QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Confronto in II Commissione con due dei tre assessori all’economia. Failoni: per l’accesso ai passi dolomitici cercheremo l’intesa con Bolzano e il Veneto. Zanotelli: per sostenere l’agricoltura punteremo sui giovani e sulla sostenibilità.

La Seconda Commissione presieduta da Luca Guglielmi (Fassa), per acquisire elementi conoscitivi in merito alle linee politiche della Giunta sulle materie economiche di propria competenza, ha incontrato oggi due dei tre assessori di riferimento: Roberto Failoni per turismo, artigianato, commercio e promozione e Giulia Zanotelli per quanto concerne agricoltura e foreste. Aveva avvertito di non poter partecipare perché impegnato a Roma, l’assessore allo sviluppo Achille Spinelli, che interverrà in Seconda Commissione ai primi di marzo.

 

L’ASSESSORE FAILONI SU TURISMO, ARTIGIANATO, COMMERCIO E FIERE.

Failoni, turismo: Valorizzare il territorio per consolidarne la vocazione ospitale.
Nel garantire ai consiglieri della Commissione la massima disponibilità ad un confronto frequente per raccogliere osservazioni e proposte, l’assessore Failoni, accompagnato dal dirigente generale Servizo Bettotti, ha indicato nel turismo un settore strategico e portante per l’economia trentina e ha elencato gli obiettivi di legislatura. Occorre a suo avviso adottare la logica della valorizzazione del territorio trentino consolidandone la vocazione turistica. Occorre per Failoni superare la riduzione del turismo a “settore” perché esso è invece un fattore di forte trasversalità e aggregazione di filiera, che tocca elementi diversi come l’ambiente, l’agricoltura, la cultura, i servizi, il commercio, la mobilità, la viabilità e le produzioni. Valorizzare il territorio trentino significa per l’assessore preservare la qualità del territorio, essere competitivi, sostenere l’innovazione per adattarsi ai bisogni di un turismo in costante evoluzione. Le scelte strategiche in questa direzione sono per l’assessore lo sviluppo di un sistema di marketing territoriale maggiormente sinergico e proattivo, in cui ognuno possa sentirsi ambasciatore del territorio; la revisione della politica di intervento finanziario della Provincia nei confronti degli attori del marketing turistico-territoriale d’ambito.

Questo, ha spiegato, implica una riflessione sull’imposta di soggiorno e su altri eventuali meccanismi di finanziamento del sistema (imposta di scopo). Anche la Trentino Guest card è per Failoni uno strumento che deve evolvere per qualificare l’offerta e qualificare il sistema. In terzo luogo occorre potenziare l’offerta ricettiva attraverso l’incremento della qualità delle imprese e un allineamento con i nuovi trend e le nuove esigenze del mercato. Questo significa ripensare complessivamente il comparto ricettivo e definire un nuovo quadrro normativo capace di dare risposte alle nuove esigenze del turista. Come? L’assessore ha anticipato la volontà di adottare un testo unico del settore ricettivo e dei pubblici esercizi, di attuare una corposa semplificazione delle tipologie ricettive e della relativa classificazione, di approfondire i temi della “nuova residenzialità” e dell’«altra ospitalità» (alloggi ad uso turistico e seconde case) aumentando la conoscenza di queste tipologie di alloggio e definendo nuove modalità per accrescerne il grado di utilizzo con il coinvolgimento dei proprietari.

Infine si è ripromesso di potenziare il sistema della formazione per gli operatori del comparto ricettivo, prevedendo aggiornamenti annuali. Per assicurare la sostenibilità e la qualità del territorio e della sua offerta, Failoni ha segnalato 5 macro-ambiti di intervento: il miglioramento della fruibilità della montagna attraverso elevati standard di qualità infrastruttutrali, il proseguimento dell’opera di ammodernamento della dotazione infrastruttutrale del comparto funiviario e delle aree sciabili, la gestione della mobilità turistica come prodotto ed esperienza, incentivando la mobilità alternativa mediante l’utilizzo di impianti, trasporti pubblici, e-bike, etc., la valorizzazione dei professionisti perché contribuiscano alla qualità della nostra offerta e alla conoscenza del patrimonio culturale del Trentino, e infine la valorizzazione delle risorse termali per accrescerne il potenziale turistico.

