PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Presenta l’avvio in Prima Commissione dell’esame della manovra finanziaria 2020 e 2020-2022 proposta dalla Giunta e all’iniziale confronto del presidente Fugatti con i consiglieri. Illustrato dall’assessore Gottardi il protocollo di finanza locale sottoscritto con il Cal.
Inoltre, pdf allegati con:
– le slide utilizzate dal governatore per illustrare la manovra,
– i 3 ddl che formano la manovra
Seguiranno nel prossimo invio:
– la Nota di aggiornamento del Defp
– il protocollo d’intesa approvato con il Cal sulla finanza locale

 

*

Via al confronto in I Commissione sulla manovra finanziaria illustrata dal presidente Fugatti. Tonini: manca l’obiettivo programmatico della crescita del Pil che la Giunta si propone di perseguire rispetto al dato tendenziale indicato nel Defp.

Presentata stamane alla Prima Commissione dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti la manovra finanziaria provinciale proposta dalla Giunta per il 2020 ed il triennio 2020-2022. Nella discussione Tonini (Pd) ha contestato l’assenza dell’obiettivo programmatico di crescita del Pil che rispetto al dato tendenziale segnalato dalla nota di aggiornamento del Defp la Giunta intende perseguire. Altre domande sono venute da Rossi (Patt) e Marini (5 Stelle). È così iniziata a palazzo Trentini la prima fase dell’esame del bilancio di previsione, che prosegue nel pomeriggio e che continuerà anche domani per concludersi giovedì. La seconda e ultima fase del percorso è prevista in Aula a partire dall’11 dicembre. Tre i disegni di legge contenuti nel “pacchetto” della finanziaria: il numero 36, “legge “collegata” alla manovra; il 37, “legge di stabilità provinciale 2020”; e il 38, “bilancio di previsione”, relativo agli esercizi finanziari 2020-2022. A seguire la Commissione si è occupata del protocollo d’intesa sottoscritto l’8 novembre scorso dalla Giunta con il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ed illustrato dall’assessore competente, Mattia Gottardi, che ha anche risposto ad alcune domande dei consiglieri. Alle 15.30 la Prima Commissione ascolterà sul bilancio gli assessori alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli.

Fugatti: una manovra in continuità con gli interventi emersi dall’assestamento.

Il presidente Fugatti ha evidenziato la continuità della manovra all’assestamento di quest’anno e ad altre iniziative della Giunta come gli Stati generali della montagna e la legge sulla semplificazione. L’assestamento aveva ad esempio introdotto per le famiglie il bonus natalità che con questo bilancio entrerà a regime nel 2020. Lo stesso vale per l’abbattimento delle rette per gli asili nido. Gli Stati generali della montagna trovano riscontro in questa manovra sia con l’indice di sostegno allo sviluppo differenziato fra i territori che nel cadenzamento del trasporto pubblico da e per le valli. I dati previsionali per il 2020, ha segnalato il presidente, vedono crescere il Pil del Trentino dello 0,8 a fronte dello 0,6 nazionale. Nel 2021 per la nostra provicia si ipotizza di raggiungere quota 1,1 rispetto all’1 per cento dell’Italia.

Nel 2022 le risorse del bilancio scenderanno a poco meno di 4.099,8 milioni di euro.

La parte centrale della manovra, ha proseguito Fugatti, riguarda le risorse che si mettono in campo oggi più quelle che si metteranno in campo con gli avanzi di amministrazione. Le risorse nel triennio 2020-2022 sono previste in calo e quindi l’intervento previsto oggi deve riguardare anche le risorse dell’avanzo di amministrazione. I gettiti arretrati caleranno a partire dal 2021 al 2022, per cui il totale delle risorse disponibili per la Provincia passerà dai 4.398,8 milioni di euro del bilancio 2020 a 4 miliardi e 99,8 milioni milioni del 2022. Per questo, ha aggiunto il presidente, discuteremo con il ministro Boccia di una norma che garantisca la neutralità fiscale della Provincia da cui dipende la sostenibilità del nostro bilancio nel medio periodo. L’obiettivo è che a fronte di manovre fiscali nazionali orientate in un senso o nell’altro sia assicurata la stabilità del bilancio provinciale. Intanto dovremo efficientare la spesa pubblica per garantire i servizi con le stesse risorse anche nei campi della salute e del sociale che sono fisiologicamente sempre in crescita perché la popolazione invecchia.

