VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONSIGLIO PAT * LAVORI AULA MATTINATA: « L’ELENCO DEI QUESTION TIME DI STAMANI, RINVIATA L’ELEZIONE SUPPLETIVA DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE »

La prima sessione di giugno del Consiglio provinciale si è aperta in aula con la discussione del question time. Eccone una sintesi.

Paola Demagri (Patt): in futuro, rifiuti destinati a discariche di valle o c’è un piano di gestione?
La consigliera ha chiesto all’assessore Tonina se è previsto l’utilizzo della discarica di Monclassico per il conferimento di rifiuti anche da fuori della Val di Sole.
La risposta. L’assessore Mario Tonina ha risposto che la Provincia sta programmando per i prossimi 4-5 anni le soluzioni definitive che porteranno alla progressiva chiusura del ciclo del rifiuto secco e del rifiuto residuo. In questa fase transitoria devono però essere individuate alcune azioni per realizzare le quali p necessaria la collaborazione dei territori interessati. Tra queste azioni vi sono quelle riguardanti le discariche di Monclassivo (capacità 70mila metri cubi) e Imer (capacità 30mila metri cubi). Si prevede il conferimento nei prossimi 2 anni in queste discariche di rifiuti provenienti da altri territori: si tratta di portare così ad esaurimento la discarica di Monclassico che così sarà portata ad esaurimento e alla chiusura definitiva. Il conferimento coinvolgerà anche la discarica di Imer. Di questa decisione sono stati informati sia i due Comuni interessati sia la Comunità della Val di Non. L’intervento sarà inserito nel quinto aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti in via di definizione e che sarà approvato entro quest’anno. Saranno anche individuate strategie per gestire al meglio quel che rimarrà nei prossimi anni. Di questo la Provincia sta discutendo con il Comune di Trento
La replica. Demagri ha segnalato che sarebbe corretto informare anche tutta la popolazione. E ha spiegato che la preoccupazione deriva dal coinvolgimento della Val di Sole anche per quanto riguarda la gestione dell’acqua. E ora anche per i rifiuti.

 

Pietro De Godenz (UpT): quando ripartono le visite sportive a Predazzo e Pozza?
Il consigliere ha chiesto se e quando sarà ripristinata l’effettuazione di visite sportive presso le strutture ambulatoriali di Predazzo e San Jean di Fassa o in valle, visite che dal febbraio scorso vengono realizzate a Trento, Pergine o Mezzolombardo con notevoli disagi per le associazioni agonistiche, gli atleti e le loro famiglie.
La risposta. L’assessora Segnana (che oggi ha sostituito per alcune risposte il collega Failoni) ha spiegato che dal dicembre 2020 l’uscita di scena un medico specializzato in medicina dello sport ha costretto alla ricerca di un nuovo specialista che ora prenderà il posto lasciato dal predecessore nelle due valli.

 

Lucia Coppola (Misto Europa Verde): composizione merceologica dei rifiuti conferiti nella discarica di Ischia Podetti.
Coppola ha chiesto di conoscere la composizione merceologica dei rifiuti urbani e degli altri rifiuti recentemente conferiti nella discarica di Ischia Podetti, per poter valutare eventuali altre future azioni per la loro riduzione in volume e massa applicando la Strategia Rifiuti Zero e dell’economia circolare.
La risposta. L’assessore Tonina ha spiegato che il calcolo della composizione merceologica media è attualmente in corso di valutazione perché implica le analisi dei rifiuti raccolti su base trimestrale nei 12 bacini di raccolta del territorio provinciale. I dati entreranno nel nuovo piano gestione rifiuti e le analisi saranno pronte e rese disponibili entro fine giugno.
La replica. Coppola ha ricordato che solo l’impatto dei pannoloni e pannolini pesa per un quarto di tutta la raccolta dei rifiuti conferiti in discarica. Per questo è importante conoscere di che si tratta in modo da studiare soluzioni di smaltimento adeguate.

