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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * AUTORIZZAZIONI TELE E RADIODIFFUSIONE: « APPROVATO CON TRE ASTENSIONI IL DDL 114 SULLA SEMPLIFICAZIONE »

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12.55 - mercoledì 19 gennaio 2022

Approvato il DDL 114 sulla semplificazione per le autorizzazioni per tele e radiodiffusione. E’ proseguita stamane in Consiglio provinciale fino all’approvazione, con tre astensioni, la discussione del ddl 114, dopo che una riunione dei Capigruppo ne ha chiarito il percorso, con il ritiro del pacchetto di documenti ostruzionistici. Diamo conto delle posizioni e e del dibattito emersi.

In apertura il presidente Walter Kaswalder ha ricordato con un minuto di silenzio il collega Rodolfo Borga mancato tre anni fa.

 

La discussione generale

Mara Dalzocchio: la Lega apprezza questo ddl perché si colloca nel percorso di ammodernamento e semplificazione che è uno degli obiettivi della Giunta Fugatti, rispondendo in maniera efficace alle repentine modificazioni tecnologiche in continua evoluzione. Ma c’è di più: il ddl non riduce, ma accresce la valutazione tecnica degli impianti, a riprova di come la Giunta abbia uno sguardo attento ai possibili rischi per la salute e per l’ambiente.

Lorenzo Ossanna (Patt): un ddl sostenuto e benvenuto, che va nel verso della semplificazione delle procedure. Bene anche il Tavolo di coordinamento che supporta le amministrazioni locali nelle scelte a livello tecnico, per preservare le nostre peculiarità legate al territorio. Sul tema degli impianti che non hanno bisogno di screening o che sono facilmente amovibili, da lui posto in Commissione e che non ha trovato una collocazione in questo ddl, ha espresso l’auspicio che venga tenuto in considerazione almeno in previsione, in un prossimo regolamento.

 

Alex Marini (Misto-5 Stelle): questo ddl affronta il tema della copertura territoriale delle reti per favorire il processo autorizzatorio, anche creando un Tavolo per mediare gli interessi, però non affronta il problema che sta alla radice, ovvero il controllo pubblico della rete hardware. Non affronta nemmeno il tema dei costi dell’accessibilità e il tema della trasparenza. L’intervento, valutato a una prima lettura positivamente, pone adesso qualche preoccupazione per il rischio connesso al non aver posto parametri minimi di trasparenza: resta poco chiaro il tema dell’accesso ai servizi digitali, non è scontato che la banda arrivi in tutti i comuni periferici e siamo lontani dal soddisfare gli obiettivi fissati dall’Unione europea nel 2010. Marini ha colto l’occasione di questo ddl per porre alcune riflessioni su tematiche ad esso connesse. Lasciare le infrastrutture al libero mercato e perderne il controllo determina anche effetti sulla sicurezza della gestione dell’informazione. La sfida è garantire la copertura del segnale, ma anche creare delle “città intelligenti”. Il tema della cybersecurity e il rischio per la privacy sono concreti se, come abbiamo visto pochi giorni fa, è possibile corrompere persino il sito del Senato. Tutto questo richiede uno sforzo non indifferente perché si sconfina in un campo complesso, se vogliamo anche filosofico, che riguarda temi della sicurezza, della governance e dei problemi gestionali. Tuttavia ci sono città e territori che ci stanno già pensando, municipalizzando la rete energetica e l’infrastrutturazione digitale come in Germania o in Spagna. Senza andare troppo lontano, il consorzio elettrico di Storo è stato il primo a decidere, a inizio anni 2000, di cablare il territorio con la fibra ottica, assicurando un’accessibilità di altissima qualità a prezzi politici nei confronti di tutti i cittadini, con potenziali risparmi enormi in termini di spesa e non solo.

 

Roberto Paccher (Lega): soddisfazione e apprezzamento per un ddl che si pone obiettivi importanti di semplificazione, rimuovendo ostacoli e rallentamenti, introducendo un’autorizzazione unica per gli impianti di tele e radiodiffusione. Ha ricordato, tra gli altri, il parere favorevole in Commissione della Federazione cooperative, degli imprenditori, del Cal e del segretario della Cgil. Bene il tavolo di confronto che garantisce maggiore sensibilità e capillarità rispetto alle tematiche trattate. Ha così concluso: riflettere alcune posizione incoerenti: coloro che lamentano la difficile copertura di segnale sono spesso gli stessi che vanno in piazza a manifestare contro le antenne.

