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CONSIGLIO PAT * LAVORI AULA POMERIGGIO: « APPROVATO IL DDL TONINA CON 19 VOTI (ASTENSIONI DI MARINI E DEGASPERI), IN PROGETTO LA SEMPLIFICAZIONE DELL’APPLICAZIONE ECOBONUS »

Consiglio, approvato il ddl Tonina che semplifica l’applicazione dell’Ecobonus.

Pochi minuti prima delle 19 il Consiglio, con 19 voti favorevoli e l’astensione di Alex Marini di 5 Stelle e Filippo Degasperi di Onda civica Trentino, ha approvato il ddl 85 di Mario Tonina che introduce norme di semplificazione in materia urbanistica e edilizia. Con il via libera a questa legge che, ha ricordato l’assessore, sarà operativa dalla prossima settimana si è conclusa la sessione di fine marzo del Consiglio.

In apertura della seduta pomeridiana il presidente Kaswalder ha comunicato all’aula che la Corte costituzionale ha considerato incostituzionale il comma dell’articolo 15 della legge di stabilità 2020 che prevedeva per i test d’ingresso all’Università di Trento una riserva di posti per i residenti in Provincia di Trento nel caso di parità di punteggio con studenti di altre regioni. Secondo i giudici della Consulta questa riserva di posti, per quanto fissata nella misura del 10%, ha una portata discriminatoria.

 

Tonina: questa legge snellirà il percorso dell’Ecobonus.

Si è passati poi, dopo un confronto con i capigruppo e tra le minoranze a causa degli emendamenti presentati nel primo pomeriggio dall’assessore Mattia Gottardi e da Vanessa Masè, alla discussione del ddl 85 di Mario Tonina che introduce norme di semplificazione in materia edilizia e urbanistica. Ddl, ha ricordato l’assessore all’urbanistica, approvato all’unanimità in Terza commissione che ha raccolto le sollecitazioni venute dai portatori di interesse. Proposta legislativa che ha l’obiettivo di semplificare la vita e il lavoro dei professionisti del settore, delle imprese e dei comuni. Un ddl che, ha sottolineato, darà una mano per snellire il percorso anche per la legge sul 110 per cento, l’ Ecobonus che ha come presupposto la legittimazione dei fabbricati esistenti. Una grande opportunità anche per il Trentino, ha aggiunto Tonina, sulla quale c’è un grande interesse. L’assessore ha detto però che non si tratta di una sanatoria generalizzata: quella prevista dal ddl riguarda solo le piccole difformità e l’attribuzione della titolarità edilizia anche agli edifici costruiti quando quest’ultima non era richiesta. L’ottica, in linea con la legge urbanistica 2015, va nella direzione del recupero dell’esistente, quindi nel risparmio di suolo e della difesa del panorama, coordinando le strutture e semplificando le procedure di autorizzazione. Nel 2020 sono state introdotte norme di semplificazione, come quella sui plateatici che hanno dato respiro agli operatori, sulle destinazioni d’uso degli edifici esistenti e proroghe ai comuni per le adozioni dei prg comunali. L’assessore ha ricordato inoltre che, in seguito alle audizioni in Terza commissione, sono stati introdotti emendamenti per rendere ancora più agile l’applicazione delle norme. Mario Tonina ha concluso affermando che le modifiche introdotte, che potranno già essere operative la prossima settimana, non riguardano solo l’Ecobonus ma tracciano, cogliendo un’opportunità, una via verso il potenziamento del recupero del patrimonio edilizio esistente.

 

Ossanna: si va al di là dei vantaggi fiscali.

Lorenzo Ossanna del Patt ha sottolineato la portata della proposta legislativa va al dì dei meri vantaggi fiscali previsti dagli Ecobomnus ma introduce modifiche stabili per i professionisti e i comuni. Il ddl non si limita a semplificare le regole, anzi sono stati introdotti emendamenti per garantire, assegnandola alla Pat, una maggiore protezione del valore estetico degli edifici e del territorio. Inoltre, Ossanna ha ricordato che il ddl risolve il problema della legittimità degli edifici assegnandola anche agli immobili realizzati prima del 1967, così come importante è la possibilità di utilizzo temporaneo degli edifici dismessi, il tema della distanze per la ricostruzione e, fondamentale, è quello delle tolleranze limitate al 2%. Una questione molto dibattuta con i professionisti per arrivare ad un’interpretazione univoca di queste norme. Il consigliere del Patt ha dichiarato infine il sì convinto al ddl che, pur semplificando le procedure, mantiene al centro la tutela del territorio Trentino.