 

Failoni, artigianato: valorizzare il ruolo del maestro artigiano.
Gli obiettivi generali della legislatura indicati dall’assessore Failoni sono la valorizzazione dell’intero settore in stretta sinergia con il commercio e il turismo, superando la rigida divisione tra sapere manuale e sapere scientifico sviluppando una migliore sintonia tra mondo dell’artigianato e mondo della scuola. Obiettivo principe dell’assessorato sarà la valorizzazione del ruolo del maestro artigiano, figura strategica secondo l’assessore per aumentare la qualità del settore. La Provincia lavorerà quindi per aumentare il numero dei maestri artigiani che dovranno fungere da ponte tra mondo dell’impresa e formazione professionale. Tra le scelte strategiche principali l’assessore ha indicato la modifica della normativa provinciale sul maestro artigiano ampliando i potenziali partecipanti ai corsi, e il rafforzamento, con una specifica campagna promozionale, della figura del maestro artigiano per incrementare la qualità delle imprese trentine del settore.

 

 

Failoni, commercio: sosterremo i piccoli negozi di montagna.
In questo comparto è necessario per l’assessore una crescita più sostenuta, qualità dell’offerta, creazione di sinergie con gli altri comparti dell’economia trentina. In questa direzione le strategie secondo Failoni devono puntare al sostegno dei piccoli negozi di montagna sia sul piano finanziario, sia aiutando i titolari a rafforzare le competenze nella gestione d’impresa e infine al coinvolgimento della popolazione nella fruizione dei servizi offerti da questi punti vendita. Occorre poi valorizzare i luoghi storici del commercio anche rivedendo per una maggiore valorizzazione il progetto delle Botteghe Storiche Trentine creando sinergie con il comparto dell’artigianato. Secondo Failoni un’altro fronte strategico è quello delle manifestazioni fieristiche, che sarà oggetto di una revisione dei meccanismi contributivi.

Servirà inoltre un coordinamento per sollecitare e premiare la valorizzazione dell’artigianato e la capacità di un evento fieristico di creare indotto e ricadute turistiche. Infine l’assessore ha anticipato la volontà di procedere ad una revisione della legge provinciale sui pubblici esercizi (Lp 9 del 2000) coordinata con una parallela revisione della normativa in materia di strutture ricettive che tenga conto dei fenomeni emergenti. Revisione in vista anche per il marchio Osteria Tipica Trentina, ha annunciato Failoni, anche in collegamento con il Marchio di Qualità Trentino.

 

 

Failoni, settore agroalimentare: valorizzare il Marchio Qualità Trentino.
In questo campo gli obiettivi delineati dall’assessore consistono nel rafforzare il legame tra territorio e prodotti/servizi offerti dai diversi settori economici per aumentare il valore della proposta con la valorizzazione del marchio territoriale e del marchio di qualità. La strategia della Provincia dovrà puntare ad un contesto normativo per la valorizzazione del Marchio Qualità Trentino, alla costruzione di una rete stabile tra gli operatori, allo sviluppo di un progetto di comunicazione e a definire un adeguato sistema di analisi e monitoraggio.

 

 

Ossanna: bene la volontà di valorizzare il territorio.
Lorenzo Ossanna (Patt) ha ringraziato l’assessore per aver garantito la disponibilità ad ascoltare i consiglieri per raccogliere proposte. Positiva anche la volontà di valorizzare il territorio. Si è poi riservato di approfondire le tematiche per fornire input sui temi dell’artigianato e del commercio.

 

 

De Godenz: rendere obbligatoria la distribuzione della Guest Card. E si chiudano al traffico i passi dolomitici un giorno alla settimana per aprirli alle biciclette.
De Godenz (UpT) ha chiesto chiarimenti sulla volontà di dare alle Apt maggiore rappresentanza. Imposta di soggiorno: per il consigliere, visto che questa è una tassa fatta pagare direttamente ai clienti, ha chiesto all’assessore l’impegno formale di utilizzare le risorse raccolte per dare servizi ai clienti. Uno di questi servizi è la Trentino Guest Card, la cui distribuzione ai turisti deve a suo avviso diventare obbligatoria perché è pagata da loro con la tassa di soggiorno. Il consigliere ha sollecitato a completare le piste ciclabili e condiviso l’attenzione rivolta ai piccoli negozi di montagna, importanti anche per il turismo. A proposito dei passi dolomitici, De Godenz ha suggerito di valorizzare questa opportunità nell’ottica della destagionalizzazione turistica, prevedendone la chiusura a giorni alterni un giorno alla settimana. In tal modo si potrebbero aprire alle biciclette, sempre più diffuse tra i turisti. Questa soluzione non costerebbe nulla e non causerebbe disagi logistici. Si tratterebbe di un “prodotto” di grande richiamo, tenuto conto che in Polonia si vendono 3 milioni di biciclette all’anno.

