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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * LAVORI AULA: « APPROVATO IL DDL SULL’ADDIZIONALE IRPEF / CONFERMATE LE ESENZIONI IMIS PER COOP SOCIALI E ONLUS »

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16.12 - giovedì 10 marzo 2022

Consiglio, approvato il ddl sull’addizionale Irpef, l’Imis e il Comitato tecnico scientifico della Trentino sviluppo.

In mattinata il Consiglio ha approvato il ddl 128 dell’assessore Spinelli che allinea l’addizionale Irpef alle norme nazionali, conferma le esenzioni Imis per le coop sociali e le onlus e introduce il Comitato tecnico scientifico che affiancherà il board della Trentino sviluppo. Voto unanime sulla risoluzione Ambrosi sull’Europa e su quella di Alex Marini.

La discussione è ripresa con la risoluzione n. 152/XVI Ambrosi sull’Europa (approvata all’unanimità), con l’intervento di Alex Marini (5 Stelle) il quale ha puntato l’attenzione sull’informazione. Informazione che, ha detto, in Trentino Alto Adige è in mano quasi esclusivamente ad un solo gruppo editoriale, in più, ad aggravare la situazione, è venuta meno la diretta tv dei lavori del Consiglio. C’è, insomma secondo Marini, un’emergenza informazione; una vera emergenza democratica, che si sarebbe dovuta prendere in considerazione nel dispositivo della risoluzione. Paolo Zanella (Futura) ha posto invece l’accento sull’immigrazione, sulla necessità di cambiare le politiche nei confronti di chi, non solo in Ucraina, è costretto a scappare dalla guerra. Inoltre, ha aggiunto il rappresentante di Futura, le nostre società occidentali sono al collasso demografico e aprire all’immigrazione può essere quindi positivo. Aprire, certo non per avere “schiavi” nei campi di pomodori, ma per permettere ai migranti di svolgere attività che possono contribuire alla crescita economica. Claudio Cia (FdI) ha espresso piena adesione alla risoluzione Ambrosi, ma, rivolgendosi a Zanella, ha detto di non essere contrario all’accoglienza dei profughi, ma al concetto di ospitalità per riempire le falle demografiche del nostro Paese.
Dopo quella di Ambrosi è stata approvata all’unanimità la risoluzione Marini.

Si è passati poi al ddl n. 128/XVI, approvato con 16 sì 6 no 7 astenuti, che è stato presentato dall’assessore Gottardi il quale ha ricordato che il disegno di legge è dovuto all’allineamento dell’Irpef con l’addizionale Irpef. Con un aumento dello 0,5 per l’imponibile sopra 50 mila euro; aumento che comporta un maggiore gettito per la Pat di 450 mila euro. Per ciò che riguarda le esenzioni Imis queste vengono prorogate per le cooperative sociali e le onlus anche per il 2022, il che comporta un minor gettito di circa 350 mila euro che verrà compensato ai comuni dalla Pat. Infine, il ddl istituisce un comitato tecnico – scientifico negli organi di Trentino Sviluppo, in linea con le indicazioni contenute nel decreto Madia.

Marini: addizionale Irpef in continua crescita

Alex Marini ha lamentato l’impossibilità di poter presentare la relazione di minoranza sul ddl (allegata) e nel merito ha detto che sull’Imis si conferma quello che c’era e l’Irpef ci si adegua alle scelte nazionali. Nella relazione, ha affermato Marini, si evidenzia che c’è stato un aumento costante dell’addizionale Irpef, perché si è abbassata la soglia dai 20 ai 15 mila euro,si è aumentata l’aliquota rispetto ai redditi sopra i 50 e si sono esclusi gli assegni familiari. Insomma, invece che a una riduzione, si è arrivati a un gettito di 90 milioni di euro di addizionale Irpef. Il consigliere 5 Stelle ha detto di aver presentato un odg per l’istituzione di un garante del contribuente e un altro per istituire un Forum fiscale nel quale dibattere le politiche fiscali in un momento in cui si preannunciano riforme a livello nazionale e novità a livello europeo.

