VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * ASSESTAMENTO: « DISCUSSIONE GENERALE CONCLUSA IN AULA CON LA REPLICA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA, INIZIATO L’ESAME DEGLI ODG »

Assestamento, discussione generale conclusa in Aula con la replica del presidente della Giunta. Iniziato l’esame degli ordini del giorno.

La discussione generale in Consiglio ull’assestamento del bilancio è proseguita e si è conclusa in Aula nel pomeriggio con la replica del presidente della Giunta provinciale preceduta da tre interventi delle opposizioni e cinque della maggioranza. A seguire è iniziato l’esame degli ordini del giorno proposti dai consiglieri, che sono in tutto un’ottantina. Ne sono stati esaminati 10. I lavori in Aula riprendono domani alle 10.00.

Per le opposizioni la Giunta sbaglia ad adottare un’ottica di breve periodo.
Le minoranze hanno sottolineato tra l’altro il problema della spesa necessaria per un’adeguata ripartenza della scuola tra poco più di un mese. “Non vanno lesinate le risorse per questo rientro che non avverrà in condizioni di assoluta normalità”, è stato detto. La richiesta è che i docenti che si troveranno a dover gestire gruppi di alunni diverse e obblighi di distanziamento e tante altre difficoltà, possano essere supportati da un servizio di sostegno psicologico in ogni istituto. Questo servizio, giudicato indispensabile, permetterà loro di affrontare meglio sia il momento dell’avvio dell’anno scolastico sia le fasi successive che si prospettano molto delicate. Sono stati presentati poi alcuni ordini del giorno delle minoranze legati al ddl 60: uno di questi prevede che alla prevista apertura della nuova facoltà di medicina si accompagnata quella delle specializzazioni nelle strutture ospedaliere della Provincia. Un altro odg delle opposizioni impegna la Giunta ad attivarsi per attivare un percorso di “recupero dei maltrattanti”, vale a dire di chi usa violenza contro le donne, in modo tale da promuovere la prevenzione delle recidive. Secondo le minoranze va portato avanti in particolare per utilizzare ulteriormente lo strumento del Family audit, che ha già dimostrato di migliorare la qualità del lavoro nelle pubbliche amministrazioni del Trentino, introducendo un percorso di certificazione Family anche nelle imprese. Questo per implementare il criterio della flessibilità sul posto del lavoro che sviluppi una produttività di risultato e non di presenza.

Le opposizione hanno poi giustificato gli emendamenti presentati a migliaia in Aula sul ddl 60 con lo scarso tempo concesso per l’esame della manovra in Commissione. Temi complessi come quelli inseriti nel provvedimento anche con emendamenti della Giunta, esigerebbero un confronto di più ampio respiro sia con i consiglieri sia con gli operatori e gli amministratori sul territorio. Ancora, secondo le minoranze la Giunta è ancora impegnata a “tamponare” la crisi generata dall’emergenza e adotta provvedimenti come quello a favore delle seconde case che è in contraddizione con quello della sostenibilità dello sviluppo. La mancanza di una visione porta ad adottare modelli vecchi come dimostra la deroga proposta dalla Giunta nell’assestamento alla legge Gilmozzi. Si segue l’ottica del breve periodo fregandosene di quella di lungo periodo, come dimostra anche la scelta di commissariare le comunità di valle i cui organi si potevano invece prorogare prendendosi il tempo di preparare la riforma. Bocciata dalle opposizioni anche la scelta di stanziare 20 milioni di euro per le ristrutturazioni, perché non ha senso aggiungere altri soldi ai molti già messi messi allo stesso scopo dallo Stato: queste risorse potevano servire piuttosto per rispondere a un forte bisogno sociale oggi legato alla casa. L’accento è stato messo infine sugli obiettivi della sburocratizzazione e della digitalizzazione che la Giunta non dimostra di perseguire con questa manovra. Un consigliere di minoranza ha giudicato invece positivo il bonus vacanze messo a disposizione dalla Giunta con l’assestamento a sostegno dei soggiorni di trentini in strutture ricettive del Trentino.