Per garantire gli stessi servizi con le stesse risorse servirà l’apporto dei privati.

Il primo obiettivo del bilancio consiste quindi nella capacità di garantire gli stessi interventi e servizi con le stesse risorse. Occorrerà per questo cercare partnership con i privati e sulla capacità dei centri di eccellenza della Provincia di reperire risorse da altre fonti. La spesa della Provincia non è quindi totalmente rigida ma nemmeno particolarmente flessibile. E’ una spesa che tende ad una certa rigidità. Per questo, a fronte del previsto calo delle risorse, è necessario puntare sia al concorso dei privati sia a concordare clausole fiscali con lo Stato. Fugatti ha citato il caso del progetto di funivia Trento-Bondone per il quale la Giunta provinciale ha manifestato interesse, aggiungendo però che per realizzare l’opera serviranno anche finanziamenti privati. Lo stesso vale per il prospettato collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda di cui la Giunta ha discusso con l’ingegner Gentile delle Ferrovie dello Stato. Difficilmente la Provincia da sola potrà farsi carico di tutte le risorse necessarie, ma se vi fossero dei privati interessati ad uno studio di fattibilità finanziaria, si aprirebbe la possibilità di realizzare l’opera.

Il bilancio statale che si avrà a fine anno potrà toglierci o aggiungere risorse.

Fugatti ha ricordato che la manovra nazionale non è ancora stata definita su alcune tematiche, per cui le conseguenze sul piano finanziario del nostro bilancio possono essere diverse. Con la fiscalizzazione del bonus Renzi avremo un impatto negativo, ma se vi fossero interventi del governo sulle rette degli asili nido questo produrrebbe vantaggi importanti per la Provincia. Se infatti il governo confermasse questo intervento si libererebbero per la Provincia risorse importanti. Il governo sta anche parlando del bonus natalità che se dovesse partire con il 2020 permetterebbe di liberare una parte dei 13 milioni di euro che la Provincia ha già previsto. La nostra, ha spiegato, è quindi una manovra aperta, in attesa della definizione del bilancio statale, che avverrà a fine anno. E sulla base del quale adegueremo la manovra provinciale con risorse in più o in meno.

Allo studio la trasformazione del Cinformi in un interfaccia tra cittadini e PA.

Fugatti ha poi evidenziato con alcune slide (allegate) i sei macro-obiettivi di intervento che la Giunta intende perseguire con la manovra. Gli obiettivi riguardano il sostegno al sistema economico, l’infrastrutturazione del territorio, lo sviluppo economico nell’ottica della sostenibilità ambientale, le risposte ai bisogni sociali e gli aiuti alle famiglie, l’equità territoriale e il potenziamento dei servizi anche sulla base degli indicatori di sviluppo di ciascuna area scaturiti dagli Stati generali della montagna, e infine l’efficientamento della pubblica amministrazione. Nell’illustrare ciascun punto il presidente ha posto l’accento su alcune novità. La prima riguarda i multiservizi, formula che la Giunta vuole estendere sia nei piccoli centri periferici sia alle città per sostenere le attività commerciali. Un altro progetto al quale, ha svelato Fugatti, l’esecutivo sta riflettendo per portare avanti l’obiettivo della semplificazione, punta alla trasformazione del Cinformi (il Centro informativo per l’immigrazione della Provincia) in un soggetto che si faccia carico dei rapporti del singolo cittadino con la pubblica amministrazione per creare un interfaccia capace di sollevare le persone da questo problema. Il bilancio 2020, ha precisato Fugatti, non ne parla perché si tratta di un obiettivo di medio periodo. Ma l’intenzione della Giunta è che il cittadino arrivi ad interfacciarsi con la pubblica amministrazione attraverso questo strumento e non più individualmente.

