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CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * GRANDE GUERRA: DODICI MILA NOMI VERRANNO RICORDATI NEL SACRARIO DI CASTEL DANTE A ROVERETO IL 14 OTTOBRE

Il 14 ottobre sarà la Giornata della memoria dei caduti e delle vittime trentine nella Grande Guerra. Dodici mila nomi verranno ricordati in un sacrario a Castel Dante a Rovereto. Il progetto verrà presentato al Presidente Mattarella durante l’adunata degli alpini.

Nella riunione di oggi pomeriggio della Quinta commissione, presieduta da Lucia Maestri (Pd) si è parlato della valorizzazione della memoria del popolo trentino durante la Prima Guerra mondiale. La commissione ha approvato all’unanimità la delibera che, in base alla legge 11 del 2017, istituisce il 14 ottobre la Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Prima Guerra mondiale e a Castel Dante a Rovereto la realizzazione del memoriale dove saranno ricordati i nomi dei 12 mila caduti e vittime civili.

Nel frattempo la Pat, in attesa del via libera ufficiale all’intervento da parte del Ministero della Difesa, proprietario del mausoleo roveretano, metterà il sicurezza la struttura di Castel Dante, togliendo le strutture di cartongesso pericolanti.

Onorcaduti ha dato l’autorizzazione a questi lavori di restauro e la Pat sta sostenendo i costi dell’intervento. Finiti questi lavori, probabilmente a febbraio, si potrà collocare nell’ossario sulla collina di Rovereto il memoriale dei trentini.

Memoriale che vedrà due interventi: la collocazione di lapidi nel giardino del mausoleo e, all’interno, installazioni informatiche che riporteranno i 12 mila nomi dei caduti trentini con la divisa austrungarica e del regio esercito italiano.

Due momenti, nel corso del 2018, ricorderanno questi 12 mila morti attraverso due installazioni, una al Museo della Guerra e una nella stazione a Trento.

La Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Prima Guerra mondiale, invece, è stata individuata il 14 ottobre. Una data, ha spiegato Camillo Zadra, direttore del Museo della Guerra, scelta perché il 14 ottobre 1914, nella fase più dura dello scontro tra Austria – Ungheria e Russia, si svolse la battaglia del fiume San nella Galizia polacca orientale.

Un terreno di battaglia nel quale i trentini, arruolati nei battaglioni dei Kaiserjager, furono impegnati duramente per contenere l’avanzata russa. Il 14 ottobre del ‘14, gli austriaci tentarono di attraversare il San per liberare Leopoli, capitale della Galizia austriaca, occupata dai russi nei mesi precedenti.

Le truppe di Vienna riuscirono ad attraversare il San solo a piccoli gruppi e l’offensiva fallì. I trentini, con gli altri soldati dell’Impero multinazionale, subirono perdite pesantissime.

Una data, ha ricordato Zadra, che permette di ricordare anche che nel novembre del 1915, a 5 mesi dallo scoppio della guerra tra Italia e Austria, venne aperto il campo profughi di Braunau, che ospitò centinaia di civili trentini che dovettero lasciare le loro case nei paesi di confine del Trentino.

Lucia Maestri ha chiesto la tempistica di questo intervento. Il Presidente Rossi, ricordando che la legge venne approvata all’unanimità, ha affermato che le installazioni saranno pronte per la giornata del 14 ottobre, Il momento dell’adunata degli alpini sarà l’occasione per presentare il progetto del sacrario al Presidente della Repubblica.