 

*

La maggioranza dice no alle “visioni”: meglio le opere e le azioni da realizzare subito.
Nel replicare alle critiche delle opposizioni e valorizzare le misure adottate dall’esecutivo con l’assestamento, la maggioranza è intervenuta con cinque consiglieri. Il primo ha sostenuto che “è meglio per la Giunta non avere in questo momento una visione futura del Trentino, perché occorre piuttosto concentrare l’attenzione sulle azioni immediate e su misure da rendere subito operative che permettano di affrontare i gravissimi problemi causati da fenomeni inediti come la tempesta Vaia e l’epidemia Covid-19. Difesi anche gli interventi come quello sull’edilizia, che permettono di sostenere le imprese locali e l’economia trentina in questa fase di profonda crisi. Nel secondo intervento è stato evidenziato lo spartiacque storico dell’emergenza sanitaria che segna un prima e un dopo e dal quale non siamo ancora usciti. Gli effetti sono un grave impoverimento e l’incertezza sul futuro immediato che potrebbe veder ripartire il contagio.

Nessuno era preparato a questa pandemia, ma mentre il governo nazionale si è dimostrato dilettantistico e caotico nelle scelte, la Giunta provinciale è riuscita ad arrivare ad un accordo che assicura al Trentino 355 milioni di euro a compensazione del mancato seguito ai provvedimenti restrittivi per contenere l’epidemia. Quanto ai 445 milioni di euro a disposizione della manovra di assestamento, secondo la maggioranza gli interventi previsti dalla Giunta sono adeguati e non a caso hanno ottenuto il giudizio positivo delle categorie economiche, delle forze professionali e anche mediche, mentre solo le organizzazioni sindacali si sono mostrate pregiudizialmente ostili. Infine è stata spezzata una lancia a sostegno della norma accusata di razzismo e xenofobia dalle opposizioni, mentre si limita a subordinare ad alcuni adempimenti e obblighi di trasparenza l’accesso di stranieri alle case Itea. Nel terzo intervento il principale gruppo della maggioranza ha definito l’esecutivo, accusato dalle minoranze di essere una “Giunta jubbox”, “un’orchestra che le sta suonando alle opposizioni a suo di fare”. Questo per aver saputo mettere in campo misure capaci di fronteggiare le emergenze Vaia e Covid e di battere i pugni sul tavolo del governo a Roma per rivendicare i 355 milioni di euro dei quali la Provincia ha diritto.

Quanto alle comunità di valle, per la maggioranza si tratta di un problema ereditato dal passato per cui ora con il commissariamento se ne ridurranno i costi per garantire un’efficiente sinergia con i territori. A distinguere in meglio la Provincia dal governo nazionale sono anche, secondo la maggioranza, i 45 milioni di euro per assumere nuovi docenti nelle scuole del Trentino. La maggioranza ha messo poi l’accento sull’approccio progressivo dimostrato dalla Giunta nei confronti del Covid dalla Giunta, che ha permesso alla Provincia di adattare gli interventi alle esigenze attuali, anche apportando correttivi lungo la strada come è accaduto ad esempio con il codice degli appalti dopo il decreto semplificazioni. Si fanno insomma i conti con un mondo che continua a cambiare e che quindi richiede una stratificazione normativa. Replicando alle critiche di un esponente dell’opposizione sul tema del lavoro, la consigliera ha osservato che l’Agenzia del lavoro ha oggi una dotazione più che congrua. Quanto al non immediato inserimento nella manovra di assestamento del bilancio dei 218 milioni di euro aggiuntivi riconosciuti dallo Stato alla Pat, secondo la consigliera occorre intanto “vederli” e poi valutare con attenzione in autunno a come utilizzarli nel modo più adeguato.