Rossi: la Giunta del gratis si basa sulla crescita dell’Irpef

Ugo Rossi (Azione) ha affermato che questa è la Giunta del gratis ma nel 2016 il gettito dell’addizionale Irpef era di 91,3 milioni e nel 2019 di 76 milioni di euro. Nel 2020 è salito a 78 milioni e nel 2021 a 92,3 milioni di euro e adesso siamo a 90 presunti. Cifre che spiegano da dove è venuto il gratis. E’ venuto dall’aumento di tasse di 13 milioni di euro. Il ddl fa un ritocco che non conta nulla, ma la realtà è che l’addizionale Irpef è cresciuta.

Degasperi: il Comitato tecnico renderà meno flessibile Trentino sviluppo

Filippo Degasperi (Onda Civica) ha ricordato che la maggioranza nel 2018 promise una generalizzata riduzione fiscale. Ma la prima mossa è stata invece quella di penalizzare i più poveri, quelli sotto i 20 mila euro. E oggi si torna ad aumentare l’addizionale contando sul fatto che la gente pensa che sia sempre colpa di Roma; nel caso dei pensionati la pressione fiscale è occultata dal fatto che non viene più mandato il cedolino Inps. Sul Comitato scientifico di Ts Degasperi ha detto che basterebbe nominare nel cda della spa persone competenti. E questa operazione prevista del ddl andrà a distrarre l’operatività e la flessibilità della società. Risulta evidente, ha concluso, che la Giunta ha problemi con Ts e l’articolo sul comitato scientifico certifica il fallimento delle scelte del governo provinciale. Meglio sarebbe non nominare fedelissimi, ma competenti.

Tonini: la Pat ha competenze di spesa smisurate ma nessuna voce in capitolo sulle entrate

Giorgio Tonini (Pd) ha definito una leggina il ddl che, ha detto, affronta questioni “bagatellari” di adeguamento con le norme statali. Ma il ddl solleva nodi importanti a partire da Ts. Non c’è nulla di male nell’istituzione del Comitato scientifico, ma la legge Madia voleva semplificare la moltiplicazione di comitati. Nel caso di Trentino sviluppo non sembra una scelta giustificata, tanto più in un momento di incertezza della società. Quindi, qualche riserva c’è. Nulla da dire sulla deroga delle esenzioni Imis per coop sociali e onlus, invece la questione Irpef solleva una questione di fondo perché si tratta di un ennesimo aumento che viene introdotto in un momento grave in cui di solito si tagliano le tasse. Insomma, ha detto Tonini, viene aggiunta una gocciolina di 450 milioni, che insiste su un settore sociale che non è ricco (dai 50 ai 55 mila euro) dentro una gocciolona di 14 milioni di aumento. Insomma, in Trentino abbiamo occupato tutti gli spazi dell’addizionale Irpef aumentando le tasse e quindi sarebbe onesto dirlo. Da parte del Pd è stata avanzata la proposta di ragionare sullo scaglione dai 15 mila euro ai 28, tenendo conto degli scaloni netti che rendono la situazione ancor più pesane. Questo ddl, inoltre, ripropone la questione dell’autonomia fiscale. La Pat, ha detto ancora Tonini, ha competenze di spesa smisurate ma nessuna voce in capitolo sulle entrate. Un tema cruciale che andrebbe affrontato con Bolzano perché, ferma la quota che dobbiamo dare allo Stato, sul resto va aperta un discussione. Dovremmo poi puntare ad armonizzare i livelli fiscali con ciò che succede al di là del Brennero per evitare fenomeni di concorrenza fiscale e rivendicare il ruolo di una grande regione europea transfrontaliera. Su questi temi, ha concluso, questa legislatura è stata completamente perduta sia a Trento che a Roma.

