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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PAT* RIFORMA ZENI SUL WELFARE ANZIANI: APPROVATI GLI ORDINI DEL GIORNO

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14.52 - giovedì 09 novembre 2017

Riforma Zeni sul welfare anziani. Finita la discussione generale e sugli odg. Si passa all’articolato. In mattinata si è conclusa la discussione generale e sono stati discussi e approvati gli ordini del giorno sulla riforma Zeni sul welfare per gli anziani. Nel pomeriggio si affronta la discussione dell’articolato.

La discussione sulla riforma del welfare per gli anziani di Zeni è ripresa in mattinata con l’intervento di Gianpiero Passamani dell’Upt. Una riforma, ha detto, partita male ma che si è trasformata, invece, attraverso il confronto e l’ascolto dei soggetti interessati, in un ridisegno complessivo del welfare – anziani, partendo dal basso e senza limitarsi alle sole Rsa. Si parte una situazione di eccellenza, ha ricordato Passamani, addirittura superiore alla media europea, ma i bisogni crescono e c’è la necessità di cambiare anche in previsione delle dinamiche demografiche che vedono in costante crescita il numero degli over sessantacinquenni. Questa riforma, secondo l’esponente Upt, è in grado di dare una risposta ponderata che mantiene, anzi potenzia, le esperienze maturate dalle Apsp che, con i 4800 ospiti, sono e rimangono il cuore dei servizi per gli anziani.

Filippo Degasperi (5 Stelle) nel suo intervento è partito citando il caso del bambino allontanato dalla scuola d’infanzia perché non vaccinato, dicendosi colpito dal fatto che nessuno della Pat sia andato sul posto a spiegare ai genitori perché un bimbo sano non può andare a scuola. Passando agli anziani Degasperi ha ricordato i numeri del pesante calo delle nascite e per contro della crescita degli anziani. Si è arrivati a 34 anziani che dipendono da 100 lavoratori, ha detto, e quindi i numeri sono impietosi e un problema di sostenibilità c’è. Ma la legge Zeni, ha aggiunto, non porterà grandi stravolgimenti anche se l’assessore, ha ricordato, era partito da altri obiettivi: quello del risparmio in primo luogo e la riduzione dell’apparato amministrativo, per il quale, ha ricordato, 5 Stelle in Consiglio regionale aveva proposto l’applicazione della legge Madia. Degasperi ha ribadito inoltre, che l’idea delle economie di scala prospettate da Zeni non sono suffragate dalla realtà, fatto deve avere indotto l’assessore al dietrofront. Un’altra critica, oltre alla scarsa considerazione per la condizione dei lavoratori delle Apsp, è stata rivolta al continuo riferimento ai privati. Il giudizio del movimento 5 Stelle sul ddl, ha concluso Degasperi, non è negativo ma, al di là delle perplessità, di attesa.

Luca Giuliani del Patt, esprimendo pieno appoggio al ddl, ha detto di non credere che questa riforma farà diminuire i costi del sistema dei servizi agli anziani, però raggiungerà l’obiettivo fondamentale di evitarne l’esplosione in seguito alle dinamiche demografiche. L’importanza di questa norma, ha detto il consigliere Patt, sta anche in questa lungimiranza. Anche se non stravolge le leggi precedenti, quella di Zeni è una vera riforma perché introduce cambiamenti graduali, condividendoli

con gli attori del sistema e valorizzando il volontariato. Inoltre, introduce, con Spazio argento, il concetto estendibile anche ai settori economici del coordinamento delle risposte, riducendo la burocrazia e la frammentazione dei servizi.
L’assessore Zeni ha chiuso la discussione generale affermando che i cambiamenti introdotti dalla legge sono profondi e vanno nel verso della semplificazione dell’iter per l’erogazione dei servizi. Dal punto di vista demografico, ha ricordato, c’è una riduzione importante anche se la Pat sulle politiche della natalità ha investito molto e lo dimostra il fatto che il tasso di natalità, pur rimanendo negativo, è superiore a quello nazionale, dati che inducono ad incrementare i servizi di residenzialità leggera perché la rete familiare sarà sempre meno forte. In termini finanziari, ha aggiunto che ne bilancio 2018 ci saranno 5 milioni di euro in più che saranno a disposizione delle strutture previste da questa legge, in particolar modo per la residenzialità leggera. Zeni ha poi ricordato che il terzo settore rimane un motore di innovazione ed ha affermato che, sul piano economico, si era partiti dall’idea di rendere più efficienti le case di riposo, ma la stessa Bocconi, ha evidenziato fin dall’inizio che non c’è un rapporto diretto tra aggregazioni e economie di scala, così come, per avere un radicamento territoriale e un coinvolgimento del volontariato, non servono 41 cda. Il metodo del confronto, ha detto Zeni, fatto di decine di incontri, di quattro pareri del Cal e cinque in commissione, ha dato buoni frutti e va continuato anche nella fase di attuazione della riforma. Ma, ha aggiunto ancora, non si può condividere la necessità di codificare in norma tutti i passaggi del confronto. Concludendo, Zeni ha affermato che le aggregazioni avverranno naturalmente e la Giunta, anche di fronte alle resistenze, ha scelto di dare la responsabilità del coordinamento dei servizi, con Spazio argento, alle comunità di valle. La scommessa, ha chiuso, ora è quella dei territori che ora devono dimostrare di saper gestire le risorse e i bisogni degli anziani..