Con un altro intervento la maggioranza ha salutato con favore il fatto che questa terza manovra rimette in moto il Trentino e si è auspicato che si approvi in tempi rapidissimi questo assestamento per ridare speranza e serenità alla popolazione. Giudicato infine un pacchetto importante e concreto quello messo in campo con l’assestamento in termini di investimenti nei settori di servizio e per l’economia del Trentino che in tal modo potrà fare un salto di qualità.

 

*

La replica del presidente della Giunta provinciale.
Il governatore si è scusato per l’assenza di ieri ricordando però che in passato non è stato sempre prassi che il presidente dell’esecutivo rimanesse in aula come ha fatto in tutte le precedenti manovre finanziarie ad ascoltare tutti gli interventi delle minoranze. Tra i macro-temi il presidente si è soffermato su quello richiamato nella discussione del Recovery fund: “ho notato che per la prima volta viene riconosciuto alla Giunta il coraggio, peraltro doveroso, di fare tutto il possibile sul tema del debito utilizzando tutte le leve a questo livello”. “Certo – ha proseguito – il governo potrebbe a disposizione delle Regioni ulteriori risorse, cosa non scontata ma oggi non si sa quante saranno e come verranno distribuite.

Sicuramente non possiamo rimanere fermi e dobbiamo farci trovare pronti sulle condizioni che l’Europa pone per l’utilizzo di queste risorse. Servono soluzioni tecniche da proporre al governo per mostrare che siamo innovativi e che abbiamo a cuore determinati investimenti”. “Non mi piace parlare – ha aggiunto tuttavia il presidente – finché le cose non sono chiare e definite. Il Trentino potrebbe ottenere l’1% delle risorse del Recovery fund sia sui milioni a fondo perduto sia su quelli a finanziamento: si tratterebbe di una cifra importantissima, ma se il governo ne trattenesse gran parte allora la situazione sarebbe diversa”. Meglio allora, secondo il presidente, attendere una ricognizione chiara e nel frattempo prepararsi per quando i soldi arriveranno. Peraltro il governatore ha detto che qualche idea su come spendere queste risorse già c’è: come il progetto di collegamento ferroviario tra Riva e Rovereto per cui Rfi sta predisponendo lo studio di fattibilità, questo sarebbe un investimento sul quale il Trentino deve ragionare. Come pure il collegamento ferroviario della Valsugana con tutta la parte veneta nell’ottica delle Olimpiadi 2026, ma si tratta di centinaia di milioni di euro. Meglio allora – ha ribadito – stare con i piedi per terra”.

Quanto invece sulle risorse aggiuntive che il governo ha concesso, per queste la Pat deve avere invece le idee chiare. Fugatti ha dato atto di non aver dato peso al lavoro svolto su questo punto dalle minoranze. E ha ringraziato l’esponente trentino del governo nazionale per aver dato alla Provincia le risposte giuste in questa partita. Cosa faremo di quei 200 e più milioni? Il presidente ha ricordato che un consigliere sull’utilizzo di questi milioni ha messo in guardia dal classico assalto alla diligenza. La Giunta sta per questo facendo chiarezza sull’utilizzo di questi soldi anche informando la commissione consiliare competente. Di certo si punterà sugli investimenti per creare lavoro e rispondere a determinate problematiche dei territori. Guardiamo a quelle opere che hanno già un progetto esecutivo e alle quali in passato erano stati tolti i finanziamenti.

