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CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * SECONDA COMMISSIONE: ” 4 MILIONI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE GIOVANI E INNOVATIVE “

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18:08 - 7/05/2018

Quattro milioni di euro a sostegno delle imprese “giovani” e innovative. Sì della Seconda Commissione alla delibera della Giunta.

La Seconda Commissione si è espressa oggi pomeriggio a favore di due delibere proposte dalla Giunta con gli assessori Dallapiccola e Olivi sia in materia di agricoltura e foreste sia di sostegno alle imprese innovative.

Dallapiccola ha aggiornato l’organismo sull’attuazione di un ordine del giorno approvato l’estate scorsa dal Consiglio provinciale, che impegnava la Giunta a promuovere e sviluppare le coltivazioni biologiche. La Commissione ha infine deciso di procedere ad alcune audizioni sui disegni di legge proposti da Civettini affinché le attività economiche favoriscano la genitorialità e da Dagasperi per l’introduzione di un codice etico che impegni le imprese a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori.

 

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Via libera ad un bando provinciale per aiutare le imprese innovative.

Con un apposito bando la Giunta provinciale metterà a disposizione 4 milioni di euro tratti dal Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale, per sostenere la nascita e il consolidamento di imprese “giovani” le cui attività abbiano carattere innovativo. La relativa delibera che l’esecutivo adotterà nei prossimi giorni, è stata presentata oggi dall’assessore Olivi a palazzo Trentini e ha ottenuto il parere favorevole della Seconda Commissione presieduta da Filippo Degasperi (M5stelle, vice, assente Luca Giuliani).

Tre i voti a favore e tre gli astenuti: Degasperi, Zanon di PT e Fasanelli del gruppo misto. Il bando, ha precisato Olivi, è selettivo, perché prevede che un’apposita commissione individui gli effettivi requisiti di novità contenuti in un progetto imprenditoriale.

La Provincia interverrà a copertura del 75% della spesa ammessa a contributo – di costituzione o consolidamento dell’impresa – purché i progetti, che potranno riguardare qualunque settore economico, abbiano caratteristiche innovative di processo, di prodotto o tecnologiche. L’assessore ha aggiunto che questi aiuti pubblici ammessi dall’Unione europea, potranno riguardare anche attività risalenti a 30 mesi prima della pubblicazione del bando. Questo per garantire la completa copertura delle domande ed evitare quindi di escludere qualche progetto.

 

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Sì alle semplificazione per la trasformazione delle superfici boscate.

Con gli stessi voti a favore e e di astensione la Seconda Commissione si è espressa oggi anche a favore di un’altra delibera, illustrata dall’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, con cui la Giunta provinciale intende agevolare il recupero di terreni attraverso la semplificazione delle procedure di autorizzazione e anche attraverso una sanatoria, per promuovere la trasformazione delle superfici boscate in superfici prative, pascolive e agricole. Gli interventi si riferiscono ad aree tra i 5.000 e i 10.000 metri quadrati.

Le misure messe in campo dalla Provincia per sviluppare l’agricoltura biologica.

L’organismo è stato poi aggiornato sempre dall’assessore Dallapiccola sullo stato di attuazione del dispositivo dell’ordine del giorno 336 approvato nel luglio del 2017, con cui il Consiglio provinciale impegnava l’esecutivo a sostenere fornendo sia contributi sia servizi lo sviluppo dell’agricoltura biologica nel Trentino. In sostanza la Giunta, ha ricordato Dallapiccola, ha incentivato questo metodo di coltivazione sia attribuendo agli operatori che adottano il biologico un punteggio molto alto nelle graduatorie dei beneficiari dei contributi pubblici, sia indirettamente, riducendo la possibilità di utilizzare gli agrofarmaci.

