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CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * CORONAVIRUS / COVIS-19: PRESIDENTE FUGATTI, « I TRENTINI CONTAGIATI SONO QUATTRO, NON UNO SOLO / LA COMUNICAZIONE ALLA CONFERENZA CAPIGRUPPO »

I trentini contagiati dal coronavirus sono quattro e non uno solo. L’ha comunicato poco fa il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, intervenendo in Consiglio provinciale dopo una breve riunione della Conferenza capigruppo.

I pazienti sono tutti anziani, sono in buone condizioni sanitarie e sono tutti legati da frequentazioni sociali con il primo paziente emerso ieri. Solo quest’ultimo – un’anziana di 83 anni – è ricoverato, gli altri sono seguiti a domicilio.

Molto rilevante è la circostanza che si sia già capito da dove è partito il contagio dell’intero gruppo di quattro persone, avvenuto fuori dal Trentino. Questo fa ben sperare – ha detto Fugatti – sull’evitamento di altri contagi. Si stanno ovviamente ricostruendo in queste ore tutti i contatti sociali stretti dai quattro contagiati.

Il presidente ha riassunto anzitutto quanto comunicato ieri sera in conferenza stampa. Domenica sera – ha riepilogato – una signora di 83 anni si è presentata in ospedale con tosse. I passaggi successivi sono avvenuti da protocollo: mascherina chirurgica, sistemazione in una sala apposita, pretriage, esami radiologici.

È quindi arrivato il riscontro di una polmonite interstiziale. Ieri è stato quindi effettuato il tampone, che nel tardo pomeriggio ha dato esito positivo al coronavirus. La paziente – la prima trentina, cui poi si sono aggiunti appunto altri tre – è nel reparto infettivi e non è in condizioni gravi.

Alle ore 15, con la riapertura dei lavori consiliari, Fugatti riprenderà la parola per aggiornare sulla situazione e sull’esito delle verifiche programmate per questa mattina.

 

GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI.

Ugo Rossi ha ringraziato il presidente Fugatti per la tempestiva comunicazione, il presidente Kaswalder per aver consentito l’intervento in aula, le autorità sanitarie per come stanno lavorando all’emergenza sanitaria.

Luca Zeni ha parlato di situazione seria, che non va né estremizzata né banalizzata. Fiducia piena nelle autorità sanitarie, sostegno al governo provinciale. Un invito: evitare di esasperare l’attenzione su ogni singolo caso, dando informazioni di eccessivo dettaglio che possono creare soltanto apprensione.

Paolo Ghezzi ha detto a sua volta di temere l’infodemia e di avere fiducia invece nel sistema sanitario trentino e nelle scelte professionali che verranno prese dalle autorità.

Alex Marini ha apprezzato il tono pacato dell’intervento del presidente Fugatti. Ha poi lamentato la decisione (legata agli obblighi della par condicio elettorale in vista del referendum di fine marzo) di non trasmettere la diretta tv dell’aula, se non nella parte relativa alle comunicazioni urgenti sul coronavirus. Infine l’invito a far lavorare la Commissione legislativa competente, tenendola aggiornata sul tema dell’emergenza sanitaria.

Giorgio Leonardi s’è detto preoccupato per l’ansia irrazionale che è stata seminata dall’emergenza virus attentando alla nostra economia.

Alessia Ambrosi ha detto un forte grazie al presidente Fugatti per l’impegno e lo scrupolo con cui sta lavorando. Un pensiero speciale per gli anziani, i più esposti alle conseguenze del virus. Un plauso agli amministratori locali chiamati in trincea da questa emergenza. Bene facevano i presidenti leghisti di Regione quando invocavano misure drastiche di prevenzione. Appello al Governo perché metta in campo risorse straordinarie e le offra alle regioni.

Claudio Cia ha pensato a medici, infermieri, operatori sociosanitari che stanno in prima linea. Il consigliere ha invocato che si abbassino i riflettori mediatici su quella che di fatto è poco più che una influenza ma sta producendo pesantissimi danni economici.