Mettiamo per questo tra i 50 e i 60 milioni già in questa legge di assestamento. Appena ci sarà il decreto utilizzeremo queste risorse per creare lavoro e alimentare la domanda interna. Altra macro tematica sollevata dalle minoranze: la capacità della Giunta di utilizzare le risorse di cui dispone con un efficientamento della macchina pubblica. Per il presidente non c’è dubbio che occorre accelerare la capacità di attuare le opere con le risorse messe a bilancio. La Giunta ha già operato in termini legislativi per accorciare il percorso tra messa a bilancio delle risorse e l’appalto. Ma – ha sottolineato Fugatti – le modalità con cui ci siamo andati a prendere spazi di autonomia legislativa che erano vuoti, ci sono state impugnate dal governo che però poi ha varato il decreto semplificazione. Così l’impugnativa del governo contro la nostra legge sulla semplificazione è stata ormai risolta. Giusto sollecitare come hanno fatto le opposizioni l’efficientamento della macchina amministrativa: su questo tema per il presidente si può e si deve lavorare. Sull’impiego delle risorse, il presidente ha detto di non aspettarsi che il 2020 sarà migliore del 2019 quanto a capacità di utilizzare le risorse in conto capitale visto che buona parte dell’anno ha impegnato la Pat per l’emergenza Covid.

Il governatore ha poi risposto alla critica che ha puntato il dito sulla timidezza e il carattere conservativo di questa manovra. Sulla spesa per la scuola, ha replicato il presidente, l’assestamento ha messo una quarantina di milioni. Occorre che la Pat abbia l’ambizione di tornare per la scuola trentina a una situazione pre-Covid. Certo non sarà facile, ma il Trentino deve puntare a questo obiettivo risolvendo i problemi organizzativi, degli alunni per classe, dei tempi, del trasporto pubblico, ma oggi sta per concludersi il periodo di apertura dei nidi e delle materne. Ma essere stati gli unici in Italia ad aver riaperto le scuole va riconosciuto al Trentino. Anche le risorse sulla sanità sono state messe anche dalla Giunta oltre che dallo Stato per le strutture ospedaliere. Risorse sono previste anche per le piccole opere dei Comuni perché siano realizzate nel più breve tempo possibile. Le risposte questa manovra giudicata timida e conservativa le vuole dare. Il presidente ha poi precisato che la politica della Giunta non è per le città o è contro le valli: negli ultimi due anni non ci sono state grandi proteste sulla sanità provenienti dalle valli. Stiamo cercando di mantenere una situazione di equilibrio tra valli e città.

Specialmente con il Covid è emerso che il Trentino se ce l’ha fatta è stato grazie alle capacità scientifiche della sanità a Trento e a Rovereto ma anche per la risposta data all’emergenza dagli ospedali di valle. Legge Gilmozzi ed emendamento: il presidente ha ribadito che la Giunta non vuole creare nuovi insediamenti edificabili ma tener conto che in autunno ci potrebbe essere una forte ripresa della crisi. Per questo punta sulla parte edilizia per sostenere l’economia ragionando sugli immobili che oggi sono in degrado o fatiscenti o fermi da troppo tempo. Si vuole dare la possibilità di ristrutturare e riqualificare questi edifici, non puntando ad una manutenzione ordinaria ma una ristrutturazione consistente: gli emendamenti della Giunta vanno in questa direzione. La volontà non è speculativa ma di rilancio economico. Norma sul commercio: il governatore ha ricordato che ieri la commissione dei 12 ha dato l’ok alla norma di attuazione presentata dai governi provinciali di Trento e Bolzano.

Non si sa se il governo impugnerà ma il percorso è avviato all’interno di questo organismo. Guardie mediche: oggi è più difficile trovare dei medici dopo che questo servizio è stato smantellato. Non si può pretendere che la Giunta dopo meno di 2 anni metta in campo delle grandi opere. L’esecutivo va a vedere le opere finanziate in passato, ma sicuramente nella prossima legislatura si andranno a vedere le grandi opere realizzate in questa. La Giunta attuale si è impegnata a finanziare una grande opera all’anno. In meno di 2 anni ne abbiamo già finanziate 4: la variante di Pinzolo con 70 milioni, la SS della Bassa Valsugana con altri 80 milioni, il ponte di Canova con 40 milioni e la Mori-Loppio e da lì fino alla Busa con 30 milioni. Ci sono poi risorse a debito della Pat per le Olimpiadi che si aggiungono ai 200 milioni messi dal governo. Sulle Rsa il presidente ha negato che vi siano state marce indietro. L’obiettivo era quello e rimane quello. Quanto alle specializzazioni da accompagnare alla facoltà di medicina, il governatore ha ricordato che gli iscritti al test di ammissione sono già 400. In tre mesi questi studenti parteciperanno alla selezione. Non so se questa è una visione, ma è sicuramente una cosa concreta.

