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INCONTRO CON VINCENZO PASSERINI, «LA LEZIONE DI GIUSEPPE DOSSETTI»

(diretta video Hd da sede Acli Trento - via Roma)

Kaswalder agli ex sindaci dell’arco alpino: al di là della politica vi accomuna il contatto diretto e quotidiano con i cittadini e la capacità di interpretarne i bisogni. Autonomia significa essere più vicini al popolo ed esserne maggiormente controllati.

«Al di là della diversa appartenenza politica i sindaci sono accomunati dall’esperienza amministrativa vissuta quotidianamente a diretto contatto con i cittadini dei loro Comuni. Essere sindaco significa incontrare tante persone che ti fermano per strada, e saperne interpretare i bisogni. Per questo chi è stato sindaco ha una sensibilità diversa rispetto a chi non ha mai fatto l’amministratore. E dimostra anche una marcia in più quando assume in seguito altri ruoli». Con queste parole il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswader ha salutato i delegati delle associazioni degli ex sindaci del Trentino, del Südtirolo, del Friuli Venezia Giulia e della Val d’Aosta, oggi riuniti per un meeting nella sala dell’Aurora di palazzo Trentini.

Kaswalder, iscritto all’associazione trentina come ex sindaco di Vigolo Vattaro, dove dal 2000 ha ricoperto per tre mandati il ruolo di primo cittadino, ha aggiunto: “chi come noi ha esercitato ed esercita il potere vicino al popolo è maggiormente controllato. Questo è vero per i sindaci e per le amministrazioni locali, ma in ciò sta anche il valore dell’autonomia. Autonomia che per questo andrebbe riconosciuta anche ad altre regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna da cui è stata richiesta”. Kaswalder ha concluso con un richiamo all’attualità: “di fronte al fatto che il primo atto del nuovo governo sia stato impugnare una legge di una regione come il Friuli, in quanto rappresentanti di territori autonomi qualche riflessione dobbiamo farla”.

Apprezzata dalle delegazioni degli ex sindaci dell’arco alpino anche la presenza degli assessori agli enti locali della Provincia Mattia Gottardi e della Regione Claudio Cia. Gottardi, per 9 anni sindaco di Tione e iscritto all’associazione degli ex primi cittadini del Trentino, ha messo l’accento sulla burocrazia sempre più pervasiva che scoraggia ad impegnarsi nelle amministrazioni locali. Al punto che è sempre più difficile che alle elezioni si presenti più di una lista e trovare chi sia disposto a candidare per assumere la guida di un Comune, specialmente se piccolo. Gottardi ha criticato la tendenza degli ultimi anni a forzare la fusione dei Comuni, che indebolisce l’identità delle comunità. Identità che la Giunta con gli Stati generali della montagna ha deciso di sostenere, dando anche ai piccoli Comuni gli strumenti minimi per sopravvivere.

Perché avere un Comune non è un risparmio ma un impoverimento sociale. A pesare sui costi della politica, infatti, non sono certo le piccole amministrazioni locali. “Nessuno fa il sindaco per soldi”, ha concluso. Dal canto suo l’assessore agli enti locali della Regione Claudio Cia ha accennato al Registro dei sindaci emeriti previsto per la prima volta in legge su sua proposta nel Trentino Alto Adige Südtirol prendendo spunto – ha ricordato – dalla normativa già introdotta nel Friuli Venezia Giulia. “L’obiettivo è far percepire a tutti che i sindaci emeriti sono una risorsa anche per chi amministra oggi la cosa pubblica.

Grazie a loro i cittadini si possono riavvicinare alle istituzioni. Il Registro ha un valore simbolico – ha aggiunto Cia – che esprime la volontà di riconoscere il ruolo di servizio e non politico svolto dai sindaci nella storia delle comunità locali.
Ad introdurre il meeting è stato il presidente dall’associazione degli ex sindaci del Trentino presieduta da Fabio Zanetti, che fu a lungo primo cittadino di Drena ed è uno “storico” rappresentante degli amministratori e delle comunità locali. “A differenza di altre analoghe organizzazioni nate per difendere i loro interessi – ha sottolineato Zanetti – noi, senza indennità di fine mandato e senza vitalizi, ci siamo associati solo con la voglia di mettere la nostra esperienza a disposizione della comunità”.

 

Kaswalder agli ex sindaci