 

Paolo Zanella (Futura): un tema che ha un impatto dal punto di vista dell’accompagnamento dell’avanzamento tecnologico, ma anche dal punto di vista della salute e del paesaggio. Tuttavia, oggi ci si deve fidare della scienza che dice che la tecnologia dovrebbe essere più tutelante di quella esistente. Tuttavia bene le garanzie e tutele poste dal consigliere Manica con il suo emendamento affinché il peso all’interno della conferenza dei servizi sia vincolante, così come la partecipazione degli enti locali alla conferenza dei servizi. L’obiettivo dell’accelerazione dell’avanzamento digitale che è una delle missioni strategiche UE, si interseca con questo ddl. Zanella ha poi richiamato l’ordine del giorno votato dalla Conferenza delle regioni il 20 dicembre scorso, nel quale si impegnano le assemblee legislative a convocare sedute in cui ci si confronta sui progetti del Pnrr e ad istituire una Commissione di studio ad hoc, tutte attività proposte dalle opposizioni e prontamente bocciate da questa Giunta. In questo senso ha richiamato l’aula ad un atto di responsabilità sul ruolo di tutti nel monitoraggio e nell’attuazione del Pnrr.

 

La replica

L’assessore Achille Spinelli ha ringraziato i consiglieri intervenuti e tutta l’aula per la convergenza sugli odg ed emendamenti, richiamando brevemente i contenuti del ddl.

Filippo Degasperi (Onda Civica) ha dichiarato il ritiro di tutti gli odg ostruzionistici al presente disegno di legge (resta in essere solo il numero 1), chiarendo che si è trovato un accordo di convergenza con alcuni emendamenti sul disegno di legge sulla scuola, frutto di un lavoro congiunto con la collega Ferrari.
La consigliera Sara Ferrari (PD) ha dichiarato il ritiro degli emendamenti a sua firma, esprimendo soddisfazione per la condivisione e l’accordo raggiunto con l’assessore, che ha previsto il ritiro dell’emendamento 18 all’articolo 2 di Olivi, sostituito dall’emendamento 01 all’articolo 14 e l’accoglimento dell’emendamento 22 all’articolo 9 di Manica.

 

Gli ordini del giorno

Solo 5 ordini del giorno sono rimasti in piedi dopo l’accordo raggiunto tra maggioranza e minoranza, tutti accolti.

L’odg 1 di Degasperi, prende spunto dall’intervento dell’Azienda sanitaria in Commissione che rifletteva, accanto all’inquinamento elettromagnetico legato alle infrastrutture, anche su come gli apparecchi vengono utilizzati e su come con accorgimenti minimi si potrebbero limitare. Il documento impegna ad insistere su questi aspetti e chiede che al Tavolo vengano coinvolti i soggetti che hanno a che fare con la tutela della salute.

L’odg 148 del consigliere Marini, accolto, affronta il tema del segnale telefonico nelle gallerie stradali del Trentino, chiedendo l’assicurazione dell’installazione di sistemi che garantiscano la continuità del segnale e di rendere pubblici gli interventi che si intendono attuare a miglioramento del servizio. Nel comunicare l’accoglimento dell’odg, Spinelli ha chiarito che si sta già lavorando su molte gallerie, sopratutto sul lato ovest del Trentino.

Accolto in forma emendata anche l’odg 149, sempre a firma Marini, che riguarda le coperture telefoniche delle zone dei rifugi di montagna. Molti rifugi sono forniti di linea fisica, facilmente danneggiabile e risulta gravoso intervenire: con il documento si chiede di stilare un elenco dei rifugi con linee telefoniche e di valutare delle misure e dei sistemi più efficienti per dare una risposta anche in termini di sicurezza del territorio.

L’odg 150, ancora di Marini, accolto, impegna a valutare delle soluzioni per dare copertura al tratto di strada che va dal Passo dell’Ampola al buco della morte nel comune di Storo, che in estate si trasforma in una pista per le moto, sprovvisto di segnale.

Il documento 151, accolto in forma emendata, sempre di Marini, riflette sul tema dell’accessibilità della rete da parte dei cittadini e sul problema dei costi e di allacciamento dell’ultimo miglio. Si tratta di rendere il servizio accessibile a tutti, anche per facilitare chi vuole vivere in territori periferici di poter continuare a farlo.

 

L’articolato e il voto

Approvato come concordato, ma senza interventi, l’emendamento 22 di Manica all’articolo 9. Il consigliere Alessandro Olivi (PD) ha illustrato il contenuto dell’emendamento 01 aggiuntivo all’articolo 14, frutto di un confronto con l’assessore, oltre che degli spunti venuti dall’ascolto dei soggetti intervenuti in Commissione. Si tratta, ha detto, di una modifica utile morata alla riduzione, ove possibile, degli impianti. L’emendamento prevede che si apra un confronto con i territori al fine di mappare il territorio per ridurre gli impianti esistenti, eliminando selve di tralicci inutili che deturpano il paesaggio, fermo restando l’obiettivo di maggiore innovazione tecnologica. Mi auguro che questo emendamento non sia solo un “contentino”, ha concluso Olivi, perché sarò molto rigoroso sulla sua attuazione e perché interpreta una comune sensibilità ambientale e di tutela.
Messo ai voti, il ddl è stato approvato con tre astensioni.

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