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CONSIGLIO PAT * LEGGE STABILITÀ: « APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE 75 PER LA MANOVRA FINANZIARIA, 20 VOTI FAVOREVOLI – 2 ASTENUTI – 11 CONTRARI »

Con 20 voti favorevoli, 2 astenuti e 11 contrari il Consiglio provinciale ha approvato nella tarda mattinata di oggi il disegno di legge 75 (legge di stabilità) che assieme al 74 (collegata) e al 76 (bilancio) compone la manovra finanziaria della Provincia. Il 74 era stato approvato nel pomeriggio di ieri, mentre la discussione del 76 sarà completata nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, con le dichiarazioni di voto sull’intera manovra e, a seguire, l’esame di due punti aggiuntivi all’ordine del giorno (la designazione di un componente del cda della Fondazione Mach e la mozione di Sara Ferrari sull’istituzione della Consulta per il rilancio del Trentino).

Poco dopo l’inizio dei lavori il presidente della Giunta Fugatti ha chiesto la convocazione dei Capigruppo anticipando che in una riunione di ieri sera il Ministero ha comunicato che per il Trentino è stata confermata la zona gialla e che la Pat ha intenzione di sottoscrivere un’ordinanza in tempi brevi, che partirà dalla mezzanotte di oggi.

 

Con 20 voti favorevoli, 2 astenuti e 11 contrari il Consiglio provinciale ha approvato nella tarda mattinata di oggi il disegno di legge 75 (legge di stabilità) che assieme al 74 (collegata) e al 76 (bilancio) compone la manovra finanziaria della Provincia. Il 74 era stato approvato nel pomeriggio di ieri, mentre la discussione del 76 sarà completata nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, con le dichiarazioni di voto sull’intera manovra e, a seguire, l’esame di due punti aggiuntivi all’ordine del giorno (la designazione di un componente del cda della Fondazione Mach e la mozione di Sara Ferrari sull’istituzione della Consulta per il rilancio del Trentino).
Poco dopo l’inizio dei lavori il presidente della Giunta Fugatti ha chiesto la convocazione dei Capigruppo anticipando che in una riunione di ieri sera il Ministero ha comunicato che per il Trentino è stata confermata la zona gialla e che la Pat ha intenzione di sottoscrivere un’ordinanza in tempi brevi, che partirà dalla mezzanotte di oggi.

 

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Apporvata la legge di stabilità
L’esame del ddl 75 è ripresa questa mattina dall’articolo 15 del ddl 75 (legge di stabilità). All’articolo 15, sulla destinazione di risorse per favorire l’assicurazione per la non autosufficienza Luca Zeni (PD) e Paolo Zanella (Futura) hanno evidenziato che non è stata trovata la condivisione della Giunta per limitare o addirittura sostituire il ricorso alle assicurazioni private a favore di assicurazioni pubbliche senza finalità di lucro. Respinto anche un emendamento del Patt, un rifiuto “incomprensibile” per

Paola Demagri, sull’istituzione di un Fondo per calmierare le perdite delle Rsa sulla retta sanitaria e su quella alberghiera.Accolto l’emendamento di Degodenz all’articolo 16, che introduce l’articolo 16bis che destina 10 milioni di euro per aiutare le Rsa e mantenere invariate le rette.
All’altezza dell’articolo 17 registriamo una querelle tra il consigliere Ugo Rossi (Patt) e l’assessora Stefania Segnana con diversi interventi sull’ordine dei lavori per un intervento giudicato poco rispettoso dell’una da parte dell’altro. Quando ci si rivolge a delle esponenti di genere femminile, intervenendo rispetto alla loro attività, i giudizi politici non devono essere definiti sessisti a prescindere, ha notato Sara Ferrari (PD). Non è però tollerabile, ha aggiunto chiarendo di non riferirsi al contesto odierno, quello che con un neologismo viene definito mansplaining, ovvero l’atteggiamento paternalistico di alcuni uomini che tendono a spiegare alle donne qualcosa di ovvio, supponendo che la donna non capisca o che comunque debba fermarsi ad ascoltare anche quando ne sa di più. Hanno chiuso l’argomento Alex Marini (Misto) intervenuto a spiegare il messaggio politico che sta dietro la sua scelta di indossare una mascherina rosa e Alessandro Olivi (PD) che ha aggiunto che quando ci si confronterà sul contesto della parità di genere quest’aula faccia qualcosa che incida nei processi reali della vita delle persone.
Respinto un emendamento all’articolo 19 di Marini con la finalità di contenere la penalizzazione del settore radio televisivo locale che non ha potuto beneficiare di misure di sostegno a parziale compenso delle ingenti perdite causate dal Covid.

