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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * PRIMA COMMISSIONE – NOMINE: « I PARERI PER I CDA DI PATRIMONIO TRENTINO SPA, TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT, TRENTINO SVILUPPO, TRENTINO TRASPORTI »

Nomine e designazioni: i pareri in prima Commissione. La prima Commissione presieduta da Vanessa Masè ha espresso nel pomeriggio di oggi una lunga serie di pareri, previsti dall’articolo 8 della lp 10/2010, in materia di nomine e designazioni di competenza della Provincia relative ai cda di Patrimonio Trentino spa, Trentino School of Management, Trentino Sviluppo, Trentino Trasporti e infine la nomina di un sostituto per un componente dimissionario del direttivo del Centro per la cooperazione internazionale.

La presidente della commissione Vanessa Masè ha premesso che sia per le auto candidature che per le proposte nominative integrate dalla Giunta integrate non sono state rilevate posizioni problematiche. Inoltre, ha precisato, l’eventuale secondo incarico può essere assunto solo gratuitamente e i candidati già consiglieri di comuni oltre i 15.000 potrebbero assumere la carica senza deleghe.

 

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Il consigliere Luca Zeni (PD) ha rilevato che ricevere un elenco integrato dalla Giunta con queste modalità va contro non solo il diritto ma anche la lettera della legge 10 che dice che la Giunta può integrare le candidature solo in eccezionali e motivati casi, mentre qui ci troviamo davanti a 5 nomi su 5 d’integrazione, una cosa mai vista. Questo è un aspetto più volte sottolineato anche in passato quando in analoghe circostanze la Giunta adottò sporadicamente questa modalità, che la Commissione di allora però contestò duramente al punto da esprimere voto contrario all’integrazione proprio con queste motivazioni.

Aldilà dei nomi e delle competenze dei candidati, dunque, la Commissione dovrebbe a suo avviso esprimersi dopo un percorso di trasparenza evitando forzature. Sarebbe doveroso da parte della Commissione, ha aggiunto, chiedere al Presidente del Consiglio di fare un richiamo alla Giunta così come fece il suo predecessore in simili circostanze. Zeni ha poi criticato la nuova modalità di trasmissione dei documenti ai consiglieri via drive, che esclude la possibilità di stampare i curricula dei candidati.

 

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L’assessore Mattia Gottardi ha replicato che l’integrazione è facoltà della Giunta e risponde a pieno alla ratio e trasparenza della norma, anche se è chiaro che politicamente può essere interpretata in maniera diversa. Le nomine scatenano sempre curiosità a volte fuorvianti o sgradevoli. E proprio per evitare in parte gli inevitabili exit polls la Giunta aveva deciso di pubblicare con un comunicato stampa i nomi che aveva intenzione di indicare nei vari enti

 

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Alex Marini (Misto) ha condiviso pienamente i temi sollevati da Zeni già rilevati in passato per altre nomine come per il cda del Santa Chiara ad esempio. Per dire, in quel caso era emerso che al candidato Agostino Carollo erano state riconosciute solo una e non due lauree. Ecco dunque che il diritto ad avere il curriculum ma non le condizioni di verificarne la correttezza è evidentemente limitante e il problema non può essere la privacy, perché se poi uno viene nominato il curriculum è obbligato a pubblicarlo. Siamo in presenza a suo parere di una contraddizione. Accanto a questo, pur a malincuore, Marini ha aggiunto che l’integrazione della Giunta è legittima perché lavora in una logica di spoil system. O si cambia la legge o la situazione non sarà modificata, nè modificabile.

 

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Alessandro Savoi (Lega) ha detto che gli spiace tornare su questo argomento: vorrei ricordare che questa Commissione, obbligata a dare un parere favorevole o meno non serve a nulla, tanto poi decide la Giunta, così come avveniva in passato grazie ad una legge precisa, voluta dal presidente Dellai. Votare o meno conta poco perché nessuno può in realtà sindacare la scelta dell’Esecutivo: finché c’è questa legge noi siamo dei semplici passacarte.