 

Alessia Ambrosi (FdI): disatteso l’impegno di fornire mascherine trasparenti.
Dal momento che risulta fin’ora disatteso l’impegno – affidato alla Provincia con una mozione approvata in Consiglio nel novembre scorso – di diffondere le mascherine trasparenti al personale nelle scuole e nei luoghi dove si lavora con persone disabili o affette da disturbi dello spettro autistico, e visto che ciò ha costretto enti e privati cittadini ad acquistare questi presidi, Ambrosi ha chiesto conto alla Giunta del problema e se intenda fornire questo strumento al personale delle strutture attive nel settore.
La risposta. L’assessora Segnana ha ricordato che le mascherine di questo tipo devono essere certificate per poter essere distribuite. Segnana ha detto di aver chiesto al generale Figliuolo questi presidi. Entro giugno ne verranno distribuiti 10.000 pezzi e le stesse mascherine trasparenti saranno nuovamente consegnate in tutti i luoghi richiesti a partire da settembre.
La replica. Ambrosi ha denunciato il ritardo della Provincia su questo fronte e ha aggiunto che il mondo della disabilità ha bisogno di un’attenzione non a parole ma costante e dimostrata da fatti concreti. È per queste queste categorie e per non lasciare indietro nessuno – ha concluso – che l’Autonomia deve dimostrarsi davvero tale.

 

Luca Guglielmi (Fassa): dove isolare quest’estate i turisti positivi al Covid-19?
Guglielmi ha chiesto all’assessore competente se siano previste delle strutture da adibire all’isolamento dei turisti che quest’estate dovessero risultare positivi al virus Covid-19.
La risposta. L’assessora Segnana ha riferito che in base alle indicazioni fornite dal ministero della salute, la gestione di una eventuale positività riscontrata nei turisti presenti sul nostro territorio, prevede che, se asintomatici, possano fare rientro al proprio territorio di residenza o, su loro richiesta, possano essere trasferiti alla residenza di S. Vito di Pergine, che funge da Covid Hotel. Qualora la sintomatologia fosse importante, sarebbero invece ricoverati nelle strutture sanitarie della Provincia.
La replica. Secondo Guglielmi questa risposta tranquillizzerà gli operatori interessati.

 

