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CONSIGLIO PAT * SECONDA COMMISSIONE: « VIA AI RISTORI “DI MAGGIO” CON DOMANDE DAL GIORNO 26, STAMANI SPINELLI HA ILLUSTRATO LA DELIBERA »

I ristori che il Consiglio provinciale ha previsto con la recentissima “manovra di maggio”, stanno già per partire. Stamane la II Commissione consiliare permanente, presieduta da Luca Guglielmi, ha ricevuto dall’assessore competente, Achille Spinelli, la prevista informativa sulla delibera di Giunta che sta per decidere tempi, modi e quantum degli aiuti alle attività economiche trentine penalizzate quest’inverno dalla crisi economica indotta dalla pandemia.

In applicazione della l.p. 7/2021, si mettono in campo 118 milioni di euro per le imprese e per i professionisti (purché non registrino una prevalenza di reddito proveniente da altra fonte). Per i maestri di sci e per gli impianti a fune il percorso sarà diverso, legato a uno specifico intervento dello Stato.

Due saranno le modalità del contributo, alternative tra loro: uno a forfait, l’altro calibrato sui costi aziendali sostenuti (che sarà conveniente per aziende strutturate, che hanno affrontato esborsi non inferiori a 20 mila euro). Sul punto Alessandro Olivi ha espresso qualche perplessità, dicendo che forse era preferibile una misura secca e univoca.

Il contributo a forfait è previsto nella misura di 4 mila euro per realtà con 1-2 addetti, di 6 mila euro fino a 50 addetti, di 2 mila euro per attività aperte quest’inverno. Luca Guglielmi ha chiesto all’assessore di considerare la possibilità di elevare da 2 a 4 mila euro quest’ultimo sostegno, qualora gli imprenditori in questione decidano di fare assunzioni di personale. Il tetto massimo degli aiuti è fissato a 40 mila euro, elevabili a 60 e 80 mila euro per realtà con 2 o più di 2 unità produttive in Trentino.

Le domande si faranno sui piattaforma informatica a partire dalle ore 15 del 26 maggio e fino al 31 agosto. Molti dettagli sono stati illustrati stamane in seguito a domande di Pietro De Godenz, di Lorenzo Ossanna e di Alessandro Olivi. La procedura – ha spiegato Spinelli, assieme ai suoi dirigenti di struttura – sarà snella, perché basata su autocertificazioni (validate da commercialisti o caaf), mentre tutta la documentazione e i bilanci potranno essere sì richiesti, ma solo durante successivi controlli a campione.

Per la struttura Pat – elogiata quest’oggi dai commissari per l’efficienza e la tempestività – c’è stato un grosso lavoro per la costruzione di tutto questo iter, tra l’altro con la necessità di correlare tutti i contributi concessi al registro nazionale aiuti. Ci si attendono anche 20 mila richieste di ristoro e a Olivi l’assessore ha chiarito un aspetto molto importante: non ci sarà un click day, nel senso che i contributi non saranno dati a chi arriverà prima, ma oggettivamente in base ai requisiti. Ragione per la quale la Giunta non esclude l’eventualità di dover incrementare le risorse per fare fronte a tutte le domande.

Spinelli ha detto di attendersi rimostranze da chi potrà esibire cali di fatturato di poco inferiori alla soglia richiesta per accedere ai ristori, che è del 30% nel periodo 1 novembre 2020/30 aprile 2021 rispetto ad analogo periodo della stagione 2018-2019. “E’ però necessario tracciare una linea – ha detto l’assessore alle attività economiche – e abbiamo ritenuto di averla posizionata in modo ragionevole”.

Un chiarimento è stato dato sul Fondo montagna nazionale: le attività che vi potranno accedere faranno prima domanda di ristoro ordinario Pat, ma potranno ricevere una quota aggiuntiva di contributo, secondo criteri che verranno presto definiti. Una specifica norma riguarderà poi coloro che subirono almeno 90 giorni di sospensione dell’attività a causa della tempesta Vaia: per loro il raffronto temporale per il calcolo del calo di fatturato sarà fatto su un periodo diverso.