PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

È proseguita anche stamane, nell’aula del Consiglio, con l’approvazione in poco meno di 2 ore dell’articolo 26 (che prevede disposizioni per incentivare l’ospitalità in Trentino dei residenti trentini) dopo il “no” a 563 emendamenti delle minoranze a questa norma, la maratona della maggioranza, rimasta quasi sola a votare migliaia di proposte di modifica ai 44 articoli del ddl 60 sull’assestamento del bilancio di previsione della Provincia.

Ieri i consiglieri di opposizione avevano abbandonato i lavori con la sola eccezione di un loro esponente, per protestare contro la scelta del presidente della Giunta di inserire attraverso un emendamento i 353 milioni di euro promessi dallo Stato alla Provincia nel fondo di riserva anziché prevederne subito l’utilizzo nella manovra di assestamento per rispondere alla grave crisi sociale ed economica in atto causata dal Covid. In tal modo inoltre, a giudizio delle minoranze, il governatore ha sottratto l’investimento di queste risorse alla primaria funzione di indirizzo e controllo dell’assemblea legislativa. La maggioranza si è così ritrovata da ieri a dover respingere la gran mole di emendamenti al ddl lasciati dall’opposizione e che hanno ottenuto il voto favorevole di un solo consigliere.

Prima di una breve pausa alle 11.15 dei lavori che proseguono stamane fino alle 13.00, il presidente della Giunta ha dato notizia all’Aula di un’altra sentenza della Corte costituzionale arrivata ieri a favore della Provincia, “importante – ha sottolineato – per la tutela legale dei dipendenti”. Con la sentenza la Consulta ha dato ragione a una legge con cui la Pat prevedeva di anticipare i rimborsi delle spese legali dei dipendenti chiamati in vari casi a rispondere in tribunale delle loro attività. Questo riconoscimento, ha concluso il governatore, è merito del lavoro certosino svolto dai funzionari del servizio competente della Pat.