Tra le opere pubbliche anche la ristrutturazione urgente del ponte di Canova.

Altra novità segnalata dal governatore: tra le varie opere pubbliche considerate dalla Giunta considera il principale volano per la crescita dell’economia trentina vi è anche l’urgente ristrutturazione del ponte di Canova (40 milioni). La Provincia, ha assicurato Fugatti, interverrà anche con opere minori richieste dalle comunità locali. Anche su questo versante si punta alla semplificazione perché – ha preannunciato rispondendo a una sollecitazione di Marini (5 Stelle) – la Giunta presenterà nella primavera prossima la proposta di un testo unico sugli appalti.

Dallo Stato il 30-40% delle risorse destinate per le Olimpiadi all’area dolomitica.

Il presidente ha insistito molto anche sulle Olimpiadi invernali previste nel 2026, in vista delle quali – ha informato – la Provincia ha già inviato a Roma, su richiesta del ministro Spadafora, un documento che indica quali investimenti il Trentino considera prioritari e al cui finanziamento lo Stato potrebbe partecipare in modo cospicuo. Tra queste la Pat ha indicato anche le opere pubbliche e i collegamenti di maggior interesse per i territori coinvolti dalle gare olimpiche: tra queste è stata indicata l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana. La suddivisione dei finanziamenti, che secondo Fugatti potrebbero arrivare al miliardo di euro, dovrebbe essere 50% area Lombarda e 50% area dolomitica comprendente il Veneto, il Trentino e l’Alto Adige. “Noi – ha ipotizzato il presidente – per le competizioni che ospiteremo, potremmo ambire ad un 30-40% delle risorse statali destinate all’area dolomitica”. Per le Olimpiadi grande importanza ha anche il tema del cadenzamento del trasporto pubblico nelle aree di Fiemme e Fassa. Anche questo tema è stato inserito nel documento inviato al ministero, come pure il collegamento tra le ferrovie oggi esistenti e l’aeroporto di Verona. Questo per permettere a chi sbarca dall’aereo a Verona di salire sul treno per arrivare a Trento o a Rovereto.

Via i ticket sulle ricette senza tener conto dell’Icef.

Per quanto riguarda la sanità, l’eliminazione dei ticket sulle ricette specialistiche il cui costo varia oggi da 1 a 3 euro, Fugatti ha chiarito che la Giunta “non poteva legare quest’intervento all’Icef perché la materia è disciplinata dai Lea”.

Pubblico impiego: rinnovo del contratto possibile solo se “modulato” sul triennio.

Sul rinnovo del contratto del pubblico impiego Fugatti ha confermato la disponibilità della Giunta a discuterne a partire da mercoledì con le tre principali sigle sindacali, confermando che a fronte del calo delle risorse la Provincia non sarà in grado di rispondere a tutte le richieste avanzate. Ragioneremo sul rinnovo del contratto tenuto conto delle risorse a nostra disposizione perché non vi sono le risorse per fare diversamente. Si tratta allora di impostare un percorso che nel prossimo triennio porti ad un rinnovo contrattuale modulato su quel che si può effettivamente fare.

Tonini: sul Pil manca la programmazione politica dell’obiettivo da perseguire.

Giorgio Tonini (Pd) ha osservato che mentre è chiaro il quadro tendenziale del Pil emergente dalla nota di aggiornamento del Def, il Documento di economia e finanza che dovrebbe essere il punto di riferimento della discussione, la parte programmatica è completamente priva di numeri e tabelle che indichino l’obiettivo programmatico che in cifre la Giunta vuole perseguire. La manovra dovrebbe evidenziare la rotta che si vuole perseguire, ma in questo documento manca proprio l’indicazione dell’obiettivo della crescita alla quale l’esecutivo punta per il Trentino rispetto al dato tendenziale e quindi discostandosi da questo. Il capogruppo del Pd ha ricordato un’affermazione di Fugatti secondo cui “sotto l’1,5 di crescita la Provincia non potrà andare”. Ma allora – ha chiesto Tonini – la Giunta si si propone un obiettivo diverso da quello tendenziale? Questa legge di stabilità, ha aggiunto, non è corredata da una relazione tecnica analitica. E ha poi chiesto di fornire informazioni circa l’impatto che ogni norma inserita nella manovra avrà sul bilancio in termini di variazione della spesa. “Ogni consigliere ha diritto ad una relazione che segnali la spesa prevista, mostri le relative coperture e l’impatto sul bilancio. Senza questa relazione – ha concluso – non si capiscono la filosofia della manovra, gli obiettivi da perseguire e in che modo”.

