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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * ISTRUZIONE: « PETIZIONE APERTURA ESTIVA SCUOLE / HANNO ADERITO 2.278 PERSONE TRAMITE CHANGE.ORG» (DOCUMENTO INTEGRALE)

PETIZIONE 15 aprile 2021, n. 13/XVI
Apertura estiva delle scuole
(prot. n. 6378 del 15 aprile 2021 e prot. n. 6608 del 20 aprile 2021) Al Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento

In questi ultimi giorni si stanno accavallando sui social e più in generale nell’opinione pubblica, reazioni anche molto forti su due questioni che sembrano simili ma che in realtà viaggiano su binari ben diversi.

Da una parte la chiusura, molto contestata ed a nostro parere evitabile, di tutte le scuole servizi educativi. Risulta difficile comprendere come le strutture che forse più di molte altre possiedono e applicano un protocollo molto stringente siano giudicate meno sicure di un parco pubblico. La deroga prevista dall’amministrazione provinciale per i figli dei sanitari ha inoltre sollevato altre perplessità a nostro vedere ben fondate, sia in merito alla valutazione di quali professioni siano indispensabili, sia rispetto all’equità di tale provvedimento (ad esempio la mancanza di distinzione fra professioni sanitarie legate al contenimento del Covid-19 o meno, oppure l’applicazione della deroga valutando un solo genitore, senza verificare se l’altro sia occupato o meno).

L’altra questione, che ha riguardato nell’ultimo mese le scuole di ogni ordine e grado negli ultimi giorni le scuole dell’infanzia, riguarda invece l’ipotesi di modifica del calendario e la previsione di un’apertura estiva.

Lo sforzo per riaprire le scuole va fatto ora, seguendo il calendario in essere fissato dal Miur e dalla Giunta, che riserva ai mesi estivi una pausa, durante la quale altre attività siano riservate a bambini/e ragazzi/e.

L’assenza di reali politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia, ci ha portato a compier un errore grossolano: pensare che il compito della scuola sia supportare le famiglie nella gestione dei minori. La scuola è un’istituzione formativa il cui compito è istruire, formare ed educare in maniera formale istituzionale. Questo non significa che le famiglie debbano essere lasciate sole di fronte alle difficoltà di organizzare la quotidianità di figli e lavoro, quanto piuttosto che la politica che intenda supportarle lo debba fare con metodi e forme adeguate.

Da sempre, specie in Trentino, esiste un terzo settore attivo, competente ed attento, che organizza e gestisce colonie, centri diurni, doposcuola ed altre attività che, oltre ad aiutare la conciliazione famiglia- lavoro, offre a bambini/e ragazzi/e opportunità formative parallele e complementari, con proposte, contesti, rapporti numerici adulto/bambino/a e situazioni diverse da quelle scolastiche ma non per questo meno importanti e significative.

Parliamo di un settore che, fra l’altro, crea opportunità lavorative e coinvolge anche parte del volontariato Trentino.

Perché, allora, tralasciando la sterile polemica fra genitori ed insegnanti, non si pensa ad incentivare e sovvenzionare seriamente queste attività, ottenendo il doppio risultato di creare occupazione e sostenere le famiglie? E la conseguenza di ridare alla scuola il ruolo che le appartiene?

Perché invece di aprire le scuole a luglio, in strutture non adeguate ai mesi più caldi, non si pensa di rendere gratuite tutte le bellissime iniziative, che sfruttano contesti alternativi e personale qualificato per proporre a bambini e ragazzi esperienze e contesti diversi, meno formali e più adeguati ai mesi estivi.

 

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Petizione proposta da:

Primo referente: sig. Matteo Savastano
Altro referente: sig.a Flavia Ioris

Alla petizione hanno aderito 2.278 persone attraverso l’applicativo web change.org