Sì all’odg di Detomas: consultare l’Upipa nelle deliberazioni attuative della legge

L’odg di Detomas, approvato all’unanimità, impegna la Giunta a prevedere in sede di deliberazioni attuative della legge, forme di consultazione con Upipa – associazione rappresentativa delle Apsp – tenuto conto che l’approccio di condivisione è di fondamentale importanza per la completa espressione delle potenzialità della normativa stessa. Viola (PT), replicando a Zeni che ha detto no al fatto di mettere in legge i pareri dei soggetti interessanti, ha affermato di non capire la posizione dell’assessore. Soprattutto perché i pareri di soggetti centrali come Upipa e Consolida sarebbero strategici sugli aspetti organizzativi, come le gestioni associate o Spazio argento. E questo no viene espresso, ha affermato, in una Provincia dove i pareri dei sindacati sono presenti in tutti i settori anche quelli nei quali non c’entra la tutela dei lavoratori. Il fatto poi di accettare l’impegno di ascoltare gli attori dei servizi in un odg e non metterlo in legge è di diffcile comprensione

Ok al secondo odg Detomas: nello Spazio Argento personale con speciali competenze

L’odg del consigliere, sostituito nel dispositivo, d’intesa con l’assessore Zeni, approvato 27 sì, un astenuto e i due consiglieri della Civica Trentina che non hanno partecipato al voto, impegna la Giunta a ritenere basilari per chi opera nello Spazio Argento specifiche competenze in materia sanitaria, socio-sanitaria e socio- assistenziale e/o adeguata formazione e/o requisiti culturali comunque idonei alla specifica missione della struttura. Claudio Civettini (Civica Trentina) ha detto che questi odg sono di fatto mozioni di sfiducia nei confronti dell’assessore perché gli invitano a fare scelte ovvie per chi governa. Un ulteriore esempio dello sfilacciamento della maggioranza.

No all’odg Kaswalder (Misto): prestazioni gratuite per gli ultrasettantacinquenni

L’odg di Kaswalder, respinto, intendeva impegnare la Giunta a reperire nella prossima sessione di bilancio le risorse necessarie a far sì che a partire dal 1° gennaio 2018 tutte le prestazioni sanitarie e legate al welfare a favore di ultrasettantacinquenni siano erogate gratuitamente, e comunque senza utilizzare in questi casi il parametro Icef. Il consigliere, ne ha approfittato, per criticare il ddl, per nulla concreto, che non tiene abbastanza conto dei problemi gravi degli anziani nelle case di riposo dove i rapporti gli operatori sono sempre meno. Zeni, esprimendo parere negativo all’odg, ha ricordato che la maggioranza degli over 75 sono già in gran parte esenti dai ticket per reddito o patologia: 48 mila esenti su 58 mila.