Il biologico è stato finanziato con un piano finanziato dalla Provincia con 3 milioni di euro ma anche canalizzando fondi europei per promuovere l’utilizzo di questo metodo di coltivazione. Dal punto di vista dell’informazione e della formazione, ha proseguito Dallapiccola, il prossimo 20 maggio è prevista a la Giornata della biodiversità, che coinvolgerà anche la Fondazione Mach e vedrà eventi distribuiti nell’arco di un mese per promuovere l’utilizzo del biologico nell’agricoltura trentina. In seguito all’approvazione in Consiglio dell’ordine del giorno, la Provincia ha deciso di finanziare tutte le 964 domande di contributo pervenute per sostenere il metodo biologico nelle attività agricole, stanziando 540.000 euro per garantirne la completa copertura. Infine saranno assegnati “premi” a chi adotta il biologico nelle coltivazioni.

Donata Borgonovo Re (Pd) ha ricordato all’assessore che l’ordine del giorno approvato in aula nel luglio scorso non impegnava la Giunta solo sul piano finanziario, ma prevedeva anche la presentazione di una relazione alla Commissione entro sei mesi, interventi di informazione e formativi rivolti a tutti gli operatori agricoli interessati ad una fase di conversione o di avvio di attività bio. Infine sulla base dell’odg la Giunta doveva promuovere sull’argomento la collaborazione della Fondazione Mach, servizi di consulenza e assistenza tecnica, lo sviluppo di biodistretti, una segnaletica stradale adeguata per indicare la localizzazione delle produzioni biologiche, e infine una “carta del biologico trentino”, con cui integrare l’offerta turistica del territorio provinciale.

Dallapiccola ha risposto che fornirà una relazione scritta che contenga tutte le iniziative messe in atto dalla Provincia per attuare l’odg, ma anche alcuni dati richiesti da Borga sulle aziende che hanno presentato domanda di contributo per il bio. Domanda, ha garantito comunque l’assessore, che saranno completamente soddisfatte.

Fasanelli (Gruppo misto) ha ricordato l’interrogazione da lui presentata spinto dalla preoccupazione in merito alla scelta della cooperativa Sft, la Società frutticoltori trentini, di legarsi a una grande realtà fuori provincia (di Cesena) con conseguente fuoriuscita di prodotti dal nostro territorio. Dallapiccola ha risposto citando i 150 mila quintali di prodotti rimasti in Sft e lo scatto d’orgoglio avuto dal mondo melicolo trentino, che ha permesse di immaginare l’unificazione dell’intero settore sotto un unico ombrello. “Ciò non significa – ha tuttavia precisato Dallapiccola – che la Provincia possa condizionare le decisioni di chi vuole uscire dal Trentino”.

 

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Audizioni per i ddl di Civettini su lavoro e natalità e di Degasperi per impegnare le imprese a pagare i fornitori.

Sono state infine decise le audizioni, che si svolgeranno il 29 maggio, in merito a due disegni di legge collegati, il 227 di Claudio Civettini (CT) che prevede di potenziare le misure a sostegno delle nascite e della genitorialità, e il 200 proposto da Filippo Degasperi per la definizione, d’intesa con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, di un “codice etico” e di un marchio di qualità, che stimoli e impegni gli operatori economici al rispetto dei termini e dei tempi di pagamento contrattualmente pattuiti con i fornitori. Civettini e l’assessore Olivi hanno ha informato la Commissione che sul disegno di legge 227 è allo studio una soluzione che allinei la proposta con gli strumenti già adottati in materia di conciliazione famiglia-lavoro dalla Provincia.

Quanto al ddl 200 proposto da Degasperi, il consigliere si è reso disponibile ad una eventuale delegificazione del provvedimento, altrimenti difficilmente compatibile con l’attuale normativa sugli appalti, come richiesto dall’assessore Olivi, purché sia fatto salvo il principio di uno strumento concordato con le associazioni di categoria, che veda la Provincia nel ruolo di garante, attraverso il quale sia possibile distinguere le imprese rispettose dei termini di pagamento contrattualmente concordati con i fornitori.

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LANCIO D'AGENZIA

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