 

*

Via all’esame degli ordini del giorno.

Odg 1 Verifica per istituto Don Ziglio. Approvato all’unanimità con 29 voti favorevoli.
L’odg impegna la Giunta a ribadire che la presenza dell’istituto socio-assistenziale Don Ziglio è indispensabile per rispondere alle esigenze della popolazione in termini di disabilità grave sia fisica che psichica e a rassicurare sul mantenimento dei livelli occupazionali. Impegna inoltre l’esecutivo a riferire alla commissione consiliare competente sulla situazione dell’istituto entro 3 mesi e infine a verificare se l’approccio amministrativo e sanitario e medico del Don Ziglio si è dimostrato adeguato nella gestione dell’emergenza Covid-19, riportando l’esito della verifica alla stessa commissione consiliare. La Giunta si è espressa a favore con un emendamento concordato con l’autore dell’odg ricordando il confronto già avviato con tutte le componenti e le organizzazione sindacale. Anche il trasferimento di alcuni ospiti del Don Ziglio nella struttura chiamata Croce Rossa dimostra la volontà dell’esecutivo di alleggerire il carico dell’istituto e rispondere anche all’esigenza di mettere mano alla struttura per rispondere alle necessità. Non c’è nessuna intenzione di chiudere l’istituto né di ridurre il numero degli ospiti. Si punta piuttosto ad una migliore gestione di questa struttura importante per la Valsugana e tutto il Trentino raccogliendo le segnalazioni anche dei sindacati. Per questo l’assessora ha chiesto al consigliere di dare alla Giunta tempo fino alla fine dell’anno per soddisfare gli impegni da lui richiesti.

 

*

Odg 2 Sportello di supporto agli anziani per l’accesso alla telemedicina.
Respinto con 20 no e 10 sì.
L’odg impegna la Giunta ad incaricare l’Apss della redazione di uno studio per l’istituzione di un servizio di sportello a supporto delle persone anziane nell’utilizzo della telemedicina, e a stanziare le risorse necessarie alla copertura del fabbisogno di personale per la creazione di questo servizio. L’assessora ha spiegato di aver condiviso l’intento dell’odg perché si sta predisponendo il piano territoriale con 13 milioni di euro anche con il progetto di telemedicina e ad ottobre vi sarà l’aggiornamento dell’applicazione che sarà migliorata. Il no all’odg è dovuto proprio all’esigenza dell’Apss di redigere un piano di studio propedeutico al piano territoriale n vista di un ampliamento dell’applicazione.

 

Odg 4 Creazione di un portale che informi sulla cantierabilità delle opere pubbliche. Respinto con 18 no e 10 sì.
L’odg impegna la Giunta a valutare, per semplificare e implementare l’informazione, la creazione di un portale in cui la Pat possa inserire l’elenco completo delle opere pubbliche che interessano l’intero territorio del Trentino, con le relative tempistiche in termini di finanziamenti, gare, inizio lavori, realizzazione finale e stato di avanzamento dell’opera. Il presidente ha motivato il no della Giunta perché l’impegno richiesto è già in essere. Un consigliere di opposizione ha lamentato la mancanza di dati a supporto del diniego dell’esecutivo.