No all’odg Degasperi (M5s): valutare le condizioni economiche anche dei richiedenti non dell’Ue

Degasperi, nel suo odg respinto con 16 no e 14 sì, intendeva impegnare la Giunta a prevedere l’obbligo per tutti i cittadini non appartenenti all’Unione europea che richiedono prestazioni, di presentare l’apposita attestazione rilasciata dalle ambasciate o dai consolati dei paesi di provenienza, necessaria alla valutazione della condizione economico-patrimoniale del loro nucleo familiare, come condizione di accesso ai servizi socio-sanitari. Il consigliere 5 Stelle ha ricordato che i meccanismi Icef fanno rientrare nelle fasce di reddito anche pensionati, che hanno una casa, con entrate modeste mettendoli in posizione svantaggiata nei confronti di stranieri che hanno i loro patrimoni all’estero e non sono quindi individuabili. Zeni ha dato parere negativo anche perché ci sarebbero difficoltà amministrative insormontabili. Claudio Cia ha affermato che tante volte si recuperano risorse, come i 5 milioni per gli anziani annunciati da Zeni, dalla compartecipazione e dai ticket. Viola (PT) ha ricordato che l’argomento di Degasperi ha un senso e se nelle altre regioni si stanno muovendo sarebbe il caso di andare a vedere. E’ evidente che gli stranieri se hanno un patrimonio non lo hanno qui ma all’estero e quindi l’odg è ragionevole. Rodolfo Borga (Civica Trentina), annunciando voto favorevole, ha detto che la richiesta di Degasperi era di buon senso: c’è una disparità di trattamento tra stranieri e italiani,

evidentemente ciò dipende dal fatto che, in base all’autocertificazione, non è possibile controllare lo stato patrimoniale di un cittadino extracomunitario. Maurizio Fugatti (Lega) ha detto che questo fronte, essenzialmente ideologico, deve cadere perché troppi sono gli stranieri che si sistemano case nei loro paesi con gli aiuti ricevuti in Trentino. L’esponente leghista, annunciando il sì, ha però sottolineato l’andamento ondivago dei 5 Stelle su questa materia. Degasperi ha replicato ricordando di aver presentato altri odg come questo e la linea dei 5 Stelle è chiara. Anche Bezzi ha affermato che la posizione del movimento sugli stranieri è effettivamente poco chiara.

Odg Degasperi (M5s): verificare la formazione e le qualifiche degli operatori del sistema

Via libera unanime all’odg, emendato in accordo con la Giunta, che impegna la Giunta a verificare la rispondenza effettiva delle qualifiche e dei percorsi formativi degli operatori del sistema dei servizi alle caratteristiche specifiche necessarie alle varie figure che oggi si occupano professionalmente di anziani, riportando l’esito alla commissione consiliare competente. Zeni ha dato parere positivo e, rivolto a Civettini, ha ricordato che anche questo odg, come quello di Detomas, non vuol dire all’assessore cosa deve fare, ma mantiene alta l’asticella sul coinvolgimento delle professionalità. Fugatti ha annunciato il sì convinto all’odg, ma ha attaccato l’onorevole Fraccaro e i consiglieri comunali di 5 Stelle che sugli stranieri esprimono posizioni diverse da quelle di Degasperi. Sì da parte anche di Bezzi il quale a sua volta ha ricordato le posizioni di sinistra di 5 Stelle. Borga ha sottolineato che l’odg sugli stranieri non è stato votato da Patt e Upt.

Sì all’odg Fugatti (Lega): servizi ausiliari nelle Apsp come lavori socialmente utili.

L’odg, approvato all’unanimità, impegna la Giunta, in accordo con l’Agenzia del lavoro, a considerare lo svolgimento continuativo dei servizi ausiliari alle persone presso le Apsp tra i lavori socialmente utili. Provvedendo alla copertura dei relativi oneri a carico dei Comuni, e a tenere in considerazione la possibilità di impiegare le persone in diversi periodi dell’anno, assegnando ad ognuno un lasso di tempo specifico, affinché il servizio sia garantito con continuità e non subisca interruzioni. La Giunta ha espresso parere positivo. Civettini ha detto che a 6 euro e 39 all’ora, meno tasse, meno malattie e meno tfr, non c’è dignità e tra questi lavoratori ci sono persone disperate. Quindi, ha concluso Progetto 19 va riformato.

Ok all’odg Viola (PT): prevedere un piano biennale per lo sviluppo della domiciliarità