Rossi: manca l’indicazione delle variazioni sull’allocazione delle risorse.

Ugo Rossi (Patt) ha evidenziato che i consiglieri non possono valutare le variazioni riguardanti l’allocazione delle risorse avvenute da un esercizio finanziario all’altro. E ha chiesto quindi un prospetto che consenta il confronto tra le risorse messe a disposizione da questo bilancio di previsione rispetto a quelli del 2018 e del 2019 tenendo conto anche delle manovre di assestamento. Ha poi osservato che questo bilancio non mostra risorse per la circonvallazione di Rovereto, anche se è giusto parlarne.

Marini: come avverranno la riorganizzazione e l’efficientamento dell’Apss?

Alex Marini (5 Stelle), oltre a condividere la richiesta di disporre di dati per capire l’impatto dei singoli articoli della manovra sul bilancio, ha chiesto quali variabili sono state considerate per definire l’indice del grado di sviluppo dei territori sulla base del quale decidere i finanziamenti della Provincia e come avverrà la riorganizzazione che dovrà portare all’efficientamento dell’Azienda servizi sanitari. Marini ha chiesto infine a Fugatti quando la Giunta presenterà la proposta di un testo unico sugli appalti. “Nella prossima primavera”, è stata la risposta.

Difficile anche secondo Rossi quantificare la crescita.

Rispondendo a Tonini, il presidente ha spiegato che l’obiettivo di crescita è per la Provincia un dato difficilmente quantificabile.
Anche l’ex governatore Rossi ha ricordato che la Provincia non dispone della leva fiscale che sarebbe necessaria per indicare con precisione questo obiettivo programmatico. Per un sistema basato sulla finanza derivata, ha aggiunto Rossi, sarebbe già molto riuscire ad attenersi all’obiettivo indicato dal quadro tendenziale.

Kaswalder: la Giunta ha intenzione di mettere sul mercato gli immobili della Pat?

Walter Kaswalder (Autonomisti popolari) ha osservato che se ad esempio venissero inserite in questo bilancio le tratte di accesso al tunnel del Brennero e la Valdastico nord si avrebbe un incremento del Pil. Ha anche chiesto se per disporre di maggiori risorse nel bilancio la Giunta abbia intenzione di mettere sul mercato le proprietà della Provincia.
Rispondendo a Marini Fugatti ha assicurato che il tema delle variabili inserite nell’indice di sviluppo territoriale passerà dalla commissione consiliare competente.

L’assessore agli enti locali Mattia Gottardi ha poi illustrato il protocollo di finanza locale già approvato all’unanimità l’8 novembre con il Cal, “frutto – ha ricordato – di una lavoro di mediazione che ha coinvolto il sistema delle autonomie locali nel suo complesso”. Ha ricordato la scelta di superare l’obbligo delle gestioni associate e delle funzioni prescritte per gestirsi in forma associate. Questo – ha precisato – non significa che le gestioni associate già stipulate non proseguano, ma che ora è prevista la possibilità di uscirne. Previsto anche un periodo di transizione di 6 mesi perché i Comuni che decidessero di uscire possano andare verso altre gestioni associate o modificare l’ambito. Si sa che alcuni Comuni vogliono staccarsi per dar vita a nuovi ambiti territoriali. Sono previste anche forme di incentivazione per chi mantiene i servizi in forma associata.
Il protocollo introduce novità per le assunzioni del personale per i prossimi 6 mesi in attesa della standardizzazione dei bisogni da definire insieme al Cal. Negli ultimi 7 anni i Comuni hanno raggiunto gli obiettivi indicati dal piano di miglioramento della spesa. Per alcuni dei quali vi è stato un eccesso di risparmio e di semplificazione. Con il Cal la Pat ha deciso per questo che sarà possibile utilizzare gli spazi residui per nuove assunzioni anche svincolate dal criterio storico. Non sarà quindi più obbligatorio assumere personale solo per svolgere lo stesso servizio. Verranno anche stabilite norme per l’assunzione dei segretari comunali. Sotto il 1000 abitanti l’assunzione sarà subordinata al convenzionamento di almeno 2 Comuni.
Terminata l’approvazione della manovra finanziaria – ha annunciato Gottardi – la Giunta inizierà a discutere con il Cal della riforma dell’assetto istituzionale.
L’assessore si è poi soffermato sulla riforma del modello perequativo adottato negli anni ‘90 e oggi non più adeguato rispetto ai cambiamenti intervenuti. Al punto da trasformarsi in un modello sperequativo.

