Assestamento: la discussione generale. Per le opposizioni manca una visione. Ghezzi evidenzia il cambio di paradigma previsto da Fugatti con un emendamento che affida all’Apss direzione sanitaria e assistenza medica delle Rsa. La maggioranza difende la manovra.

Finite ieri le audizioni, la Prima Commissione, presieduta da Vanessa Masè del gruppo “La Civica”, ha dedicato la mattinata di oggi agli otto emendamenti proposti dalla Giunta al proprio ddl sull’assestamento del bilancio provinciale, brevemente illustrati in apertura dal presidente Fugatti – assentatosi alle 10.00 per un incontro in videoconferenza con i ministri Speranza, Boccia e Azzolina – e alla discussione generale che si concluderà nel primo pomeriggio (14.30) con la replica del governatore.

Per le opposizioni sono intervenuti Giorgio Tonini del Pd, Ugo Rossi del Patt e Paolo Ghezzi di Futura, che hanno evidenziato la mancanza di “visione” e di “respiro” di cui a loro avviso soffre la manovra (definita “manovrina” da Ghezzi). Rossi e Tonini hanno depositato cinque emendamenti firmati da entrambi che prevedono tra l’altro di ripristinare i 20 milioni di euro destinati alla contrattazione collettiva nel pubblico impiego e di stanziare altri 15 milioni di euro a sostegno delle politiche del lavoro e dell’occupazione. Il capogruppo di Futura ha stigmatizzato e indicato come emblematico dell’assenza di progettualità dell’esecutivo il “cambio di paradigma” introdotto da Fugatti con l’emendamento all’articolo 16, che dopo il tragico impatto del Covid-19 nelle case di riposo del Trentino affida all’Apss la direzione sanitaria e l’assistenza medica delle Rsa.

A prendere le difese dell’assestamento proposto dalla Giunta sono stati i leghisti Ivano Job, Alessandro Savoi e Mara Dalzocchio, ma anche la presidente della Commissione Masè. A loro avviso il governo provinciale non difetta di visione perché l’idea del Trentino del futuro è contenuta nel programma di legislatura del 2018. Inoltre non è questa la finalità di un assestamento di bilancio peraltro rilevante come questo, che dispone di 445 milioni e che deve avere un impatto immediato per risollevare l’economia depressa dalla crisi legata a un’emergenza senza precedenti. L’assessore agli enti locali Mattia Gottardi, presente ai lavori, ha replicato a Rossi sul “commissariamento” delle Comunità di valle previsto dall’articolo 4 del ddl sull’assestamento, spiegando che il rinvio delle elezioni per il rinnovo di questi organismi, condiviso dal Consiglio delle autonomie locali, non ha alcun intento punitivo ma permette di evitare il disallineamento con le amministrazioni comunali dopo l’emergenza Covid. Il timing prevedeva la presentazione entro l’autunno di quest’anno di un progetto organico di riforma delle Comuntà di valle, ma poi l’emergenza dovuta alla pandemia ha impedito di rispettare la scadenza. L’articolo – ha concluso Gottardi – consente di reimpostare il progetto di riforma con le nuove amministrazioni comunali che usciranno dalle elezioni del 20 settembre, e non con quelle in scadenza.

I lavori della Prima Commissione riprenderanno alle 14.30 con la replica del presidente Fugatti che concluderà la discussione generale. A seguire inizierà l’esame degli articoli e degli emendamenti dei disegni di legge 59 e 60 che formano la manovra di assestamento del bilancio provinciale proposta dal presidente Fugatti. Oltre a votare sui sui testi del rendiconto 2019 e dell’assestamento 2020, l’organismo dovrà anche esprimere un parere sul Defp, il Documento di economia e finanza della Provincia.