Zanella: si sono aumentate le tasse ai più poveri

Per Paolo Zanella (Futura) la legislatura si è aperta con l’ingiustizia della fascia di reddito per l’esenzione dall’addizionale Irpef. Va ricordato, ha affermato l’esponente di Futura, che 15 mila e un euro all’anno lordi all’anno significano 970 euro netti al mese. E a queste famiglie la Giunta ha aumentato le tasse. Riallineare gli scaglioni dai 50 ai 55 mila euro non è scandaloso, ma scandalizza il fatto che a fronte di questo aumento non si sia pensato a sgravi per le fasce più basse. Per di più in un momento in cui la gente non riesce a pagare le bollette. Invece, si sarebbe potuto introdurre uno sgravio di 184 euro abbassando l’esenzione a 15 mila euro di reddito.

Dalzocchio: la Giunta ha fatto molto per le famiglie

Mara Dalzocchio, capogruppo della Lega, ha detto che la presunta Giunta del gratis è sempre meglio della Giunta del no. Nel merito ha affermato che c’è stato un aumento sopra i 50 mila euro, ma il trasporto pubblico gratis per gli over 70 è stato fatto, la riduzione dell’abbinamento per gli studenti c’è, l’urban pass anche così come l’entrata gratis ai castelli la prima domenica del mese c’è.

Olivi: intervenire con l’assegno unico sul caro bolletta

Alessandro Olivi (Pd) ha ricordato che la precedente Giunta ha, per prima in Italia, istituito l’assegno unico che, oltre a permettere la mappatura della situazione delle famiglie, è stato anche finanziato con 60 milioni di euro. Olivi ha ricordato che il gruppo Pd ha presentato un odg per chiedere alla Giunta un impegno a mettere in campo un’azione straordinaria di protezione delle famiglie che verranno colpite dal caro vita e dal caro bollette. E le risorse potrebbero essere recuperate interrompendo le politiche sociali “spot”. Le misure statali sono andate a coprire aree sulle quali la Pat era già presente con l’assegno unico e quindi dal 2020 a oggi dagli interventi dello Stato sono stati liberati 40 milioni di euro. Dalle manovre Covid 1 e 2 sono rimaste risorse non spese. Per questo l’odg intende impegnare la Giunta a utilizzare, rifinanziandolo e adeguandolo al costo della vita, l’assegno unico provinciale per sostenere le famiglie a più basso reddito.

Spinelli: un ddl tecnico e limitato

L’assessore Spinelli ha affermato che il ddl è tecnico e limitato e ha aggiunto che le variazioni dell’addizionale Irpef sono minime (una maggiore entrata di 450 mila euro) e determinate da un adeguamento obbligatorio. E ha aggiunto che circa 24 milioni di esenzioni per gli assegni per i figli sono stati spostati sull’assegno unico provinciale. Le agevolazioni su coop sociali e onlus sono state confermate. Su Ts, replicando a Degasperi, ha detto che per la direzione generale è stato scelto il migliore che poi ha scelto una soluzione per lui ancora migliore. Il tema è quello di come il Trentino può attrarre le migliori risorse. Il board del Comitato scientifico in Ts, al di là del fatto che in base alla legge Madia è reso complicato, può essere utile alla società.

Un sì e un no agli odg di Marini

Negativo il parere della Giunta sull’odg Marini, bocciato con 18 no, 9 sì e due astenuti, perché, ha detto l’assessore Spinelli, la sua proposta porterebbe ad un irrigidimento delle politiche fiscali. Il consigliere 5 Stelle ha detto che l’obiettivo era quello di permettere di anticipare il dibattito sui temi fiscali.
Sì unanime invece al secondo odg di Marini che introduce l’ipotesi di integrare il garante del contribuente con il difensore civico

