Così per la presidente Taufer le donne e i figli saranno più proietti dal rischio Covid-19. Via da casa il soggetto violento: il plauso della Cpo al Procuratore di Trento.

Una misura importante visto il maggior rischio, in questa fase, di maltrattamenti domestici.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trento esprime il suo convinto plauso alla decisione del Procuratore di Trento, dott. Sandro Raimondi, che stabilisce che, in caso di violenza domestica, non saranno più le donne e bambine/i a dover lasciare la casa che condividono con il maltrattante, ma sarà questo a venire trasferito.

In questo modo verranno meglio protette dal rischio Covid-19 le persone più fragili (le donne maltrattate e loro figlie e figli) e verrà risparmiata alle vittime l’ulteriore violenza di dover lasciare le propria abitazione, in questi tempi già di per sé di grande incertezza.

Per le donne che subiscono violenza il necessario invito a restare a casa può diventare un pericoloso destino di isolamento dettato dalla convivenza forzata con un compagno/marito/familiare/convivente violento e maltrattante. Persino fare richiesta di aiuto diventa più complesso.

La Commissione auspica che, malgrado le grandi difficoltà del momento che stiamo vivendo, le donne non perdano la forza che sempre le contraddistingue e la speranza di potere uscire dalle situazioni di violenza e che continuino a denunciare chi fa del male a loro e alle loro figlie e figli.

Chiediamo che la rete di protezione creata per loro (istituzioni, centri antiviolenza, forze dell’ordine, società civile) non venga meno a causa dell’emergenza sanitaria in corso e che si approntino strumenti ad hoc per fare fronte a questo mutato stato di cose.

Ringraziamo l’Assessora provinciale alla Salute della PAT Stefania Segnana per aver focalizzato l’attenzione sul problema anche nel pieno di questo momento di emergenza e ci rendiamo disponibili a dare il nostro contributo in una logica di condivisione e coordinamento.

Ricordiamo che il numero nazionale 1522 è attivo, ed i Centri Antiviolenza del Trentino – nonostante le difficoltà del momento – sono sempre pronti ad accogliere le richieste di aiuto delle donne che subiscono violenza. In questi tempi difficili come cittadine e cittadini possiamo contribuire attivamente con la nostra solidarietà: offrire supporto e assistenza e denunciare le situazioni di violenza domestica di cui siamo a conoscenza, può salvare la vita di una donna e dei/delle suoi/sue figli/figlie.

 

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La Presidente della CPO

dott.a Paola M. Taufer