«Quale futuro per Trento Expo?»

Intervista a Milo Marsilli - Presidente Keeptop fiere

Commissione speciale maltempo. La relazione finale in aula il 22 ottobre. Riunita a Palazzo Trentini la Commissione speciale maltempo. Esame della proposta di relazione conclusiva.

Si avvia alla conclusione l’impegno della Commissione speciale per i danni provocati dal maltempo voluta in maniera trasversale dal Consiglio provinciale all’indomani della tempesta Vaia dell’ottobre scorso. L’organismo, presieduto da Ivano Job, si è riunito stamane a Palazzo Trentini per esaminare ed approvare all’unanimità la proposta di relazione conclusiva dei lavori dell’organismo (emendata in qualche piccolo passaggio), che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio provinciale nella sessione del 22 ottobre prossimo.

Il consigliere Giorgio Leonardi (Forza Italia), assente per motivi personali, ha inviato una riflessione (allegata alla versione del giornale online (www.consiglio.provincia.tn.it).

Il Presidente Ivano Job, oltre a ringraziare tutti per l’impegno dedicato ai lavori dlel’organismo, ha rilevato con dispiacere gli attacchi alla Commissione rivolti a mezzo stampa da persone “non tecnicamente preparate”: non è bello leggere pagine come queste, ha detto, perché tutti ci siamo impegnati con serietà in questa Commissione ed il lavoro svolto dai consiglieri e da tutto l’apparato provinciale è stato intenso e va rispettato.

Claudio Cia (Agire) ha ringraziato tutti per il lavoro svolto, in particolare il Presidente Job per aver fatto spesso da stimolo ai consiglieri e le minoranze per aver partecipato in maniera costante e con spirito costruttivo ai lavori. Il consigliere di Agire ha riconosciuto che la Provincia si è impegnata molto e che il lavoro dei tecnici è stato eccellente, anche se è ovvio che interventi di questa portata possono aver rappresentato delle criticità.

Per Gianluca Cavada (Lega) la Commissione e la Provincia hanno agito bene, per il bene del territorio trentino e ogni intervento si è potuto compiere anche grazie al prezioso e immane lavoro realizzato nei decenni passati dai bacini montani. Ugo Rossi (Patt) ha rivolto un ringraziamento al Presidente Fugatti e al Presidente Job, per aver garantito la vicinanza ai territori e per aver dato ai commissari la possibilità di valutare e toccare con mano quanto accaduto e reagire con soluzione di continuità tra il prima e il dopo. Questo è stato possibile, ha aggiunto, anche grazie ad una struttura che prescinde dai governi e ad un sistema territoriale fatto di persone che lo presidiano e che traducono positivamente le decisioni prese.

Le critiche rivolte alla Commissione a mezzo stampa sono profondamente ingiuste, ha esordito Lucia Coppola (Futura) che ha chiesto se sia possibile scrivere una nota a firma di tutti che renda visibile il grosso lavoro svolto da questo organismo e rispedisca al mittente queste considerazioni che immotivatamente gettano discredito sull’operato dei consiglieri e sull’istituzione. Personalmente sono stata molto contenta di tutte le audizioni e dei sopralluoghi svolti da questo organismo, ha aggiunto, dalle quali ho appreso molto e potuto toccare con mano la gravità del danno occorso, che ha permesso di documentare anche la questione dei cambiamenti climatici.

Pietro Degodenz (UpT) ha apprezzato la relazione e il lavoro svolto dalla Commissione, ha raccomandato di mantenere alta l’attenzione sul tema della ricostruzione dei sentieri e sui piani forestali, e sul recupero dei pascoli.
Il grazie a tutti per il lavoro svolto è arrivato anche da Luca Guglielmi (Lista Fassa). Riguardo l’articolo citato dal Presidente Job di Questo Trentino, a firma Luigi Casanova “giornalista e custode forestale di stanza a Moena” Guglielmi ha detto che “non è stata una bella uscita e che contiene molte inesattezze”. Non voglio entrare in polemica, ha aggiunto, ma sottolineare come questa Commissione ha prodotto un lavoro trasversale e utile alla Giunta e ai territori per il ripristino e il recupero della normalità dopo un evento di gravità straordinaria.

Alessio Manica (PD) ha rilevato come questa Commissione abbia dato un bell’esempio di capacità di collaborare trasversalmente e abbia fornito alla comunità la percezione di un’attenzione attenta e prolungata, non limitata esclusivamente all’emergenza dei fatti. Non ultimo, Manica ha ricordato l’incontro di settembre dove gli interventi dei tecnici provinciali hanno restituito l’elevato grado di conoscenza del territorio e l’altissima professionalità nel gestirlo che fanno sì che il Trentino sia un modello nella gestione del territorio a livello nazionale: mesi di lavoro che sono stato un valore aggiunto per tutti.

Il dott. Maurizio Zanin, responsabile del Servizio Foreste e Fauna della Pat, ha informato la Commissione che si sta proseguendo il grosso lavoro di ripristino del territorio. Il dirigente ha rilevato due aspetti interessanti: quello che poteva essere visto come un elemento di crisi, ovvero l’intervento di elementi esterni alla Provincia, si sta rivelando un fattore importante. Altro aspetto positivo la registrazione del fatto che quest’anno per fortuna non si sono riscontarti attacchi parassitari di dimensioni preoccupanti. Circa le riprese, ha aggiunto, c’è una prima dimensione, che è quella dell’emergenza che si esaurirà nel 2021 e poi ce ne è una di tipo gestionale che riguarda i valori del mercato con tempi un po’ più lunghi, dai 6 agli 8 anni. Su quest’ultimo aspetto si sta lavorando per trovare soluzioni di equilibrio che consentano la funzionalità e la gestione del territorio con le conseguenti ricadute. In sintesi, ha concluso Zanin, il sistema forestale è riuscito a reagire velocemente e bene ad un fenomeno del tutto fuori scala. 1,5 milioni di schianti in Alto Adige contro i nostri 4 milioni.

Gianfranco Cesarini Sforza, dirigente del Dipartimento protezione civile, ha detto che i lavori e i cantieri stanno proseguendo con discreta regolarità e che il Trentino ha rispettato ampiamente le condizioni per i fondi che lo Stato ha messo a disposizione a seguito della dichiarazione di emergenza, che imponevano che i progetti fossero contrattualizzati almeno per il 70% entro settembre e per il 100% entro dicembre. Anche a Dimaro si procede con la messa in sicurezza dell’area e c’è un piano di emergenza nella zona di via Gole, ancora potenzialmente interessata da eventi alluvionali del rio Rotian. Stanno proseguendo i lavori sui paravalanghe a Pampeago, anche se probabilmente non saranno ultimati entro quest’anno. In ogni caso il livello di pericolosità è calato e ad oggi non ci sono situazioni particolarmente a rischio, ha concluso Cesarini Sforza.

La relazione, approvata all’unanimità, con alcune piccole modifiche, sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio provinciale nella seduta del 22 ottobre prossimo.