 

Odg 5 Lavori urgenti per ristrutturare l’istituto Don Ziglio di Levico.
Respinto con 21 no e 10 sì.
L’odg impegna la Giunta a reperire nell’ambito dei capitoli di bilancio della Pat i fondi necessari per la ristrutturazione dell’immobile “Don Ziglio” di Levico. L’assessora ha dichiarato non accoglibile l’odg perché impegna a reperire nei capitoli relativi del bilancio i fondi necessari per i lavori da effettuare. Non è esclusa la possibilità di una ristrutturazione oppure di un cambio di edificio, dal momento che sono state riscontrate delle criticità che potrebbero sconsigliare di impegnare le risorse sul miglioramento di questa struttura. In ogni caso si stanno verificando le possibili risposte da dare agli ospiti e agli operatori che tanto hanno lavorato nella struttura attuale che è però decisamente carente: si tratta quindi di valutare se ristrutturare l’edificio o trovarne un altro.

 

Odg 6 Completamento del centro polifunzionale della protezione civile di Ala.
Approvato all’unanimità con 31 sì.
L’odg impegna la Giunta a dare attuazione e completare gli impegni assunti con protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Ala per la realizzazione di un centro polifunzionale di protezione civile con contestuale esecuzione di interventi di riqualificazione culturale del centro storico, riconoscendo l’importanza delle associazioni di volontariato e il loro lavoro in questa situazione emergenziale. Il presidente della Giunta ha motivato il parere favorevole della Giunta anche a sostegno delle associazioni di Ala.

 

Odg 8 Sedute ischiatiche nelle sale d’attesa per chi ha difficoltà di deambulazione. Approvato all’unanimità con 31 sì.
L’odg impegna la Giunta a prevedere la possibilità di dotare le sale di attesa delle strutture sanitarie dell’Apss di un certo numero di sedute ischiatiche per agevolare l’atto del rialzarsi dalle sedie a quanti devono accedere al servizio e hanno difficoltà di deambulazione. Il testo dell’odg è stato emendato perché non tutti i tipi di sedute ischiatiche sono considerati sicuri. La modifica prevede che si consideri l’opportunità anche di introdurre sedute ischiatiche sicure nelle sale di aspetto. L’assessora ha confermato la volontà di verificare la possibilità di installare questo tipo di sedute e ha espresso il parere positivo della Giunta.

 

Odg 12 Coinvolgimento dei sanitari nelle decisioni della Pat sulle direttive delle Rsa. Approvato all’unanimità con 29 sì.
L’odg impegna la Giunta a predisporre un confronto con il Consiglio dei sanitari, una volta impostate le direttive per le Rsa, per coinvolgere tutti i soggetti professionali nella strategia e condividerne le scelte. L’assessora ha espresso il parere favorevole della Giunta al testo emendato d’intesa con la consigliera e che impegna la Giunta a convocare il Consiglio dei sanitari per illustrare le direttive alle Rsa.

 

Odg 14 Ripristino normale funzionamento di scuole e cfp e piano per nuove emergenze. Respinti con 21 no la premessa e i punti 1, 3, 6 e 7. Accolti all’unanimità i punti 2, 4 e 5.
L’odg impegna la Giunta ad intervenire in sette direzione: 1. a definire entro 15 giorni e sulla base dei pareri di esperti precise condizioni di rischio epidemiologico sotto le quali le attività scolastiche potranno riprendere in piena normalità senza misure restrittive; 2. a definire integrando una delibera già adottata livelli crescenti di rischio epidemico a cui corrispondano misure di massima da applicare da parte delle istituzioni scolastiche e formative, reversibili se calassero i livelli di rischio; 3. a coinvolgere nella definizione di tali misure da elaborare entro 30 giorni il Consiglio del sistema educativo, il garante dei diritti dei minori e un esperto di psicologica infantile e dell’età evolutiva estraneo all’Apss; 4. a definire e pubblicizzare efficaci procedure di isolamento e trattamento di casi di patologia epidemica che si dovessero manifestare nelle scuole e che comportino il blocco dell’attività didattica; 5. a stanziare risorse adeguate per uno screening di massa del personale del sistema educativo e ampiamente campionario per gli studenti, da effettuare entro il 14 settembre e prevedendo la possibilità di ripeterne l’attuazione in tempi successivi; 6. a stanziare risorse adeguate da utilizzare se nuove misure restrittive dell’attività didattica rendessero necessario supportare le famiglie (con riguardo al reddito) rispetto ad orari scolastici straordinari e alla disponibilità di strumenti per lo studio, nonché risorse specifiche per gli insegnanti sia rispetto agli strumenti sia rispetto all’eventuale richiesta di prestazioni aggiuntive; 7. e a prevedere che le indicazioni sulle innovazioni della didattica debbano essere sottoposte alla valutazione dei collegi docenti.

