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Terza commissione, approvato il ddl Tonina sulla modifica della Via con i sì di Lega e Patt e l’astensione di Pd e Futura.

Approvato questo pomeriggio in Terza commissione il ddl Tonina che modifica, recependo quella nazionale, la disciplina della Valutazione di impatto ambientale. Cinque i voti favorevoli, 4 della Lega, Job, Cavada, Rassato e Paoli, più Lorenzo Ossanna del Patt e due gli astenuti Tonini della Lega e Coppola di Futura.

L’assessore Tonina, in discussione generale, ha fatto alcune valutazioni sulle richieste fatte nelle audizioni della mattinata. Sottolineando che, seppur a varia misura, tutti, imprenditori e ambientalisti, hanno condiviso il ddl, ha annunciato e presentato un emendamento all’articolo 16 con il quale sono state recepite le richieste del Consiglio delle autonomie, quella di anticipare il parere dei consigli comunali prima dell’avvio della Provvedimento autorizzatorio unico provinciale (Il Paup che assorbirà la Via in un’unica procedura) e la possibilità di un nuovo esame dei progetti, sempre da parte dei consigli comunali, quando subiscono modifiche importanti nel corso della procedura.

I due obiettivi del ddl, ha sottolineato l’assessore all’ambiente, sono l’adeguamento alla normativa statale della Via e poi, la più importante, quello della semplificazione. Un percorso avviato con la legge 2 del 2019, ha ricordato, che continua con questo ddl, attraverso il procedimento unico, il Paup, e una tempistica ragionevole. Sulle osservazioni degli imprenditori, ha aggiunto Tonina, soprattutto sul capo due del ddl che riguarda il Parco dello Stelvio, non è stato possibile scrivere un emendamento perché ci sono difficoltà tecniche e di sostanza.

La richiesta venuta dagli imprenditori di allargare dai centri storici alla totalità del territorio antropizzato la possibilità della concessione da parte dei comuni e non più dalla Pat del nulla osta di conformità al piano Parco per gli interventi edilizi, ha detto Tonina, non è accoglibile perché, soprattutto perché si andrebbe a togliere titolarità al Parco.

Si farà, comunque ha aggiunto Tonina, da qui all’aula, un approfondimento. Sul tema delle sanzioni, anche questo sollevato dagli imprenditori, la Pat, ha concluso Tonina, non può fare nulla perché la competenza dell’ambiente è statale.

Sul versante degli ambientalisti, in particolare Italia Nostra, ha sollevato la questione della partecipazione, e questo Tonina ha affermato, sempre nella discussione generale, che non c’è un deficit partecipativo. Si è semplicemente riscritto l’articolo della legge sulla Via, ma la partecipazione è assicurata. Anche perché, ha aggiunto, non c’è alcuna preclusione alla partecipazione che è un elemento importante come si è visto nel caso delle discariche di Sardagna e Pilcante, dove gli incontri con la popolazione, ha ricordato, hanno permesso alla Giunta di fare alcuni ragionamenti che sono entrati nell’assestamento e hanno permesso di spostare nel tempo le decisioni per fare ulteriori approfondimenti. I confronti, ha quindi ribadito l’assessore, sono sempre utili.

 

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Il dibattito.

Lorenzo Ossana del Patt ha dichiarato il suo sì al ddl perché va nella direzione della semplificazione con il Puap che dovrà essere esteso ad altri settori. Anche se il banco di prova dello snellimento, ha aggiunto, è la Conferenza servizi. Sì da parte del consigliere del Patt anche agli emendamenti presentati da Tonina a favore delle richieste del Cal.

Lucia Coppola ha detto che in linea di massima il parere di Futura è favorevole perché il ddl costruisce un percorso corretto e positivo, così come è condivisibile la scelta di decisione unica che non lascia adito a divergenze tra servizi che sono invece frequenti con la normativa in vigore. Coppola ha ribadito l’importanza di una regia provinciale che si siti all’interno di una normativa nazionale e europea.

Giorgio Tonini del Pd, annunciando l’astensione, ha detto che l’impianto è condivisibile, anche in gran parte peraltro obbligato dal recepimento della legge nazionale, ma serve un’ulteriore riflessione sulla qualità della partecipazione esplorando procedure e strumenti nuovi. Un tema, ha aggiunto, che riguarda, in generale, il rapporto con la società civile e le istituzioni. Un’altra riflessione andrebbe fatta, secondo Tonini, sulla semplificazione, anche dei linguaggi della legislazione che è in gran parte ancora “esoterica”.

Alex Marini di 5 Stelle ha chiesto all’assessore se intenda valorizzare le richieste di partecipazione e di semplificazione del linguaggio giuridico avanzate dalle associazioni ambientaliste. Domanda alla quale Tonina ha detto che un’apertura c’è, seppur ribadendo che il ddl non intacca la partecipazione.

 

 

comunicato stampa Consiglio