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CONSIGLIO PAT * QUINTA COMMISSIONE: « PARERE RINVIATO SU TRE DELIBERE DI GIUNTA, SOGGETTI CULTURALI – CONCESSIONE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE – STANDARD FORMATIVI E CONDIZIONI ACCESSO »

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13:42 - 23/11/2021

Quinta Commissione: parere rinviato su tre delibere di Giunta

La quinta Commissione permanente di Alessia Ambrosi si è riunita stamane per l’espressione di tre pareri urgenti su altrettante proposte di deliberazione della Giunta provinciale in materia di qualificazione dei soggetti culturali, di concessione delle agevolazioni economiche e di standard formativi e condizioni di accesso. Una serie di contenuti estremamente complessi sui quali le consigliere Ferrari e Coppola hanno espresso l’impossibilità di potersi esprimere con consapevolezza in tempi così ristretti, lamentando lo scarso rispetto nei confronti dei commissari e l’umiliazione del loro ruolo. Dopo un confronto con l’assessore Bisesti e la presidente Ambrosi la quindi Commissione ha convenuto di riunirsi giovedì a partire dalle ore 17.00 e comunque al termine della conclusione dei lavori della prima Commissione permanente. I documenti sono stati illustrati dal dirigente Martinelli, in presenza dell’Assessore Bisesti. Il primo documento riguarda l’approvazione del sistema di qualificazione dei soggetti culturali, la seconda proposta prevede la modifica dei criteri e delle modalità per la concessione delle agevolazioni economiche a sostegno delle attività culturali di rilievo provinciale e delle attività che prevedono l’utilizzo della musica per finalità rieducative, la terza delibera contiene l’approvazione degli standard formativi, uniformità delle condizioni di accesso, elementi di valutazione di conformità al principio di trasparenza, verifica e controllo relativa alle scuole musicali iscritte al registro provinciale. Ne diamo conto di seguito.

 

L’illustrazione dei documenti
L’assessore competente Mirko Bisesti e il dirigente del servizio attività culturali Claudio Martinelli sono intervenuti in presenza per illustrare i documenti che, hanno chiarito, sono tutti collegati.

Quanto al primo documento, che riguarda l’approvazione del sistema di qualificazione dei soggetti culturali, Martinelli ha spiegato che una modifica prevede l’eliminazione del sistema di qualificazione semplificata, l’altra riguarda l’adeguamento di questa delibera relativa alle biblioteche: non si parla più di regolamento, ma di una delibera di Giunta. Si adegua l’aspetto normativo, dunque. Per cause eccezionali e motivate, si introduce poi per le scuole musicali il mantenimento nel registro e la possibilità di finanziamento anche nei casi in cui scendono sotto il limite delle 100 ore. Nella precedente dizione del regolamento si prevedeva che i docenti di scuola musicale dovessero avere un diploma di conservatorio o equipollente. Viene qui introdotta una flessibilità maggiore, prevedendo per l’insegnamento nelle scuole musicali il requisito del diploma di secondo livello, titoli accademici equipollenti o personale inserito nelle graduatorie idonee all’insegnamento nei conservatori. Per i musei viene introdotto il riconoscimento dei cosiddetti land art tra i soggetti dentro il sistema museale. In questo contesto i requisiti dovranno tenere conto dei luoghi e garantire adeguati standard di sicurezza.

 