Katia Rossato (FdI): come viene affrontato il problema della carenza di figure professionali da assumere nei comparti del turismo e della ristorazione.
La consigliera ha interrogato la Giunta sul problema della carenza di figure professionali (cuochi, camerieri, lavapiatti, pizzaioli) da assumere, problema emerso dalle attività del comparto turistico per la stagione estiva alle porte, per sapere quali soluzioni l’esecutivo intenda adottare allo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in quest’ambito e in quello della ristorazione.
Simile e quindi agganciato a quello di Rossato è stato il question time presentato da Alessandro Olivi (Pd), riguardante le iniziative che la Giunta intende adottare per incentivare il lavoro dei giovani nei settori del turismo e dei pubblici esercizi. Olivi ha chiesto in particolare quali iniziative si intendono assumere, anche attraverso l’Agenzia del lavoro e il Fondo di Solidarietà, per incentivare il lavoro anche dei giovani nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, per prevenire il rischio di una dispersione di competenze e di una migrazione di lavoratori in altri settori più sicuri e appetibili e non solo per quest’estate.
La risposta. Il presidente Fugatti ha ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto il 10 marzo 2020 dall’Agenzia del lavoro, dalle categorie imprenditoriali interessate e dalle organizzazioni sindacali con questi obiettivi: pubblicizzare le offerte di lavoro, raccogliere le candidature, predisporre liste con i profili e le competenze dei lavoratori, organizzare giornate di reclutamento e coinvolgere i Centri di formazione di professionale. Sulla base di questi impegni ha preso avvio la campagna di reclutamento per la stagione turistica estiva che oggi ha permesso di raccogliere 1.208 candidature in risposta a 360 annunci di lavoro veicolati dai Centri per l’impiego. Inoltre se i lavoratori stagionali beneficiari di una specifica indennità in base alla legge provinciale 7 del mese scorso non riuscissero a rioccuparsi nel settore durante la stagione estiva, verranno attivati specifici programmi formativi per salvaguardarne le competenze e la continuità lavorativa. Quanto ai flussi di lavoratori stranieri extracomunitari, la competenza è statale ma l’incidenza di queste persone è limitata a circa 300 persone per la stagione estiva. Circa la contrattazione integrativa, Fugatti ha precisato che la Provincia può svolgere solo una funzione di facilitatore. Quanto al Fondo di solidarietà, il presidente ne ha ricordato la natura bilaterale in quanto formato da associazioni di categoria e organizzazioni sindacali che sono titolari delle decisioni, delle iniziative e degli strumenti da adottare con il sostegno dalla Provincia. Tuttavia – ha aggiunto – la Provincia vuole interloquire con il Fondo per individuare soluzione di medio-lungo periodo per stabilizzare il mercato del lavoro del settore turistico per una gestione coordinata degli strumenti esistenti. In tal senso è stata avviata una riflessione anche nell’ambito degli Stati generali del lavoro con il coinvolgimento del settore della formazione professionale. Rispetto agli strumenti già messi a disposizione dal Fondo, Fugatti ha concluso segnalando gli interventi di finanziamento della formazione per il quali è importante ottimizzare le risorse in campo evitando duplicazioni (con interventi provinciali e di altri attori, quali ad esempio gli enti bilaterali).
Le repliche. Rossato ha sottolineato la rilevanza della problematica per il turismo e ricordato che molti lavoratori con reddito di cittadinanza rifiutano le offerte di lavoro che dovrebbero invece per legge essere accettate. Olivi ha evidenziato che molte sono le problematiche riguardanti questo tema e non solo quella pur importante del reclutamento citata dal presidente. Il problema per Olivi è investire sulla qualità del lavoro una vola che avviene l’incontro. Contrattazione integrativa e Fondi bilaterali sono strumenti negoziali frutto dell’autonomia delle parti, ma nel fondo di solidarietà c’è la Provincia che è parte costitutiva di questo strumento. Il ruolo che ha la politica è quindi di spingere perché questa contrattazione evolva sul contratto di secondo livello nel settore del commercio. Sugli strumenti bilaterali, insomma, per Olivi si può fare di più per non disperdere il lavoratore una volta finite le stagioni d’impiego estive o invernali, attraverso adeguati ammortizzatori.

 

Alex Marini (Pd): istituzione anche in Trentino dell’Osservatorio antimafia.
Marini ha chiesto alla Giunta cosa intende fare per fronteggiare il problema delle infiltrazioni criminali di tipo mafioso in Trentino e se, dopo le interlocuzioni con il presidente della Provincia di Bolzano, vi siano le condizioni politiche per procedere con la costituzione su base regionale dell’Osservatorio permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell’economia della criminalità organizzata di tipo mafioso, e se sì, entro quali tempi.
La risposta. Il presidente Fugatti ha detto che la Giunta si è attivata proponendo nell’ottobre 2020 al presidente della Regione l’istituzione di un Osservatorio. In questa fase è in corso di valutazione la fattibilità di questo strumento. A seguito della valutazione saranno definite e comunicate anche le tempistiche.
La replica. Per Marini questa risposta elude la domanda, è vaga ed evita di manifestare il punto di vista della Giunta provinciale su questo argomento sul quale dalle audizioni è emerso il giudizio positivo di tutti i soggetti istituzionali e della ricerca consultati. Rinviare in tal modo la decisione significa non prendere alcuna decisione. Il consigliere ha concluso affermando che da due anni l’esecutivo evita di esprimere un parere. Quando si arriverà a votare un disegno di legge sull’argomento emergerà finalmente se vi è la volontà di istituire o meno un Osservatorio di questo tipo. Diversamente il Trentino apparirà come la pecora nera in Italia su questo tema.