 

Coppola: importante parlare di rigenerazione urbana.

Lucia Coppola Misto – Europa – Verde, dichiarando il voto favorevole al ddl, condivide la necessità di semplificare le norme visto l’interesse degli Ecobonus e la volontà di rafforzare le possibilità di intervento dei comuni. Coppola ha sottolineato l’importanza di parlare di rigenerazione urbana e di recupero del patrimonio storico e di miglioramento estetico. La consigliera ha ricordato che il ddl deve intervenire per cambiare la norma del 2012 che permette demolizioni generalizzate che sono il contrasto con l’idea del recupero. I casi negativi ci sono, basi pensare a quello di Villa San Pietro ad Arco.

 

Rossi: ma la maggioranza non vuole abrogare le gestioni associate?

Ugo Rossi di Azione, preannunciando il suo sì al ddl, ha però affermato che, pur non essendo un nuovo Pup, la norma è importante. Sull’emendamento presentato da Gottardi e che dà la possibilità ai comuni con più di 5 mila abitanti di assumere nuovo personale se aderiscono alle gestioni associati, Rossi ha sottolineato la contraddizione: da una parte la maggioranza dice che le gestioni associate andrebbero abrogate e dall’altra si concede la possibilità di assunzioni se i comuni vi aderiscono. Su questo tema ha presentato un odg con quale si chiede di usare le incentivazioni regionali per le gestioni associate per dare una mano per le assunzioni.

 

Gottardi: il no non è alle gestioni associate ma all’obbligo.

L’assessore Gottardi, dichiarando il no all’odg Rossi, ha presentato il suo emendamento affermando che la maggioranza non ha portato avanti una battaglia contro le gestioni associate, ma contro l’ obbligatorietà che intaccava l’autonomia gestionale dei comuni. Sulle assunzioni di nuove figure professionali (ne sono previste in tutto un centinaio) si è costruito un modello per individuare la quota di personale minimo ed è stato individuato un fondo per andare incontro ai comuni che non riescono a recuperare risorse dalla riorganizzazione. Il Cal, ieri pomeriggio, ha dato un parere favorevole al sistema di premialità per i comuni che, senza obblighi, continuano con le gestioni associate.

 

Moranduzzo: una sintesi vincente con la norma nazionale.

Devid Moranduzzo della Lega ha sottolineato l’importanza del ddl per la ripresa dell’economia trentina. Un’iniziativa che salva i principi della qualificazione del paesaggio, il recupero dell’esistente e la semplificazione. Una sintesi vincente tra la normativa nazionale e locale per far ripartire il settore edile. La Giunta, ha continuato, non si limita a recepire la legge nazionale ma traccia un linea chiara su temi decisivi. Un ddl, ha sottolineato Moranduzzo, che, grazie alla disponibilità dell’assessore, è stato approvato in commissione all’unanimità. La testimonianza di una Giunta che non governa, come afferma la minoranza, in modo muscolare.

 

Degasperi: Legge necessaria ma che arriva in ritardo.

Filippo Degasperi di Onda Civica ha detto che si tratta di una norma necessaria e anche utile anche se si arriva in ritardo rispetto a Roma che è intervenuta a luglio. Sull’Ecobonus Degasperi ha detto che il 110% è un debito che, per quanto buono, tra qualche anno i soldi andranno restituiti. La legge del 2015, ha affermato, ancora è stata continuamente modificata son piccoli interventi in nome delle semplificazioni, quando invece andrebbe fatta una riforma organica e profonda. Nel recepimento della legge nazionale, ha aggiunto, è stato fatto un lavoro chirurgico lasciando fuori, in materia di recuperi, norme cogenti sui centri storici. Bene invece l’uso temporaneo, mentre l’esponente di Onda Civica ha chiesto spiegazioni sulle sanatorie e l’accesso agli Ecobonus.

 

Manica: ci sono rischi per i centri storici.

