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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * LAVORI AULA: « CONCLUSA LA DISCUSSIONE GENERALE SUL DDL TONINA IN MATERIA DI ENERGIA, ORA L’ESAME DEGLI 8 ORDINI DEL GIORNO »

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11.59 - mercoledì 07 ottobre 2020

Consiglio provinciale, in corso l’esame del disegno di legge Tonina in materia di energia e grandi derivazioni a scopo idroelettrico. Conclusa nella mattina con la replica dell’assessore la discussione generale, ora si parte con l’esame degli 8 ordini del giorno. Chiesta dalle minoranze una breve sospensione per un confronto.

Gli interventi in discussione generale.

 

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Job: ottimo lavoro della Commissione
Il consigliere della Lega, presidente della terza Commissione permanente che ha esaminato e modificato il testo in discussione, ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dall’organismo che ha permesso di coinvolgere nel confronto tutti i soggetti interessati alla materia.

Cia: un disegno di legge che garantisce la valorizzazione di un bene prezioso come l’acqua
Il consigliere di Agire ha notato che la Provincia di Trento è un modello nell’utilizzo responsabile e condiviso delle acque. L’idroelettrico è un patrimonio storico dei trentini, ha aggiunto, formato da 24 centrali, costruite in gran parte negli anni 50 del ‘900: una ricchezza enorme che mette in gioco su trent’anni qualcosa come 10 miliardi di euro. Il presente testo di legge ha tutte le prerogative per difendere e valorizzare l’utilizzo di un bene prezioso come l’acqua e l’energia rinnovabile, garanzia di risorse economiche ed ambientali per il nostro territorio. Bene la valorizzazione del ruolo della Pat con la facoltà di acquistare i beni funzionali ed individuare il piano di investimenti. Bene anche l’ancoraggio territoriale previsto dagli emendamenti a salvaguardia di vantaggi per la Provincia e la collettività e importante anche la decisione di istituire il tavolo di confronto.

 

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Moranduzzo: la prevalenza del prezzo non esclude sicurezza e ambiente
Il consigliere della Lega si è unito al plauso per la proposta ed ha sottolineato il rispetto per l’interesse pubblico e la tutela dell’ambiente e del territorio, che si coniugano con gli interessi produttivi. A sostegno della ragionevolezza delle scelte dell’assessore, il consigliere ha sottolineato come la prevalenza degli aspetti di carattere economico nell’aggiudicazione delle gare non abbia valore assoluto, ma possa essere subordinato in ragione della tutela della salute, dell’ambiente e della promozione dello sviluppo sostenibile. Infine, vale sempre il vincolo al piano di utilizzazione delle acque pubbliche previsto dallo Statuto.

 

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Manica: le due questioni della modalità di gara e della strada da percorrere
Il consigliere del PD è tornato su due questioni. La prima è quella della modalità di gara, ha detto ribadendo come la scelta del prezzo metta automaticamente i parametri ambientali e di sostenibilità in secondo piano. C’è una scelta evidente in termini di investimenti e di ritorno economico, mentre la tutela dell’ambiente e la sicurezza dovrebbero venire prima. Seconda questione: con questa legge si definiscono alcune strade percorribili per arrivare all’affido delle concessioni, ma queste strade non sono equivalenti. Spetterà poi alla Giunta decidere quali strade percorrere e quella scelta non sarà indifferente, e avrà una valenza squisitamente politica.

 

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Ghezzi: tappa importante, giudizio critico, proposte numerose modifiche migliorative che condizioneranno il voto
Non c’è dubbio che questo testo rappresenti una tappa importante della legislatura e della storia del Trentino nella gestione della risorsa idroelettrica, ha esordito il consigliere di Futura. In questo senso sono importanti anche le parole che utilizziamo, ha notato, illustrando un emendamento all’articolo 49, che introduce la parola “acqua”, richiamando il concetto di bene comune, implicito nell’impianto di questa proposta, ma che occorre a suo avviso anche esplicitare perché potrebbe marcare in maniera diversa questa disposizione di legge rispetto alle norme di attuazione e all’iter normativo che abbiamo alle spalle. Concorde con la posizione di Manica contro la prevalenza del prezzo nella gara, Futura ha annunciato emendamenti anche in questa direzione, così come un ordine del giorno sui criteri di aggiudicazione delle offerte. Visto con favore il Tavolo introdotto dall’assessore, purché il confronto avvenga anche prima del bando di gara, con alcune modifiche è stata sottolineata anche la necessità di parlare di salute e sicurezza dei lavoratori e di rispetto dei contratti. Nella sostanza, Ghezzi ha evidenziato un giudizio critico per l’insufficiente coraggio che mostra, sopratutto nella considerazione dell’elemento del prezzo. Cionondimeno c’è tutta l’attenzione sull’argomento e anche la speranza che alcuni aspetti migliorativi proposti vengano presi in considerazione. Resta sullo sfondo, ha aggiunto, anche l’incognita sul ruolo che la Giunta pensa debba avere Dolomiti Energia. Se resterà la pregiudiziale del prezzo ci orienteremo verso un’astensione, ha concluso Ghezzi, esprimendo l’auspicio che nel prosieguo del dibattito ci possa essere il riconoscimento di alcune istanze irrinunciabili.