 

 

Failoni: Trentino Marketing coinvolga le Apt prima di prendere le decisioni.
Rispondendo a De Godenz, Failoni ha ricordato che le Apt hanno lamentato un coinvolgimento tardivo da parte di Trentino Marketing ed espresso l’esigenza di essere essere rese partecipi delle decisioni prima che vengano prese, non dopo.

 

 

Olivi: manda l’indicazione di un modello di sviluppo.
Alessandro Olivi (Pd) ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più pur comprendendo che l’assessore ha solo sintetizzato gli obiettivi. A suo avviso parlando di turismo l’assessore avrebbe dovuto indicare il modello di sviluppo perseguito dalla nuova Giunta, mentre l’assessore si è soffermato più sui mezzi che sulla vision. Per Olivi non è emersa ad esempio una strategia sulla ricettività, sulla politica che si intende portare avanti in merito alle seconde case rispetto al sistema ricettivo alberghiero e al consumo del territorio. Per il consigliere sarebbe importante una cooperazione tra forme ricettive alberghiere e paralberghiere. Quanto alle infrastrutture, per Olivi manca una programmazione: la Giunta parla molto di strade senza chiarire se considera il trasporto a fune un sistema di mobilità alternativa.

Olivi ha chiesto anche chiarimenti sulla volontà emersa da un incontro dell’assessore con gli operatori della Val di Fassa di non proseguire con la sperimentazione della chiusura dei passi turistici dolomitici, mentre non è emersa l’idea di un modello di accesso alla montagna. Il consigliere ha chiesto anche quali rapporti vi sono tra gli assessorati al turismo, all’agricoltura e allo sviluppo economico, perché “questa frammentazione rischia di non portare con se una visione sistemica. Il pericolo è che ogni assessorato faccia il suo senza collegamenti con gli altri. Per l’artigianato Olivi ha apprezzato il progetto del maestro artigiano ma ha proposto che questa figura diventi un formatore di altri imprenditori. La sfida sarebbe inserire il maestro artigiano nel sistema della formazione professionale.

Per il commercio e i piccoli negozi la vera sfida per Olivi è la politica fiscale: occorre capire se queste imprese si possono considerare Servizi di pubblico interesse (Sieg) per sostenere la presenza di queste attività nelle periferie. Per il consigliere l’assessore non ha annunciato nessuna novità in materia di centri storici del commercio né dato indicazioni sul problematico rapporto con le grandi superfici commerciali. Come tutelare da queste catene distributive il commercio nei centri storici? Fiere: per Olivi il problema è che un giorno se ne occupa l’urbanistica, un altro il Comune di Trento e un altro ancora l’assessore Failoni.

 

 

 

La risposta di Failoni: sull’accesso ai passi dolomitici concorderemo una linea con la Provincia di Bolzano e con il il Veneto. Per il commercio, tra due mesi un disegno di legge sulla questione delle aperture.
a proposito dell’accenno di Olivi al tema della prospettata riapertura al traffico dei passi dolomitici, il presidente della Commissione Guglielmi ha precisato che i giornali non hanno riportato quanto è emerso dall’incontro di ieri, da lui organizzato, tra gli operatori e l’assessore. dal canto suo l’assessore Failoni ha assicurato ad Olivi che è in corso uno studio sui modelli di sviluppo del turismo e non appena vi sarà un’idea chiara ne discuterà con i consiglieri. Sulla frammentazione delle competenze, Failoni ha detto che il problema esisteva in passato mentre ora tra lui e l’assessore Spinelli si è instaurato un rapporto di collaborazione formidabile. Anche sugli impianti a fune il confronto è in atto e a breve con Spinelli presenteranno un’idea congiunta. Sulle seconde case ha sottolineato che oggi la difficoltà è di trovare un appartamento in affitto per le vacanze. Ospitalità diffusa: è vero che la legge è stata fatta e modificata in passato ma senza predisporre i regolamenti.