Ghezzi: controllare la spesa corrente per potenziare quella per investimenti.

Rossi ha apprezzato che si sia riusciti finalmente a mettere mano al modello perequativo liberando le risorse degli avanzi di amministrazione dei Comuni più grandi. In realtà i soldi per i Comuni sono sempre quelli e vengono utilizzati al meglio quelli “fermi”. Il concetto è che dove lo stock di risorse genera avanzi per la sua mole, è lì che bisogna cercare efficienza e non chiedere sacrifici agli altri Comuni. Rossi ha chiesto di mettere subito a bilancio, senza aspettare l’assestamento, i 20 milioni di budget aggiuntivo previsti dal protocollo d’intesa, visto che la Provincia dispone di 200 milioni di fondo di riserva.
Paolo Ghezzi (Futura) ha ripreso il tema dell’uso obbligato per spesa corrente di risorse che erano destinate ad investimenti, chiedendo come la Giunta valuta l’attuale sistema delle spese correnti nei Comuni rispetto alle spese per l’investimento e se l’esecutivo non pensa di tenere sotto controllo la spesa corrente dei Comuni a vantaggio della spesa per investimenti, che dovrebbe innescare volani positivi.

Gottardi: attenzione all’anno elettorale per molti Comuni.

L’assessore Gottardi ha confermato che la Giunta vuole mettere il maggior carico di risorse possibili a favore dei Comuni ma si è anche nell’anno delle campagne elettorali per molti Comuni, per cui si corre il rischio che le amministrazioni uscenti impieghino le risorse disponibili a questo scopo. Quanto al contenimento e alla qualificazione della spesa corrente dei Comuni, il modello previsto con il protocollo d’intesa di quest’anno tiene fermi gli obiettivi di riqualificazione della spesa indicati negli ultimi 7 anni. Dal 2012 in poi i bilanci dei Comuni sono stati sottoposti ad un notevole stress. Oggi il problema è stato superato dagli stessi Comuni e la Giunta vuole mantenere stabile il livello di qualificazione della spesa. I trasferimenti provinciali complessivi ammontano a circa 330 milioni più circa 125 milioni per le comunità. Si tratta di una spesa molto importante in un contesto di massima efficienza. La Provincia è in grado di valutare le rigidità dei bilanci dei singoli Comuni. Nella valutazione del nuovo modello perequativo si è tenuto conto di un centinaio di variabili econometriche in rapporto alle condizioni anche molto diverse tra i Comuni. Gottardi ha sottolineato il fatto che mai un protocollo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio delle autonomie locali. E se non vi è l’intesa con il sistema delle autonomie locali anche il bilancio della Provincia non starebbe in piedi e si andrebbe in amministrazione straordinaria.

I lavori della Prima Commissione sulla manovra proseguono nel pomeriggio con le audizioni degli assessori Segnana e Zanotelli.

 

 

La sintesi utilizzata dal presidente per la presentazione

 

Presentazione manovra e primo confronto

 

DDL n. 38_XVI - legge di bilancio testo ddl distribuito

 

DDL n. 36_XVI - legge collegata testo ddl distribuito

 

DDL n. 37_XVI - legge di stabilità testo ddl distribuito