 

Giorgio Tonini (Pd): come mai la Pat immette nell’economia solo la metà delle risorse spendibili per investimenti?
Dal momento che, stando alla delibera di approvazione del Rendiconto 2020 della Provincia, solo la metà della massa spendibile di risorse per investimenti dalla Provincia viene effettivamente immessa nell’economia (29%), con un trend in leggero peggioramento rispetto agli anni precedenti, Tonini ha chiesto alla Giunta un giudizio su questa performance e l’orientamento sugli interventi da adottare per migliorarla.
La risposta. Il presidente Fugatti ha evidenziato come dal momento in cui la Provincia assume decisioni di spesa al momento in cui le risorse stanziate vengono effettivamente erogate possono trascorrere anche degli anni, soprattutto se si tratta di spese in conto capitale per opere pubbliche che implicano procedure particolarmente lunghe come espropri, gare di appalto e pagamenti corrispondenti ai vari stati di avanzamento dei lavori. Quanto al rendiconto 2020 della Provincia, se i pagamenti vengono posti a confronto con le somme esigibili nell’anno (massa spendibile al netto delle decisioni di spesa imputate agli anni successivi), la percentuale risulta pari al 42%. Il corrispondente valore medio del quadriennio precedente (2016-2019) risulta pari al 37%. I dati evidenziano quindi un sia pur lieve miglioramento della capacità di spesa della Provincia. In ogni caso – ha concluso Fugatti – la Giunta intende migliorare questi valori concentrandosi su interventi – sia di diretta competenza che realizzati da altri enti e soggetti con finanziamenti provinciali – di rapida realizzabilità, con l’obiettivo di consentire una più veloce immissione delle risorse nel sistema.
La replica. Tonini ha osservato che il confronto con le medie del triennio precedente è significativo e ha detto di sperare che sia vero che la Provincia si è infilata in un percorso di progressivo miglioramento. Si tratterà di verificare questo trend strada facendo, tenuto conto anche delle riforme da attuare. Il dato più ottimistico ci dice che riusciamo al spendere al massimo il 42% delle risorse spendibili. Certo il tema è storico e non di ogi ma chi governa adesso deve dire cosa vuol fare per migliorare quest’andamento in tempi relativamente brevi. L’auspicio è che se ne riparli in luglio in occasione dell’assestamento di bilancio.

 

Mara Dalzocchio (Lega): a che punto è il progetto di sottopassaggio della stazione dei treni di Rovereto?
La capogruppo del Carroccio ha chiesto alla Giunta a che punto sia l’iter del progetto di sottopassaggio ciclopedonale da 6 milioni di euro, che unirà la parte orientale con quella occidentale della stazione ferroviaria dio Rovereto e in che tempi l’opera sarà realizzata.
La risposta. Il presidente Fugatti ha ricordato che nell’ambito dei finanziamenti per il potenziamento dell’asse del Brennero inseriti nel Recovery Fund come priorità elevata dal governo italiano, sono considerati interventi cardine anche quelli per la realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento e di Rovereto. Ma mentre per Trento il progetto è già a livello di procedura di impatto ambientale, per la circonvallazione di Rovereto, eliminata l’ipotesi in galleria, si è proceduto studiare l’interramento in sede propria sul tratto che già esiste della ferrovia del Brennero dalla stazione di Mori fino allo stadio Quercia. Studi che hanno portato a un soluzione presentata al Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio della ferrovia del Brennero per posizionare il progetto in una finanziabilità collegata a risorse del Recovery Fund che risultassero ulteriormente disponibili per il potenziamento della ferrovia del Brennero. Le ipotesi progettuali – ha proseguito il presidente – non limitano interventi già programmati, perché il sottopasso ferroviario che attraverso piazzale Orsi è un’opera compatibile con il futuro interramento. Questo anche perché l’interramento comporterà la liberazione dello spezio in superficie sul quale l’amministrazione comunale potrà effettuare ampie valutazioni urbanistiche, tra le quali potrebbe rientrare anche la previsione della futura tangenziale. Quanto alla finanziabilità dell’interramento ferroviario, RFI ha comunicato l’intenzione di procedere comunque con la progettazione qualora vi sia convergenza sulle soluzioni proposte, e di dare continuità agli interventi sul corridoio anche fuori dai fondi del Recovery. Ciò in quanto il finanziamento dell’interramento riguarda l’accordo di programma tra Stato e Ferrovie dello Stato. I tempi sono quindi determinati da una valutazione positiva delle ipotesi presentate con la città di Rovereto. Seguiranno quindi a breve – ha concluso Fugatti – interlocuzioni con l’amministrazione comunale di Rovereto per valutare se tale ipotesi risulta percorribile.
La replica. Dalzocchio ha ricordato che i cittadini di Rovereto hanno accolto con grande entusiasmo le due opere proposte (interramento ferrovia e sottopasso ciclopedonale) per migliorare la vivibilità e la viabilità della città. La speranza è che queste opere vengano realizzate nel più breve tempo possibile perché i cittadini “possano respirare”.