Passi dolomitici: “l’incontro di ieri – ha detto l’assessore – è servito solo ad ascoltare e si è rivelato proficuo per la val di Fassa e per noi che abbiamo potuto capire le richieste del territorio. Mi confronterà giovedì con l’assessore competente della Provincia di Bolzano e poi cercheremo di elaborare una proposta condivisa anche con il Veneto”. “Il territorio della Val di Fassa – ha aggiunto – ha lamentato soprattutto che l’anno scorso non vi sia stato un confronto tra la Giunta precedente. In ogni caso venerdì presenterò alla Giunta quanto è emerso da quest’incontro e poi decideremo su cosa fare nel 2019 per i passi dolomitici, concordando una linea con il Veneto”. Maestri artigiani: si punterà sul loro aggiornamento perché possano svolgere il ruolo di formatori. Commercio: l’assessore ha annunciato che tra due due mesi vi sarà un disegno di legge sulle aperture delle attività. La Giunta ha maturato alcune idee, ha detto Failoni, che si è reso disponibile ad incontrare nuovamente la Commissione su questo punto.

Altro aspetto importante: fiere e impianti a fune per Trento. Failoni ha detto di aver rilevato su questi punti l’assenza totale di una linea da parte del Comune. E ha condiviso con Olivi l’esigenza di individuare una risposta in tempi brevi per un polo fieristico nel capoluogo provinciale. Ma per questo, ha aggiunto, andrà tenuta presente la sostenibilità economica e ambientale dei progetti.

 

 

 

Ghezzi: cosa risponde la Giunta su Venezia che si appropria delle Dolomiti?
Paolo Ghezzi (Futura) ha sollevato il tema del rapporto con il Veneto e la Lombardia. L’attribuzione delle Dolomiti a Venezia a scopo pubblicitario ha suscitato, ha ricordato, una certa apprensione. Il Veneto si vorrebbe appropriare anche della vetta della Marmolada. Adesso che vi è omogeneità tra i governi del Veneto e del nostro territorio. Ghezzi ha chiesto se a fronte di questo dinamismo del Veneto anche in vista delle Olimpiadi del 2026, la Provincia abbia un qualche indirizzo. E Olivi ha aggiunto che nei rapporti tra territori contermini occorre una strategia comune, altrimenti il Trentino subirà la massa critica e la forza degli altri. Il rischio riguarda anche la gestione dei fondi per i Comuni confinanti, sui quali la Giunta dovrebbe avanzare una proposta.

L’assessore Failoni ha risposto che sul tema è in fase di elaborazione un progetto grazie al quale il Trentino non sarà succube delle strategie delle regioni vicine. A Ghezzi l’assessore ha poi ricordato che le Olimpiadi del 2026 non sono state ancora ufficialmente assegnate all’Italia, e ha minimizzato la vicenda di Venezia che si vorrebbe attribuire le Dolomiti perché si tratta di una boutade di una società privata bellunese. Il Trentino dovrebbe invece valorizzare di più e meglio a scopo turistico il marchio Dolomiti Unesco.

 

 

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L’ASSESSORA ZANOTELLI SU AGRICOLTURA E FORESTE.

Zanotelli, agricoltura: obiettivo più giovani nelle aziende trentine.
Accompagnata dai dirigenti D’Agostini e Masè, l’assessora Zanotelli ha segnalato l’andamento dei vari comparti dell’economia agricola del Trentino, che soffre di una scarsa presenza di giovani. Per questo la prima strategia dell’assessorato riguarda l’impegno per riportare i giovani nel settore primario, anche attraverso il loro coinvolgimento nel Tavolo Verde che orienta la programmazione degli interventi. Un altro problema da affrontare per le politiche provinciali riguarda la frammentazione del comparto agricolo: le aziende hanno superfici molto piccole. Ancora, l’agricoltura risente di condizioni orografiche limitanti, delle variazioni climatiche, del limitato ricambio generazionale e quindi dell’invecchiamento degli operatori. Vi sono poi fluttuazione dei prezzi, riduzione delle risorse finanziarie pubbliche, marginalizzazione e abbandono di aree e attività agricole. Le maggiori difficoltà, ha ricordato Zanotelli, emergono nelle attività del settore zootecnico-caseario ad alta quota.