La seconda deliberazione riguarda i criteri di accesso ai contributi previsti dalla legge a sostegno delle attività culturali di rilievo provinciale e delle attività che prevedono l’utilizzo della musica per finalità rieducative. Cosa cambia? Quanto alle modalità e termini di presentazione delle domande, per le scuole musicali i dati sono quelli estratti dal sistema informativo delle scuole musicali. Si introduce il riferimento agli interventi dei piccoli editori librari indipendenti, sulla rendicontazione ci sono degli aggiustamenti rispetto a criticità emerse negli anni ecc. Tra i beneficiari del finanziamento, la legge attualmente prevede la possibilità del convenzionamento, includendo anche il settore delle arti e dello spettacolo. Il garante della concorrenza ha però sollevato alcune obiezioni e le convenzioni sono dunque state stralciate. La modifica sostanziale riguarda i criteri di valutazione che permetteranno anche ai festival di rientrare nel fondo unico dello spettacolo. L’introduzione dell’articolo 26 permette ai soggetti culturali accreditati il finanziamento anche degli spazi di socialità e ospitalità (bar, spazi per la ristorazione con ricettività proporzionata al numero di utenti) all’interno degli interventi strutturali/arredi. L’articolo 33 riguarda le scuole musicali e la loro finanziabilità: viene introdotta la possibilità, in caso di accordi tra scuole e soggetti non iscritti al registro, di autorizzare l’aumento dell’offerta didattica finanziabile compatibilmente con la disponibilità delle risorse. Il vero focus delle modifiche riguarda però il fondo unico provinciale per lo spettacolo strumento per il quale si introduce la possibilità di accedere anche da parte dei festival, esclusi dalla prima applicazione. Questo percorso, ha chiarito a più riprese Martinelli, è stato fatto ascoltando le esigenze dei vari soggetti.

 

Per la terza delibera, sugli orientamenti didattici e gli standard formativi delle scuole musicali, il riferimento è il comma 5 della legge sulle attività culturali. Le modifiche vengono da un confronto per eliminare le zone grigie che hanno portato lo scorso anno ad un contenzioso con le scuole. Si prevede in questa proposta un costante aggiornamento del registro delle lezioni in forma elettronica con finanziabilità in caso di frequenza minima obbligatoria pari al 70% del computo totale delle lezioni previste per ogni singolo allievo. Un’altra modifica riguarda l’articolazione dei cicli didattici e le ore finanziabili calcolate secondo un calcolo matematico su ore parametrate in 60 minuti e con divisori specifici. Si tratta nella sostanza di un elemento di flessibilità che permetterà alle scuole musicali di costruire il programma sulla base delle competenze tecniche dell’allievo. Dopo una lunga discussione con le scuole musicali, tra i requisiti di ammissione, si è arrivati ad una dizione concordata per il possesso dei diplomi per l’insegnamento della musica, introducendo maggiore flessibilità, per le difficoltà a reperire docenti.

 

Materia complessa, serve tempo per esprimere un parere consapevole
Sara Ferrari (PD) ha lamentato l’impossibilità di esprimere un parere circostanziato, serio e preciso su contenuti così complessi e i tempi così ristretti. Ha dunque chiesto di poter sospendere la seduta per dare tempo ai commissari di approfondire e dare il parre in una prossima seduta. In caso contrario ha comunicato l’intenzione di abbandonare i lavori. Poco serio esaurire in pochi minuti un tema così ampio, ha detto. Un parere sostenuto con convinzione anche dalla collega di minoranza Lucia Coppola (Misto-Verdi per l’Europa).

 

La Commissione si riunirà giovedì al termine dei lavori della Prima Commissione
L’assessore ha spiegato le ragioni dell’urgenza: molte di quelle che si vogliono introdurre sono modifiche tecniche, altre sono figlie di un lungo processo di condivisione con i soggetti interessati. L’urgenza è dettata dalla data imminente per l’avvio delle domande di contributo.
La Presidente della Commissione Ambrosi ha osservato che se si tratta di dare contributi a dicembre anziché a gennaio l’urgenza è giustificata.

 

Non può certo essere responsabilità nostra accettare una mediazione di questo tipo, proprio in virtù della serietà che ha contraddistinto il percorso di confronto di questi mesi, ha replicato Ferrari. Abbiamo mille interrogativi e non siamo in grado di esprimere un parere consapevole, ha concluso, suggerendo di riconvocare l’organismo entro venerdì, se serve. Così è inaccettabile e umiliante per la Commissione.

 

Dopo un breve confronto con l’Assessore e la Presidente, la Commissione ha convenuto di riunirsi giovedì alle 17.00 e comunque al termine della conclusione dei lavori della prima Commissione permanente.

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LANCIO D'AGENZIA

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