 

Roberto Paccher (Lega): sistemare e mettere in sicurezza la strada del Menador.
A più di un anno di distanza dalla risposta da lui ricevuta all’interrogazione dedicata in aula alla necessità di sistemare e mettere in sicurezza la Strada del Menador che collega l’atipiano Cimbro all’Alta Valsugana, Paccher ha chiesto lo stato dell’arte di questi interventi migliorativi cercando di ridurre al minimo i disagi connessi ai lavori.
La risposta. Il presidente Fugatti ha confermato la previsione dell’intervento di ssitemazione e miglioramento della sede stradale con 8 piazzole e tre ampliamenti di piattaforma con un finanziamento di 230 mila euro. Sono previsti inoltre stanziamenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento della sede stradale, con altri due interventi sulla strada di Monterovere per il primo dei quali sono già state stanziate risorse per un importo di 1 milione e 200 mila euro, appalto in corso e inizio lavori previsto per l’autunno 2021. Altri 9 milioni di euro sono stati stanziati per un secondo intervento con appalto dei lavori previsto a inizio 2022.
La replica. Soddisfatto Paccher per l’importanza della strada che collega la Valsugana con l’altopiano Cimbro, di grande importanza turistica per tutta l’area e per il Trentino.

 

Lorenzo Ossanna (Patt): messa in sicurezza dell’incrocio “Cros de Talào” a Tuenno
Ossanna ha chiesto lo stato dell’opera stradale riguardante la sistemazione e messa in sicurezza dell’incrocio “Cros de Talào” a Tuenno e le tempistiche di realizzazione.
La risposta. Il presidente Fugatti ha comunicato che lo stanziamento delle risorse per la messa in sicurezza finalizzato ad una migliore percorribilità della strada è già a bilancio. Sono stanziati per la rotatoria di Tuenno è stato stanziato 1 milione di euro con progettazione definitiva entro il secondo semestre del 2021 e tempistiche di realizzazione di circa 9 mesi.
La replica. Ossanna ha raccomandato attenzione al rispetto delle tempistiche.

 

Devid Moranduzzo (Lega): varchi di controllo collegati alle forze dell’ordine per garantire la sicurezza
Moranduzzo ha chiesto se è iniziato l’iter di implementazione del sistema di videosorveglianza integrato su tutto il territorio provinciale, costituito da una rete di varchi in corrispondenza dei principali punti di transito veicolare dei Comuni trentini e da un’unità di controllo centrale situata presso la Questura di Trento a servizio delle forze dell’ordine, e quando sia prevista l’attivazione del servizio.
La risposta. L’assessore Gottardi ha spiegato che è stato firmato un protocollo d’intesa tra Pat, Comuni, Commissariato del Governo, forze dell’ordine e polizia locale con l’obiettivo di creare una rete di scambio di informazioni e di migliorare la sicurezza del territorio, contrastando la criminalità. L’attività è in corso di realizzazione da parte di Trentino Digitale con un impegno di spesa pari a 1,2 milioni di euro. I comuni interessati sono 38 e ad oggi sono stati realizzati 19 varchi. La realizzazione del sistema integrato ha richiesto l’implementazione di una piattaforma software molto sofisticata per la raccolta dei dati e la loro elaborazione in tempo reale, realizzata in collaborazione con la Fondazione Kessler.
La replica. La sicurezza rimane per noi il primo obiettivo, ha replicato Moranduzzo che ha evidenziato l’importanza di questo intervento per permettere di contrastare la criminalità sul territorio della Provincia di Trento.