 

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Degasperi: molti aspetti apprezzati, tuttavia permangono diverse criticità
Il consigliere di Onda Civica ha detto di gradire molti aspetti contenuti nel disegno di legge in discussione. Ho mutato l’orientamento nel corso di questi mesi, ha aggiunto, passando da un certo scetticismo ad un apprezzamento. Uno dei motivi che mi hanno portato a cambiare idea è stato il recente intervento del garante per la concorrenza del mercato, ha dichiarato, che non vede di buon occhio diversi aspetti che invece sono contenuti nel disegno di legge. Un testo che tuttavia non prefigura le conclusioni, ma propone solo molteplici scenari dove quello preferito è sicuramente il terzo, quello in cui si dice che la Pat ha la possibilità di gestire direttamente gli impianti qualora si prospettino rischi in termini di sicurezza per le comunità. Ma ecco le criticità: il tema della prevalenza del prezzo che espone ad una serie di rischi, il tema della durata (si parla di un vincolo trent’anni, quando il mondo cambia ad una velocità certamente superiore), manca il riferimento alla tutela del lavoro e l’indicazione chiara di una strada da seguire. Speriamo, ha concluso, che visto che Trento era all’avanguardia già 130 anni fa sul fronte dell’idroelettrico, lo stesso avvenga per la gestione e si possa finalmente parlare di acqua bene comune.

 

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Ferrari: evitare in ogni modo che la questione economica sia prioritaria rispetto a quella ambientale
Amaro sconcerto è stato espresso dalla consigliera del PD per il silenzio e il disinteresse politico e mediatico per il peso che avrà il passaggio di oggi sul futuro di questo territorio. Le linee guida del recovery fund europeo individuano nella transizione ecologica il nostro futuro: riconoscere che la risorsa naturale acqua non può più essere solo sfruttata, ma rispettata come un bene collettivo marcherà anche il futuro di questa terra. Sappiamo che l’acqua è una risorsa che genera vantaggio e guadagno, ma cercherei di evitare in ogni modo che la questione economica sia prioritaria rispetto a quella ambientale, ma nel momento in cui decidiamo di metterlo nero su bianco in una gara, privilegiando l’offerta economicamente più vantaggiosa, significa che accettiamo questo principio nella scelta del progetto aggiudicatario. Non lo ha chiesto Legambiente, lo ha detto persino Confindustria nelle audizioni. Questo ci si aspetterebbe da questo disegno di legge, perché solo così avremo la garanzia che le risorse idriche vengano rispettate in termini sostanziali per la sopravvivenza umana, ah aggiunto, auspicando che si possa arrivare ad un’intesa su questo punto, nel rispetto di quel percorso di deleghe ed esercizio della nostra autonomia richiamato ieri dallo stesso assessore proponente.

 

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La replica dell’assessore Tonina: impegno della Giunta chiarissimo: ambiente, sostenibilità, territorio al centro
L’assessore proponente ha espresso soddisfazione per i numerosi interventi a riprova dell’importanza del tema in discussione. Dalle riflessioni è emersa in particolare la preoccupazione per la prevalenza del prezzo nelle modalità di gara. Per tranquillizzare su questo abbiamo previsto già in Commissione un emendamento all’articolo 10 che la prevalenza, se motivata riguardo a certe caratteristiche della concessione, potesse riguardare anche altri aspetti. Questo emendamento mitiga molto l’impatto dell’articolo. Voglio tuttavia rasserenare i consiglieri intervenuti: questa scelta non vuole in alcun modo penalizzare le questioni di carattere ambientale, tutt’altro, perché sul tema dell’ambiente e della sostenibilità, già emerso in occasione degli stati generali della montagna, siamo impegnati a lavorare seriamente. Quello che deve essere chiaro è che noi non vogliamo delegare la tutela dell’ambiente al concessionario.

Non possiamo mettere come prioritario un aspetto e delegarlo al concessionario, ha detto Tonina. L’impegno della Giunta è chiarissimo: ambiente, sostenibilità, territorio devono essere al centro. L’obiettivo è dunque comune e questo mi sento di rimarcarlo, ha aggiunto, chiarendo anche che si tratta di un aspetto di natura politica accanto al quale ci sono però anche aspetti di natura giuridica. La valorizzazione del prezzo, cioè, è coerente con la natura giuridica del contratto e del principio generale di economicità rispondente alle linee guida Anac che chiedono criteri misurabili. Su un tema come questo, ha concluso, la mia apertura e disponibilità sono totali, anche una volta all’anno ci si può incontrare a discutere, proprio per l’assoluta consapevolezza dell’importanza che la materia riveste per il nostro territorio e per il nostro futuro.

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