Per questo gli obiettivi strategici dell’assessorato consistono nel puntare sulla qualità e la tracciabilità delle produzioni, l’organizzazione dell’offerta e della promozione, l’adattamento ai cambiamenti climatici con la gestione dei rischi, la sinergia tra ambiente, turismo e cultrua, il supporto tecnico e la formazione, l’innovazione e la ricerca, il coinvolgimento dei giovani e l’investimento su di essi, il mantenimento delle attività agricole sul territorio, il recupero e il contenimento del consumo di terreni agricoli, la semplificazione con l’informatizzazione e la digitalizzazione. Per la sostenibilità l’assessora ha sottolineato la volontà di ridurre l’utilizzo dei prodotto fitosanitari nella coltivazione dei frutteti, a tutela della salute. I due fiori all’occhiello delle politiche provinciali sono per Zanotelli l’Istituto agrario di San Michele e la Fondazione Mach, che permettono di investire nella formazione, nell’innovazione e nella ricerca.

Per questo l’assessora ha chiesto un ufficio vicino ai due centri. Dal punto di vista degli strumenti che l’assessorato intende utilizzare per raggiungere questi obiettivi, l’intenzione, ha preannunciato Zanotelli, è di scommettere sul Marchio Qualità Trentino, sulla valorizzazione del biologico (“quello vero”, ha precisato Zanotelli), sull’attuazione Pan e riduzione chimica, sui rinnovi di frutteti e vigneti, sui progetti Acqua per le Valli di Nn e di Gresta e per la Bassa Valsugana, sui fondi di mutualità e nuove polizze, sulla revisione della disciplina dell’agriturismo (“una volta predisposto un disegno di legge d’intesa con l’assessore Failoni sottoporremo il testo alla Commissione”, ha detto rispondendo a una richiesta di De Godenz), sulla “Agricoltura di precisione”, sull’Osservatorio Giovani, sulla Banca della Terra e sul Progetto paesaggio.

 

Zanotelli, foreste: puntare al ripristino.
L’assessora ha spiegato che le politiche della Provincia per le foreste mirano oggi al ripristino delle formazioni forestali distrutte dalla tempesta Vaia di fine ottobre recuperando, ove possibile, aree a prato o a pascolo abbandonate negli ultimi decenni. Si tratterà inoltre di contenere la marginalizzazione delle foreste trentine e di contrastarne l’abbandono con interventi finalizzati a sostenere forme associative tra i proprietari forestali, l’innovazione e la modernizzazione del settore per contenere l’incremento dei costi, gli investimenti sul supporto tecnico e sulla formazione degli operatori, la promozione di approcci di filiera (foresta-legno-energia) per il incrementare il valore aggiunto del prodotto legno (edilizia in legno) e la promozione di forme di collaborazione tra i settori agricolo-forestale e turistico. Zanotelli ha concluso preannunciando l’elaborazione di un Piano provinciale per l’individuazione ed il successivo recupero di aree forestali di recente colonizzazione, prossime ad aree prative o pascolive già utilizzate.

 

Olivi: l’agricoltura ha il compito di ricomporre il paesaggio.
Alessandro Olivi (Pd) ha sottolineato il tema politico del paesaggio. L’agricoltura a suo avviso ha il grande compito di ricomporre il paesaggio garantendo che la coltivazione della terra risponda ad un ridisegno urbanistico del territorio. L’espansione dell’agricoltura può contribuire a questo obiettivo, specialmente in un territorio povero di terra come il Trentino. Anche la montagna per Olivi ha bisogno di più agricoltura, e occorre per il futuro sanare la frattura che vi è stata in passato con il turismo.
L’assessora Zanotelli ha condiviso l’osservazione di Olivi “perché occorre scongiurare l’abbandono della montagna e delle malghe”.

 

 

 

Audizione Failoni e Zanotelli 19 2 19
Sintesi linee programmatiche assessore Failoni
Linee programmatiche agricoltura e foreste 2019