L’odg, approvato all’unanimità, con un emendamento di dettaglio proposto dall’assessore Zeni, impegna la Giunta in cinque direzioni: ad inserire nel piano provinciale della salute una specifica sezione che definisca un piano per lo sviluppo della domiciliarità; ad assegnare ai soggetti impegnati nello sviluppo dell’integrazione socio-sanitaria obiettivi per gli investimenti in prevenzione della non autosufficienza, il potenziamento dei servizi di long term care (LCT) per ritardare il più possibile l’istituzionalizzazione, la promozione e realizzazione di sistemi organizzati secondo una rete che garantisca la continuità assistenziale attraverso la figura del case manager; ad esplorare anche attraverso il confronto con le più avanzate esperienze internazionali i migliori modelli di servizi domiciliari basati sullo sviluppo di progetti di housing sociale, per la maggior permanenza possibile degli anziani nella loro abitazione; a fornire impulso, eventualmente anche con incentivi, alla realizzazione di alloggi attrezzati con supporti tecnologicamente avanzati a favore delle persone parzialmente non autosufficienti; a verificare adeguate iniziative per la concessione di un certo numero di autorizzazioni all’esercizio dell’attività in regime privato e a valutare specifiche iniziative che stimolino e supportino l’investimento del privato no profit, governando così il fenomeno del ricorso al regime privatistico.

Sì all’odg Fasanelli: coinvolgere gli attori del sistema di welfare nel regolamento di attuazione.

Sì unanime anche all’odg che impegna la Giunta a prevedere che, per la stesura del regolamento di attuazione della legge, vengano coinvolti tutti gli attori del sistema di welfare per gli anziani del Trentino: cooperative, associazioni rappresentative delle Rsa e altri portatori di interesse. Un passo importante, ha detto Fasanelli, per ribadire il concetto che l’autonomia significa legame col territorio e responsabilità anche sulla qualità dei servizi.

Ritirato l’odg Civettini (CT): evitare agli anziani con malattie rare inutili oneri burocratici

L’odg, ritirato dal proponente perché ha ricevuto rassicurazioni dall’assessore, intendeva impegnare la Giunta in due direzioni: ad interfacciarsi con l’Azienda sanitaria per affrontare e risolvere i casi di cittadini contattati dall’ufficio malattie rare, ai quali viene chiesto di produrre la certificazione della loro condizione di salute (rilasciata con certificazione dalla stessa Apss), pena il decadimento delle loro esenzioni sui farmaci, su esami e controlli sanitari; ad elaborare in tempi stretti, sempre in sinergia con l’Apss, nuove modalità di controllo telematico per verificare le situazioni di quei cittadini che, pur versando in condizioni critiche e di età molto avanzata, vengono contattati dall’ufficio malattie rare perché producano la certificazione della loro condizione di salute.

Sì all’odg Viola (PT): coordinamento delle misure di welfare in Provincia.

Dopo un confronto con Zeni, sì unanime alla parte dell’odg che impegna la Giunta ad ascoltare i soggetti interessati per i regolamenti attuativi la Giunta; ad individuare in Provincia un riferimento organizzativo unico dedicato al coordinamento delle misure e delle azioni previste nel sistema di welfare per gli anziani e per l’interlocuzione con i diversi attori che di tale sistema fanno parte. Cassato invece, in accordo con Zeni per difficoltà organizzative, l’impegno a verificare forme di collaborazione tra Spazio Argento e Comuni per accertare la condizione economica ai fini del pagamento della retta alberghiera da parte degli anziani e dei familiari tenuti agli alimenti.

Sì all’odg Degodenz (UpT): coinvolgere Upipa e Consolida nell’attuazione della riforma.

Sì unanime anche all’odg di Degodenz che impegna la Giunta a coinvolgere Upipa e Consolida e le Apsp nell’attuazione della riforma. Una richiesta, ha detto l’esponente dell’Upt, che viene fatta con forza.

Ok all’odg (Cia): assicurare servizi anche ai sordi

L’odg, approvato all’unanimità, sottoscritto da tutte le minoranze, impegna la Giunta a prevedere, negli atti amministrativi attuativi delle leggi provinciali riformate dal ddl 213 l’obbligo di assicurare alle persone affette da sordità, anche con l’utilizzo del servizio di interpretariato LIS (Lingua dei Segni Italiana) lo stesso livello di informazione e di assistenza in merito agli interventi previsti a favore degli anziani e delle loro famiglie, specie per quanto riguarda Spazio Argento, la presa in carico dell’anziano fragile e della sua famiglia nonché per l’elaborazione del progetto individualizzato d’intervento.

Sì all’odg Civettini: riconoscere il ruolo dei circoli anziani.

Sì unanime anche all’odg impegna la Giunta ad intraprendere un confronto, anche con i comuni, per affrontare le difficoltà e incrementare le attività dei circoli pensionati e anziani che contano 25 mila iscritti e sono fondamentali per le risposte delle esigenze degli anziani.

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