 

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Per Luca Zeni è giusto che la Giunta abbia il diritto di nominare su base fiduciaria, però non è tutto bianco o nero, nei rapporti istituzionali dovrebbe esserci posto anche per le sensibilità politiche. Nelle scorse legislature esistevano rapporti politici in cui i rappresentanti di questa Commissione volevano dire la loro, entrando nel merito. Oggi l’orientamento nell’interpretazione della legge è cambiato ed esclude limiti quantitativi e motivazionali dalle indicazioni obbligate che la Giunta deve dare. Accadeva che votavamo addirittura contro la nostra Giunta perché veniva prima la Commissione, ha notato.

 

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Vanessa Masè ha osservato che con le nuove modalità di trasmissione della documentazione tramite drive non viene nascosto nulla, se il problema è la possibilità di stampare i curricula basta dirlo e prevederlo come opzione, qualora lo si ritenga troppo limitante per il consiglierò provinciali. Anche se ha rilevato un possibile problema di privacy.

 

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Ugo Rossi (Patt) è intervenuto sulle modalità di messa a disposizione ai consiglieri della documentazione: evidente che c’è il segreto che fa salva la privacy però abbiamo fatto un passo avanti. Detto questo, concordo con il consigliere Savoi: qui stiamo facendo la sagra del nulla, della burocrazia sulla burocrazia e per questo motivo mi astengo. Si faccia piuttosto una legge che consenta ad un organismo di fare delle valutazioni del merito, più che dei requisiti, aspetto quest’ultimo che non possiamo fare certamente meglio degli uffici.

 

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Paolo Ghezzi (Futura) si è espresso in accordo con il collega Savoi, cosa assai rara, ha detto, perché non c’è dubbio che la Giunta nomina i suoi uomini e le sue donne. Qui non solo c’è stata un’integrazione dei nomi, ha rilevato, ma anche un comunicato stampa nel quale la Giunta ben 10 giorni prima di questa seduta comunicava i nomi dei suoi uomini nelle società in maniera di fatto molto trasparente. La domanda “ingenua” rivolta all’assessore Gottardi muove dal fatto che questi nomi sarebbero stati meno “politici” se fossero stati presentati come autocandidature piuttosto che indicati, ovvero “targati” politicamente dalla Giunta: perché la scelta di questa modalità? Quanto all’utilizzo del drive per condividere i documenti, io sarei per Commissioni e curricula aperti e diffusi alla stampa, in una totale trasparenza, ha detto: dopodiché, ha aggiunto, devo dire che la modalità con drive pur con i limiti dell’impossibilità di stampa è migliore di quella cartacea.

Gottardi ha replicato, per sua ammissione, altrettanto ingenuamente di non credere che le indicazioni nominative della Giunta targhi queste persone nel ruolo da svolgere. Si indicano persone che con le loro qualità ed esperienze possano contribuire al progetto degli enti in cui lavoreranno in un rapporto fattivo e professionale, non ci sono logiche politiche.

 

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Claudio CIA (Agire) ha apprezzato la modalità di trasmissione della documentazione, pur rilevando che sarebbe auspicabile aggiungere la possibilità di stampa. Alcuni nomi apparsi sulla stampa hanno già incarichi in partecipate, ha aggiunto: mi auguro che la Giunta non ammetta l’accumulo di nomine. Gottardi ha ribadito la gratuità del secondo eventuale incarico.

Il voto è stato di astensione per i consiglieri di minoranza, favorevole per quelli di opposizione, in una formula che in quasi tutte le votazioni ha registrato il risultato di 5 a 4. Eccezione per le nomine di cui al punto 4 (Trentino Trasporti) sulle quali il consigliere Rossi non ha partecipato al voto e del voto contrario di Luca Zeni sul punto 2 (TSM).