consiglio, nello svolgimento dell’indagine la commissione potrà sentire i componenti della Giunta provinciale, amministratori dei comuni e delle comunità, i responsabili delle strutture competenti della Provincia, e dei suoi enti funzionali, di comuni e comunità, coinvolgendo comunque il Consiglio delle autonomie locali. La commissione, inoltre, potrà acquisire ogni utile informazione all’indagine, invitando i soggetti, pubblici e privati, che possano dare contributi significativi”.

Sulla base di queste premesse il dispositivo prevede che il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna il Presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, “ad attivare la procedura prevista dagli articoli 16 e 148 del regolamento interno del Consiglio finalizzata alla nomina di una commissione consiliare d’indagine sulla pandemia da Covid-19, che operi secondo le modalità e i limiti temporali indicati in premessa, e, comunque, nel rispetto della disciplina regolamentare consiliare, allo scopo di verificare il tasso di effettiva diffusione del virus Covid-19 sul territorio Trentino, le modalità del suo monitoraggio, la trasmissione degli esiti di esso alle autorità preposte e le azioni adottate per la sua gestione”.​

 

*

Proposta di mozione n. 307
Attivazione di una Commissione consiliare d’indagine su Covid-19

Visto che già nel novembre 2020, a seguito della decisione di considerare i tamponi antige- nici come sufficienti per porre diagnosi di CoViD-19 con verifica del molecolare solo in decima giornata, si sono iniziati a sollevare dubbi sulla possibile incongruenza tra i conteggi ufficiali e la reale diffusione della pandemia sul territorio provinciale;

vista in merito la richiesta di una informativa al Presidente della Provincia, sottoscritta dalle minoranze consiliari il 13 novembre 2020, e la conseguente riunione di Capigruppo organizzata alla presenza dei dirigenti provinciali responsabili (ing. Raffaele De Col e dott. Giancarlo Ruscitti);

viste le differenze tra i dati comunicati dall’APSS e quelli resi pubblici dai sindaci dei comu- ni trentini, relativi ai test molecolari e antigenici effettuati sulla propria popolazione;

vista la proposta di mozione, promossa il 4 dicembre 2020 dalle minoranze consiliari, e ap- provata, che impegnava la Giunta e il presidente Fugatti a fornire numeri trasparenti e dettagliati;

viste le notizie stampa, anche nazionale, tese ad evidenziare dubbi e incongruenze rispetto al numero dei contagiati effettivi e di quelli ufficialmente conteggiati da parte dell’amministrazione Provinciale;

vista la mancata risposta a diverse interrogazioni sul tema depositate;

vista la del tutto parziale e incompleta risposta pervenuta alle minoranze il 21 gennaio 2021 rispetto agli impegni richiesti dal Consiglio alla Giunta con la mozione del 4 dicembre 2020;

vista la formale richiesta di accesso agli atti depositata il 22 gennaio in conseguenza della la- cunosa risposta pervenuta;

visto che oggi gli organi di stampa rendono noti dati della APSS, secondo i quali nel mese di novembre non sarebbero stati dichiarati, nel numero dei contagi, ben 13.300 individui, rispetto ai 5.900 comunicati ufficialmente dalla Provincia;

consideriamo a questo punto del tutto necessarie chiarezza e trasparenza nell’affrontare le implicazioni di una pandemia che colpisce tutti per gravità e drammaticità, e riteniamo utile e urgente che, con un voto del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, si istituisca una Commissione di indagine per l’acquisizione di notizie, informazioni e documenti relativi alla diffusione del virus Covid-19 e al suo monitoraggio sul territorio Trentino in particolare con riguardo alla seconda ondata;

per quanto attiene ai limiti temporali dell’attività, la Commissione dovrebbe concludere i lavori entro sei mesi dalla sua istituzione, salva proroga motivata in caso di decorso del termine. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 148 del regolamento interno del Consiglio, nello svolgimento dell’indagine la commissione potrà sentire i componenti della Giunta provinciale, amministratori dei comuni e delle comunità, i responsabili delle strutture competenti della Provincia, e dei suoi enti funzionali, di comuni e comunità, coinvolgendo comunque il Consiglio delle autonomie locali.

La commissione, inoltre, potrà acquisire ogni utile informazione all’indagine, invitando i soggetti, pubblici e privati, che possano dare contributi significativi;

Tanto premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna il Presidente del Consiglio provinciale

1. ad attivare la procedura prevista dagli articoli 16 e 148 del regolamento interno del Consi- glio finalizzata alla nomina di una commissione consiliare d’indagine sulla pandemia da Co- vid-19, che operi secondo le modalità e i limiti temporali indicati in premessa, e, comunque, nel rispetto della disciplina regolamentare consiliare, allo scopo di verificare il tasso di effet- tiva diffusione del virus Covid-19 sul territorio Trentino, le modalità del suo monitoraggio, la trasmissione degli esiti di esso alle autorità preposte e le azioni adottate per la sua gestione.

*

Cons. Sara Ferrari

Cons. Paolo Zanella

Cons. Lucia Coppola

Cons. Filippo Degasperi

Cons. Alex Marini

Cons. Ugo Rossi