Bocciato l’emendamento di Ugo Rossi (Patt), all’articolo 21 che introduceva misure per arginare la crisi del settore delle agenzie di viaggio e turismo, autorizzando a questi fini 1 milione di euro da concedere a contributo condizionati a modalità stabilite dalla Giunta. Disco verde invece per l’ememndamento che dispone 500.000 euro a sostegno delle cooperative sociali che si impegnano a salvaguardare i livelli occupazionali, secondo una contribuzione i cui criteri e condizioni saranno stabiliti dalla Giunta provinciale.

Approvati all’articolo 22, due emendamenti significativi di Alessandro Olivi (PD) a sostegno del lavoro femminile, disponendo un incremento ai fini della determinazione dell’assegno unico. La Giunta ha accolto due proposte sul piano della coesione sociale traslate dall’articolo 19, ha detto Olivi, due norme che rappresentano una forte attenzione alle famiglie che sono e saranno duramente colpite in ragione di perdita di reddito innalzando la soglia Icef nella determinazione dell’assegno unico e innalzando al deduzione del reddito da lavoro femminile. 2 milioni e mezzo di euro destinati a queste modifiche.

Allo stesso articolo Marini ha stigmatizzato la bocciatura di una sua richiesta di modifica sul progetto di monitoraggio del Fiume Chiese significativa a suo avviso della logica spartitoria con la quale questa Giunta approccia i temi dell’ambiente e della risorsa idrica. Tonina ha respinto le accuse di Marini ribadendo quanto già dichiarato ieri in risposta ad un ordine del giorno di simili contenuti dello stesso Marini: con la Regione Lombardia non è stato possibile stabilire un accordo sull’argomento, sebbene il tema della qualità ambientale e dell’acqua sia assolutamente attenzionato da questa Giunta.

Approvata la modifica aggiuntiva all’articolo 23 di Mara Dalzocchio che introduce disposizioni in materia di protezione di dati personali con riguardo ad interventi di sostegno economico-finanziario erogati mediante strumenti automatizzati.

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Bocciati gli emendamenti aggiuntivi di Alex Marini sull’articolo 25 sulla modalità di approvazione del protocollo di finanza locale, in rafforzamento dello stato di diritto. Le modifiche, ha spiegato Marini chiedevano coinvolgimento degli organismi legislativi provinciali nell’espressione dei pareri, al fine di assicurare la trasparenza delle procedure e il fattivo svolgimento delle procedure.

Bocciati 6 emendamenti all’articolo 25, che lo stesso firmatario Paolo Zanella ha definito “sostanziali”, anche se “ideali”, nei chiedeva lo spostamento di risorse sui capitoli dell’ambiente e del recupero ambientale, dell’esclusione sociale, interventi per le famiglie, per le pari opportunità, per il servizio sanitario e per il sostegno all’occupazione.

Filippo Degasperi (Onda Civica) ha comunicato con rammarico il ritiro dei suoi emendamenti all’articolo 25, pur esprimendo soddisfazione per gli obiettivi di miglioramento ottenuti con l’approvazione di altre modifiche. Un emendamento, in particolare, viene ritirato con particolare dispiacere e con la condizione che venga fatta una riflessione sull’argomento: la modifica chiedeva di spostare il capitolo delle scuole musicali dalla cultura all’istruzione, è arrivato il momento di fare questa riflessione, ha concluso.

Lorenzo Ossanna (Patt), ha ricordato un emendamento accolto su questo articolo che dispone 300.000 auro per l’acquisto di strumentazione tecnologica per la didattica a distanza e il potenziamento della connessione internet degli studenti.

Anche Degdenz ha comunicato il ritiro di una serie di emendamenti, mantenendo il numero 1 sul recupero dei muri a secco e il 4 per rafforzare ulteriormente il Fondo dello spettacolo.

Michele Dallapiccola (Patt) ha illustrato l’emendamento che chiede alla Giunta di comunicare la volontà di proseguire nell’impianto di collegamento San Martino-Passo Rolle.

Sara Ferrari ha ritirato un emendamento, presentandone uno sostitutivo. Sul tema del lavoro femminile che altre istituzioni stanno individuando come uno degli asset di sviluppo rispetto a nuovi finanziamenti, ha registrato l’emendamento istitutivo del Tavolo per l’occupazione femminile presso l’Agenzia del Lavoro.

La votazione del ddl 75 ha dato il seguente esito: 20 voti favorevoli, 2 astenuti e 11 contrari.