 

Sara Ferrari (Pd): si manterrà la stessa composizione delle classi nel 2021-22?
La capogruppo dei dem ha chiesto alla Giunta se, dato il perdurare del Covid-19, intenda mantenere o meno anche per l’anno scolastico 2021-22 la stessa organizzazione delle classi dell’anno che sta per concludersi per ragioni di continuità didattica ed aspetti educativi e relazionali e cosa intenda quando dichiara di voler valutare eventuali specifiche necessità delle istituzioni scolastiche e quali condizioni determinino per l’esecutivo una “necessità specifica”.
La risposta. L’assessore Bisesti ha risposto che a fronte dell’attuale quadro sanitario la situazione degli istituti scolastici consente la partenza dell’anno sulla base dei criteri adottati con la delibera della Giunta del febbraio 2021, tenendo in mente l’obiettivo, che è quello di consentire la scuola in presenza il più possibile. Le classi di scuola primaria sono 1400 di cui solo 134 hanno un numero tra 23 e 25 alunni per classe, 550 classi hanno più di 15 alunni e 260 tra i 16 e i 18 alunni. Nella scuola secondaria di primo grado su 778 classi, la metà ha un numero di alunni tra 21 e 23, mentre 60 (le classi terminali) registrano tra i 23 e i 25 studenti. Nella scuola secondaria di secondo grado su 1048 classi solo 150 hanno un numero di ragazzi tra 23 e 25, mentre 153 hanno tra 21 e 22 studenti; le altre classi non superano i 20 studenti per classe. Questi numeri tracciano il quadro completo della situazione, ha aggiunto Bisesti, riportando il dato reale e fugando i dubbi innescati dalle strumentalizzazioni sul tema. La presenza di classi con un numero di studenti tra 23 e 25 alunni è residuale, dunque.
La replica. Il quadro sanitario positivo è innegabile, anche se siamo ultimi in Italia per numeri di vaccinazioni. Tuttavia, ha aggiunto, noi ci dobbiamo occupare, per equità anche di quel numero definito dall’assessore “residuale” di classi tra 23 e 25 ragazzi.

 

Vanessa Masè (La Civica): quando avverranno il rilascio dell’abitabilità e l’assegnazione all’Appm dell’edificio ristrutturato in via Manzoni a Trento?
La consigliera ha chiesto i tempi per il rilascio dell’abitabilità e dell’assegnazione all’Associazione provinciale per i minori (Appm) del nuovo edificio di via Manzoni a Trento che dovrebbe essere destinato dalla Provincia all’Appm con apposito contratto di locazione.
La risposta. L’assessora Segnana ha chiarito che l’intervento di ristrutturazione dell’immobile è stato ultimato a fine 2020 secondo i criteri del green building. Attualmente è in corso la raccolta e verifica della documentazione tecnico amministrativa per l’ottenimento dell’agibilità. Appena conclusa la pratica, nei tempi tecnici necessari, sarà formalizzata la messa a disposizione dell’immobile ad Appm.
La replica. Masè ha ringraziato, augurandosi che si possa dare il più celermente possibile corso alla pratica per consegnare l’immobile nella disponibilità di Appm.

