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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO – CPO * RISPOSTA MINISTRA CARTABIA A TAUFER: « VALUTERÒ LA LEGGE TRENTINA, PER LA REINTRODUZIONE DELLA TERZA PREFERENZA DI CUI UNA DI GENERE »

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17.50 - venerdì 26 novembre 2021

Il 26 ottobre scorso la Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo aveva chiesto, con una lettera da me firmata , l’intervento delle ministre Bonetti, Cartabia, Gelmini e Lamorgese in merito al disegno di legge, in discussione attualmente presso il Consiglio della Provincia di Trento, che avrebbe l’obiettivo di reintrodurre, nella legge elettorale trentina del 2003, la terza preferenza, di cui una di genere diverso.

La Commissione Pari Opportunità è convinta che che l’abolizione della doppia preferenza costituisca una concreta minaccia per la democrazia paritaria del Paese e una misura peggiorativa rispetto allo standard nazionale previsto ex lege 165/2004, per quanto concerne Regioni e Province autonome, e per questo si è rivolta alle opportune sedi competenti a livello di Governo nazionale, quali appunto le quattro Minsitre sopra citate.

La CPO si era già più volte espressa nelle appropriate sedi, a livello provinciale, su questo intervento legislativo, evidenziandone le ricadute negative sulle donne e in generale sulla democrazia rappresentativa, in violazione – soprattutto – dei principi di eguaglianza formale e sostanziale sanciti dall’articolo 3 della Costituzione.

Secondo la CPO il meccanismo finirà con il riproporre, in luogo di spezzare, prassi discriminatorie nei confronti delle donne, poiché la tripla preferenza va a favore di due candidati maschi, diminuendo così le chances delle donne. La doppia preferenza di genere del resto, sottolineava la Commissione Pari Opportunità nella lettera alle Ministre, ha dato buona prova nelle elezioni del 2018 aprendo le porte del Consiglio ad un numero maggiore di donne, anche se lo squilibrio permane. Insomma, per la CPO il ddl rappresenta un passo indietro rispetto al lavoro fatto in questi anni e può ostacolare il raggiungimento della democrazia paritaria, innescando meccanismi a detrimento del genere femminile già ampiamente sotto rappresentato in politica.

Con comunicazione di data 24 novembre 2021 il Ministero della Giustizia ha fornito rassicurazioni alla presidente della Commissione Pari Opportunità dott.a Paola Taufer circa il fatto che, “poiché la segnalazione ha ad oggetto una proposta di modifica alla Legge provinciale n. 2 del 2003 che è ancora in corso di approvazione, nel caso in cui la modifica del vigente testo di legge dovesse essere approvata, sarà cura dell’Ufficio Legislativo del Ministero stesso esaminare lo svolgimento dei compiti previsti dall’articolo 8, comma 2, D.P.C.M. 19 giugno 2019, n. 100 (Redazione di pareri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla compatibilità costituzionale delle leggi regionali)”.

Quanto segnalato nella nota dalla Commissione Pari Opportunità sarà dunque tenuto nella dovuta considerazione e di tale rassicurazione la CPO è molto grata alla Ministra Cartabia, titolare del Dicastero della Giustizia.

 

La Presidente della CPO

dott.a Paola M. Taufer ​

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