Alessio Manica del Pd ha detto che la gestione del ddl è stata buona a partire dalla commissione che ha riconosciuto l’urgenza di questa proposta. Il consigliere ha aggiunto, peraltro, che vista la legge nazionale sugli Ecobonus, non si sarebbe potuto far altro anche per qualificare ulteriormente dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio trentino. Il ddl, ha detto ancora Manica, contiene elementi di semplificazione, ma si deve stare attenti a dire che tutto sarà più semplice. La stratificazione normativa rimane: il codice dell’urbanistica è composto da un centinaio di articoli e la proposta di Tonina ne tocca solo nove. Il consigliere dem ha ricordato i suoi emendamenti sul tema dell’accessibilità agli edifici, i nuovi fori che si possono fare sulle facciate. E il fatto che si parli solo di decoro architettonico è troppo poco e da questa previsione andrebbero esentati gli interi centri storici. Dubbi di Manica anche sul principio della prova di un titolo edilizio. Interessante invece la possibilità dell’uso temporaneo degli edifici, norma che, ha ricordato, ha dato buoni risultati in Emilia Romagna. Condivisione anche sull’emendamento Gottardi sulle assunzioni del personale tecnico edilizio nei comuni.

 

Job: gli ecobonus non saranno una panacea.

Ivano Job della Lega e presidente della Terza commissione ha affermato che il ddl servirà anche dopo l’Ecobonus che, ha aggiunto, non è una panacea vista anche la crescita dei prezzi dei materiali. E forse il governo avrebbe fatto meglio introdurre una percentuale più bassa. Il ddl Tonina deve semplificare il rapporto tra privato, professionisti e comuni. Comuni che, ha ricordato Job, si trovano spesso in difficoltà.

 

Zanella: ddl buono, ma che insegue le scelte nazionali.

Paolo Zanella di Futura, anche lui annunciando il suo sì al ddl, ha aggiunto però che arriva in ritardo ed è stato fatto anche su sollecitazione di comuni e professionisti. Insomma, si è sempre all’inseguimento quando invece l’autonomia dovrebbe essere all’avanguardia. L’incentivazione del miglioramento energetico va nel verso del piano sull’energia provinciale e delle linee europee, ma per Zanella l’articolo più interessante è quello degli usi temporanei che permetterà il potenziamento del terzo settore e del settore culturale e il contrasto delle aree degradate.

 

Marini: Dalla Provincia controlli rigorosi per evitare speculazioni.

Alex Marini Misto – 5 Stelle ha ricordato che il merito di questa legge va al governo Conte che ha scelto il 110% per il rilancio dell’economia. Inoltre, la questione del cambiamento climatico, con queste norme viene posto al primo posto, tenuto conto le abitazioni costituiscono un terzo del consumo di energia. Il ddl, inoltre, sul versante sociale, apre la strada al recupero del patrimonio Itea e introduce una nuova mentalità. Il rischio di speculazione c’è e la Pat dovrà mettere mano a controlli rigorosi. Piena condivisione anche all’emendamento Gottardi sul personale dei comuni, ma, ha ricordato Marini, che in Consiglio lo scorso anno è stata approvata una risoluzione che prevedeva la costituzione di uno sportello per mettere in contatto tecnici pubblici e privati, imprese e credito. Il consigliere pentastellato ha ricordato di aver presentato due odg: uno per fermare definitivamente il consumo di suolo recuperando le migliori pratiche a livello nazionale. L’altro chiede di recuperare fondi per il miglioramento del paesaggio, anche interrando gli elettrodotti.

Tonina: nessun pericolo per le facciate storiche.

Tonina ha replicato affermando che la stessa discussione ha dimostrato l’interesse per la proposta e ha aggiunto sul ddl 81, quello sulle medie concessioni idroelettriche, di essere disponibile al confronto in Terza commissione, per trovare una soluzione. Nel merito, sulla norma che permette la modifica dei fori sulle facciate ha ricordato a Marini che riguarda solo la modifica di quelli esistenti. Sulla legittimità degli edifici nella norma è stata introdotta le definizione di riconoscimento del titolo edilizio. Sugli odg l’assessore ha espresso il sì all’odg Zanella e ad uno di Marini.

 

Gli ordini del giorno.

Sì, unanime, a quello di Marini per la ricognizione delle buone pratiche sul risparmio di suolo. Bocciato, con 19 no e 9 sì, invece il secondo odg Marini che chiedeva un piano, utilizzando il Recovery Fund, per la riqualificazione del paesaggio e un intervento finanziario per l’interramento delle linee elettriche. Approvato all’unanimità il punto tre dell’odg di Zanella sugli usi temporanei degli edifici che impegna la Giunta a avviare corsi di formazione per l’imprenditoria nel settore culturale e creativo perché l’uso temporaneo saranno prevalentemente sociali e culturali. No, con 19 no e 12 sì, all’odg di Rossi che mirava a impegnare la Giunta a utilizzare il fondo regionale per le gestioni associate per sostenere i comuni.

Voto finale 29 sì due astenuti.