Ok all’odg Pd: intervenire con l’assegno unico contro il caro energia

Approvato all’unanimità anche l’odg Tonini, emendato in accordo della Giunta, che impegna la Giunta a intervenire sull’assegno unico per approntare misure a sostegno delle famiglie per fare fronte all’incremento del costo della vita determinato dall’aumento del costo dell’energia e dei prodotti energetici. Un sì salutato da Alessandro Olivi come un segno positivo per affrontare un problema sempre più grave sul quale è bene operare con uno strumento come l’assegno unico. Secondo l’esponente dem i circa 40 milioni recuperati dalle misure statali sull’assegno unico andranno indirizzati per ammortizzare i rincari. Ugo Rossi (Azione) ha ricordato che l’assegno unico è uno strumento flessibile, ma va anche detto che le risorse non sono infinite e si dovrebbe avere il coraggio di chiedere fiscalmente di più ai redditi più alti per aiutare le famiglie meno ricche. Insomma, vanno fatti ragionamenti strutturali e da qui all’assestamento va fatta una riflessione per arrivare, in tempi difficili, a chiedere di più a chi ha di più.
Paolo Zanella (Futura) ha detto che le misure gratuite al di là del reddito non sono eque e ha detto di condividere il ragionamento di Rossi. Piena condivisione dell’odg del Pd anche da parte di Lucia Coppola di Europa Verde. Mentre Mara Dalzocchio (Lega) ha sottolineato che l’assegno unico del 2021 è stato potenziato per aiutare gli stagionali che hanno perso il lavoro a causa del Covid. Non solo, ha ricordato la capogruppo della Lega, la Giunta ha messo in circolo, con le misure Covid, 1,8 milioni di euro a favore di famiglie e imprese. Infine, ha ricordato la delibera del 2018 che intendeva favorire aziende degli immigrati, mentre la Giunta Fugatti ha lavorato per famiglie e ditte trentine.

L’articolato. Respinti gli emendamenti dell’opposizione

Tonini ha detto che il rifiuto degli emendamenti del Pd è stato un male e ha ricordato che con le scelte del Governo Draghi chi ha di più sta già pagando di più nella fascia dai 50 ai 70 mila euro. Respinti anche quelli presentati da Alex Marini sull’articolo uno e ha ritirato quelli sul Ts avendo ottenuto l’impegno sullo statuto e la trasparenza della spa.

Le dichiarazioni di voto

In dichiarazione di voto Marini ha ricordato di aver presentato una serie di emendamenti per allargare l’esenzione alle fasce di reddito più basse ma le esigenze di bilancio, da parte della Giunta, sono state prevalenti. No al ddl da parte di Filippo Degasperi perché ancora una volta si aumentano le imposte dopo averle aumentate ai non abbienti. E, ha aggiunto, i bonus non pagano di sicuro gli aumenti perché l’autobus gratis vale 300 mila euro rispetto ai 14 milioni recuperati aumentando le tasse a chi ha meno. Quelli che pagano gli autobus agli ultra settantenni ricchi. Critiche da pare di Degasperi anche all’articolo su Ts e sulla vicenda del dg. Giorgio Tonini (Pd) ha dichiarato l’astensione del Pd perché, al di là della valutazione negativa sulla politica fiscale della Giunta, il merito del ddl è circoscritto e l’impegno della Giunta di rafforzare le misure per contenere la crescita della spesa energetica delle famiglie è positivo. Infine, Ugo Rossi (Azione) ha dichiarato l’astensione anche se ha ricordato che la politica sarà anche social e basata sul consenso, ma la realtà dice che questa Giunta ha aumentato l’addizionale Irpef del 20%. No, da parte del Patt. La capogruppo Paola Demagri ha detto che l’aumento dell’addizionale Irpef è stato di 15,4 milioni dal 2018 a oggi. Paolo Zanella (Futura) ha auspicato la modifica della norma nazionale sull’Irpef per avere un maggiore flessibilità sugli scaglioni.

 

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