Filippo Degasperi (Onda Civica): salvare dall’asfissia Saone, Preore e Zuclo
Degasperi ha chiesto alla Giunta di conoscere le verifiche svolte sull’impianto per la produzione di conglomerati bituminosi che causano forti emissioni odorigene a Saone, Preore e Zuclo, i risultati di queste analisi e le iniziative che intende adottare per riportare il territorio ai livelli normali di vivibilità e fruibilità scongiurando qualsiasi rischio di inquinamento che possa avere effetti sulla salute dei residenti.
La risposta. L’assessore Tonina ha confermato che l’attenzione della Giunta sul tema è molto alta. Nel secondo semestre del 2020 sono stati effettuati degli incontri con la ditta che ha in gestione l’impianto, volte a delineare soluzioni al problema, con possibili interventi quali la sostituzione del combustibile utilizzato, la compartimentazione dello stabilimento e il miglioramento della tecnologia di produzione. Infine anche vagliando una soluzione alternativa al bitume utilizzato. Sono in corso ulteriori approfondimenti e qualsiasi modifica dell’impianto dovrà essere autorizzata dall’Appa. I sopralluoghi, avvenuti sia nei pressi dell’impianto che all’interno dello stabilimento nelle date 25 ottobre, 7 e 14 novembre scorsi, a seguito delle note trasmesse dal sindaco e riferite alle segnalazioni da parte degli abitanti, hanno fatto emergere solo in una occasione la presenza di odori “non particolarmente intensi e nauseabondi”.
La replica. La funzione della question time è quella di tenere alta l’attenzione sul caso, ha replicato Degasperi: il vero tema, però, ha aggiunto, non è quello degli odori, ma quello delle condizioni dell’aria. Bene gli impegni assunti, poco rispettose però le valutazioni emerse dai sopralluoghi di Appa. Forse la campagna di rilevazione andrebbe fatta in un momento di massima produzione di asfalti, che non è certo nei mesi in cui i sopralluoghi sono avvenuti.

 

Claudio Cia (FdI): ci sarà un concorso pubblico nazionale per rimpiazzare le tre dirigenti delle professioni sanitarie non mediche di struttura complessa dell’Apss?
Il capogruppo di FdI ha chiesto se allo scopo di rimpiazzare le tre dirigenti delle professioni sanitarie non mediche di struttura complessa dell’Apss, verrà indetto il concorso pubblico nazionale come prevede la normativa vigente e in che tempi.
La risposta. L’assessora Segnana ha risposto che il nuovo programma di sviluppo dell’Apss approvato nel maggio scorso prevede un nuovo assetto organizzativo in cui le figure sanitarie avranno ruolo di prim’ordine. Nel contesto della riorganizzazione sarà definita nel dettaglio anche la tempistica dell’apertura del bando di concorso, ha concluso.
La replica. Cia si è detto preoccupato perché dalla risposta non è emerso in modo chiaro se queste figure saranno contemplate anche dalla nuova organizzazione. Si è quindi appellato all’assessora, affinché vegli in modo da garantire una continuità a queste figure che sono strategiche in ambito sanitario.

 

Paolo Zanella (Futura): quali azioni per evitare l’affidamento a gara dell’A22?
Il consigliere ha chiesto al presidente della Provincia che diventerà a breve anche presidente della Regione quali azioni nel dettaglio intenda intraprendere da qui alla prossima scadenza del 31 luglio per mantenere il controllo di questo ramo strategico in mano ai territori, evitando che la A22 vada a gara come stabilito dal Ministero delle infrastrutture, che appare irremovibile sulla scadenza.
La risposta. Il presidente Fugatti ha detto che i soci pubblici si sono riuniti in data 11 gennaio scorso per parlare dell’argomento. La questione del riscatto delle quote private è stata separata dalle altre criticità, che sono: 1. il versamento degli extra profitti con una modalità di calcolo che comporta un significativo esborso a carico della società; 2. la contestata architettura della governance della società in house; 3. la liquidazione delle quote in mano ai privati per le quali vige il requisito della partecipazione pubblica; 4. il contenzioso fiscale sul regime di esenzione delle quote maturate dopo la scadenza della concessione del 30 aprile 2014. Allo stato attuale, dopo una prima interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri avvenuta congiuntamente con la Provincia di Bolzano, l’opzione ruota attorno due assi: affidamento diretto e affidamento competitivo, con le relative criticità ed opportunità.
La replica. Zanella ha ringraziato il presidente per aver ripercorso l’interrogazione, senza tuttavia dare risposte alle domande poste. La Pat e i soci pubblici a che punto sono e quali sono le chances di portare a casa questa partita? Questa era la domanda.

