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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * II COMMISSIONE: « AUDIZIONI DDL SPINELLI SULLE CONCESSIONI DELLE ACQUE MINERALI E MINIERE »

Ddl Spinelli su acque minerali e miniere, sì di sindacato e comuni. Dubbi da parte delle Asuc.

Pomeriggio di audizioni in Seconda commissione, presieduta da Luca Gugliemi (Fassa), sul disegno di legge 64 dell’assessore Spinelli che interviene sulla disciplina dei permessi di ricerca e delle concessioni di acque minerali e sostanze minerarie.

 

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La Cisl: l’importante è mantenere la clausole di salvaguardia per i lavoratori.

Fabrizio Bignotti della Filca Cisl, responsabile del settore porfido, ha affermato che le modifiche previste dal ddl per le cave di porfido sono minimali e quindi non sono stati sollevati rilievi. L’importante, ha detto il sindacalista, è che venga mantenuta la garanzia delle clausole di salvaguardia per i lavoratori per i passaggi di concessione tra società.

Il Cal: per i comuni una buona proposta.

Il presidente del Cal, Paride Gianmoena, ricordando che il Consiglio ha affrontato e condiviso un mese fa, ha definito il ddl più che soddisfacente. La prima valutazione positiva deriva dalla possibilità concessa ai comuni di espletare le gare. Un’osservazione è stata fatta dal presidente del Cal, invece sul previsto passaggio del canone alla Pat che poi lo dovrebbe “girare” al comune. La proposta del Cal è di mantenere la norma in vigore oggi: cioè che il corrispettivo del canone venga direttamente versato al comune interessato dalle concessioni. Per Alessandro Olivi (Pd) la richiesta del versamento diretto del canone ai comuni va ritenuta dirimente.

 

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Il ddl preoccupa le Asuc.

Roberto Giovannini, presidente dell’associazione provinciale delle Asuc, ha affermato che c’è preoccupazione da parte degli usi civici per questa proposta normativa. Il ddl, ha affermato Giovannini, non menziona neppure i proprietari, soprattutto le frazioni periferiche chiedono che venga loro riconosciuta alle Asuc la metà della quota variabile prevista dall’articolo 12 del ddl. C’è la disponibilità di sospendere l’uso civico, ma, ha aggiunto, solo se questa realtà sarà coinvolta nel confronto con i concessionari. Il ddl così come è scritto, secondo Giovannini, è molto preoccupante perché non c’è una sola menzione degli Usi civici, quindi ha chiesto un emendamento al testo che ne riconosca i diritti.

Rispondendo a una domanda di Lorenzo Ossanna (Patt) il presidente ha detto che il clima tra le Asuc è pesante e la richiesta di un 50% della quota variabile è fondata. Filippo Degasperi (Onda Civica Trentino) ha affermato che, come per le cave di porfido, le Asuc vengono regolarmente dimenticate. Andrea Parisi, in un intervento tecnico per le Asuc, ha affermato che la legge dovrebbe entrare maggiormente nel merito piuttosto che demandare questioni centrali, come la proprietà del bene cava, al regolamento. Infine, ha definito il ddl Spinelli un passo indietro per le Asuc che non vengono riconosciute come elementi della gestione del territorio.

 

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Sì unanime alla delibera che taglia i tempi per gli incentivi.

La delibera che modifica i criteri di applicazione della legge 6, presentata dall’assessore Spinelli, ha avuto il via libera unanime della Commissione. Una delibera, ha ricordato Spinelli, che rientra negli interventi per affrontare l’emergenza Covid e che ha l’obiettivo di rendere più rapide le procedure per incentivi e interventi per le imprese. Una delle esigenze principali, come è noto, è quella della rapidità di attuazione degli interventi che spesso sono soggetti a lungaggini insopportabili. Rispondendo alle domande di Ossanna e Olivi, l’assessore Spinelli ha affermato che la disciplina si applica principalmente ai bandi. La deroga prevista dalla delibera probabilmente rimarrà in vigore fino al giugno 2021, quindi per la presunta durata dell’emergenza.