L’assessore ha chiesto d’intesa con il consigliere di votare separatamente ciascuno dei sette punti dell’odg. Sono stati condivisi dalla Giunta il secondo, il quarto e il quinto punto. La premessa e gli altri punti sono invece stati respinti.

 

Odg 15 Investire su nuovi modelli assistenziali per gli anziani. Approvato con 30 sì.
L’odg, il cui testo è stato emendato d’intesa con la consigliera, impegna la Giunta a studiare e a valutare l’opportunità e la fattibilità di superare nel prossimo futuro l’attuale modello di residenzialità per gli anziani, investendo su nuovi modelli assistenziali che coniughino il vivere a casa con una intensità di cura flessibile, favorendo una molteplicità di soluzioni abitative, portando le cure sanitarie a domicilio e garantendo prestazioni di alto valore sanitario e assistenziale per migliorare la qualità della vita degli anziani. L’assessora ha motivato il sì all’odg perché è necessario riflettere sulla sostenibilità dell’attuale modello. Le modifiche tengono conto che non tutte le Rsa sono state gravemente colpite dall’epidemia ed esprimono la volontà di migliorare l’attuale modello di residenzialità e di investire su nuovi modelli.

 

Odg 16 La sfida dello sviluppo sostenibile legata alle Olimpiadi invernali del 2026. Approvato all’unanimità con 31 sì.
L’odg, il cui testo è stato modificato d’intesa con la consigliera, impegna la Giunta a perseguire l’obiettivo di una Olimpiade il più possibile a impatto zero garantendo la sostenibilità degli interventi e il contenimento della CO2 per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici, a controllare il più possibile i consumi idrici ed energetici con sistemi di distribuzione che limitino gli sprechi, a valorizzare un’organizzazione della mobilità sostenibile nel rispetto del Master Plan Olimpico e delle funzioni della Fondazione Milano Cortina 2026, un’organizzazione della mobilità che, in particolare nelle aree sede delle copetizioni, possa trovare nel sistema ipotizzato sin qui del BRT (Bus Rapuid Transit, oggetto di richiesta di finanziamento statale a valore sui fondi olimpici) la “dorsale” su cui impostare anche il futuro della mobilità delle Valli di Cembra, Fiemme e Fassa. Questo per dare vita ad un sistema utile e necessario grazie ai mezzi a grande capienza e a trazione elettrica o comunque con fonte rinnnovabile per superare i problemi di congestione che permanentemente caratterizzano i flussi stagionali lungo le valli sede di competizione.

L’odg impegna inoltra ad operare perché i Giochi siano un’occasione per valorizzare i prodotti di montagna e le nostre produzioni agricole nonché il consumo sostenibile e responsabile, a dare impulso alla filiera del legno utilizzando soprattutto il legname recuperato dopo la tempesta Vaia, realizzando edifici residenziali in legno certificato ad alta qualità energetica e tecnologica, in moduli prefabbricati che poi si possano ricollocare nel territorio provinciale per dare abitazioni a prezzi accessibili a giovani coppie che vogliano risiedere in aree di montagna. Infine l’odg impegna la Giunta a promuovere un piano di supporto per la gestione dei rifiuti durante i Giochi predisponendo un piano di formazione, informazione, educazione e controllo. L’assessore ha motivato il sì all’odg perché la Giunta ha intenzione di portare avanti una grande scommessa sulla sostenibilità delle Olimpiadi.