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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * PRIMA COMMISSIONE: « FUGATTI INFORMERÀ IL 17/9 SULL’UTILIZZO DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DAL GOVERNO CON IL “DECRETO AGOSTO” E ACCANTONATE NEI FONDI DI RISERVA PAT »

Il presidente della Provincia Autonoma informerà la Prima Commissione consiliare – nel pomeriggio di giovedì 17 settembre – in merito all’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Governo con il “decreto agosto” e accantonate nei fondi di riserva del bilancio preventivo 2020 della Pat.

Il giorno 22 settembre si riunirà poi la Conferenza dei capigruppo e in quella sede si deciderà quando e come portare il tema all’attenzione dell’aula consiliare, già convocata in via ordinaria per il 6-7-8 ottobre.

Stamane il presidente del Consiglio provinciale ha comunicato ai capigruppo l’intenzione del presidente della Provincia di onorare l’impegno assunto in aula il 28 luglio scorso, ossia di fare chiarezza e di ragguagliare l’assemblea legislativa sull’utilizzo delle somme – il totale ammonta a ben 350 milioni di euro – che al momento del voto sull’assestamento di bilancio Pat non erano tutte ancora materialmente certe e per questo allocate provvisoriamente nel fondo di riserva.

I capigruppo di maggioranza hanno sottolineato questa positiva e leale disponibilità dell’esecutivo, dicendo che il presidente della Provincia ha agito come un buon pater familias. E’ stata evidenziata anche la possibilità di un confronto di Commissione con tempi distesi e adatti al dibattito politico.

La minoranza – e in particolare un capogruppo – ha sollevato invece forti obiezioni sulla via intrapresa, ricordando che la normativa in materia di bilancio è chiara nel prevedere che i fondi di riserva non possono essere utilizzati per sostituire la strada maestra, ossia lo stanziamento dei fondi disponibili nei capitoli di merito del bilancio, terreno su cui è sovrana l’assemblea legislativa. Al presidente del Consiglio è stato chiesto di confrontarsi con quello della Provincia, per sollecitare che in aula si arrivi con la possibilità di votare su un documento formale, che entri nel merito delle scelte relative ai 350 milioni in discussione e salvi ruolo dell’assemblea legislativa e legittimità dei provvedimenti di Giunta.
E’ intervenuto un assessore provinciale, che ha garantito la disponibilità del presidente a consentire il voto su un documento e su eventuali risoluzioni dell’aula.

Altro rilievo delle minoranze è stato fatto circa la scelta di tempo: è passato un mese dal voto sul bilancio in Consiglio ed ora – è stato detto – si scopre l’urgenza di riferire sui 350 milioni, a pochi giorni dal voto amministrativo.