Alessio Manica (Pd): si incentiveranno di nuovo le fusioni e le gestioni associate dei Comuni?
Con un’interrogazione ispirata dalle recenti dimissioni del sindaco di Lona Lases, Manica ha chiesto se e in che modo la Giunta intenda ricominciare ad incentivare fusioni e gestioni associate dei Comuni come suggerito dal presidente del Consiglio delle autonomie locali per ovviare alla mancanza di segretari e di personale, se intende prorogare il commissariamento delle Comunità che scadrà il 16 luglio prossimo e quando è prevista la riforma istituzionale.
La risposta. Il Presidente Fugatti ha risposto che la complessa situazione amministrativa di Lona Lases non nasce a causa delle gestioni associate, ma ha una genesi molto lontana. L’amministrazione provinciale è comunque impegnata a portare il comune al più presto a nuove elezioni. Anche per la carenza di segretari comunali, la causa principale è determinata dal fatto che l’ultimo corso concorso risale al 2008-2009 e la Pat ha ora deciso di attivarne uno nuovo. Esiste già una norma di incentivazione delle gestioni associate, ha aggiunto e sono in fase d’intesa con la Cal i criteri e le modalità di applicazione di tale norma, che sarà oggetto di una proposta che sarà quindi sottoposta all’attenzione del consiglio provinciale
La replica. Il consigliere Manica ha osservato che lo scorso aprile si diceva che la riforma era in fase di sviluppo tecnico, ora apprendiamo che il dibattito partirà a breve: è evidente che ci sono delle difficoltà. Quanto ai segretari comunali, una nota della Cal del giugno 2020 diceva che il turnover risultava impraticabile e l’assegnazione degli incarichi impossibile per l’abrogazione della relativa disciplina: evidentemente qualcosa non quadra. Avete scelto di smontare un modello senza premunirvi di costruirne un altro, ha concluso.

 

Gianluca Cavada (lega): iter lavori funivia S. Martino di Castrozza- Passo Rolle
Cavada ha chiesto alla Giunta a che punto è l’iter realizzativo del progetto di collegamento funiviario San Martino di Castrozza-Passo Rolle.
La risposta. L’assessore Failoni ha ricordato che la Via è stata approvata nel dicembre scorso dalla Giunta provinciale, con l’attivazione della proceduta per il rilascio della concessione. Tutti gli uffici hanno lavorato per mesi al fine di risolvere questioni anche molto delicate e complesse, ma infine si è trovata una sintesi per realizzare il grande sogno del collegamento funiviario tra San Martino e il Passo Rolle.
La replica. Cavada ha detto di apprendere con piacere della volontà di realizzare l’opera che ha definito di attualità e molto importante.

 

Giorgio Leonardi (FI): Sistemazione SP 88 della Val di Gresta, a che punto siamo?
Il consigliere ha chiesto all’assessore competente quale sia lo stato dell’arte del progetto di sistemazione e allargamento della provinciale 88 della Val di Gresta in località Bordala, più volte sollecitato dalle amministrazioni comunale, previsto e finanziato dal documento di programmazione settoriale del Servizio opere stradali e ferroviarie.
La risposta. Il presidente Fugatti ha risposto confermando lo stanziamento delle risorse a bilancio per la messa in sicurezza, la sistemazione e l’allargamento della sp 88, per un costo totale di 4,2 milioni di euro, finanziati per il momento in un primo stralcio che si realizzerà nel secondo trimestre del 2021, con tempistiche di circa nove mesi.
La replica. Pienamente soddisfatto Leonardi: un’opera importante e un finanziamento importante.

 

A seguire è stato rinviato il punto all’ordine del giorno relativo all’elezione suppletiva del vicepresidente del Consiglio provinciale.