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CONSIGLIO PAT: IV COMMISSIONE, RELAZIONE ANNUALE SU ASSISTENZA ODONTOIATRICA

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Oggi in quarta Commissione permanente. Assistenza odontoiatrica, assistenza familiare, prevenzione tossicodipendenza, petizione sull’ampliamento della piscina di Riva.

La quarta Commissione permanente presieduta da Giuseppe Detomas si è riunita nel pomeriggio di oggi per esaminare un vario ordine del giorno di cui proponiamo un sintesi.

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Sull’assistenza odontoiatrica: la relazione annuale

L’incontro con l’assessore alla salute Luca Zeni in merito alla relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 22/2007 sull’assistenza odontoiatrica, ha introdotto i lavori di questo pomeriggio presso la quarta Commissione permanente di Giuseppe Detomas (Ual).

Zeni ha ricordato come lo scorso anno si fosse scelto di ridurre la parte di prestazioni legata alla protesica, considerata non appropriata rispetto alle finalità della legge, per concentrarsi maggiormente sulle attività di cura, in particolare rivolte ai minori.

Sulla scorta di questa premessa che spiega in parte la varianza dei dati, nel 2016 sono state erogate 139.301 prestazioni con un leggero calo rispetto anni precedenti, mentre 30.092 persone sono stati i beneficiari, con una prevalenza di utenti di età minore, in coerenza con le direttive provinciali.

Oggi sono 27 gli studi convenzionati, 3 più del 2015. I tempi di attesa sono stati generalmente dentro i 45 gg previsti (con una media tra i 37 e i 42 giorni). Zeni ha ricordato il protocollo siglato con il Collegio dei dentisti che prevedeva una serie di iniziative rivolte alla prevenzione, che si sta attuando proprio in questi giorni anche con una campagna pubblicitaria.

Il dott. Luca Del Dot, primario di Odontostomatologia di Borgo, ha aggiunto che oggi si apriranno le buste per vedere chi si occuperà della campagna, mentre la seconda parte consisterà in una serie di visite gratuite fatte dai dentisti libero professionisti negli ambulatori periferici, una sorta di screening di prevenzione. Per quanto riguarda l’ortodonzista, verrà assunta il 16 novembre di quest’anno perché il concorso era stato bloccato.

Il consigliere Filippo Degasperi (5 Stelle), membro aggregato della Commissione, ha rilevato che i contenuti della relazione sarebbero più utili ed efficaci se fossero maggiormente legati agli aspetti di criticità della legge.

Nello specifico, le direttive del novembre 2015 fissavano degli obiettivi di cui non c’è traccia nella relazione: per esempio, il potenziamento dell’offerta assistenziale con incremento in particolare delle ore di prestazioni pediatriche, l’assunzione di un medico odontoiatra (questo accadrà il 16 novembre), l’attivazione del modello della rete odontoiatrica pediatrica, la modalità di diffusione dello screening pediatrico, solo per citare alcuni dei propositi che ci si era fissati e che non trovano riscontro.

La relazione “dovrebbe diventare più politica e meno tecnica, con il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati” ha chiarito “così da permettere un approfondimento da parte dei consiglieri”.

L’assessore Zeni ha ricordato che i criteri e le direttive già lo scorso anno sono stati modificati a seguito della registrazione di alcune criticità. Ugualmente si potrà fare adesso, sulla scorta delle nuove criticità emerse. “Non è previsto che la relazione contempli gli aspetti rilevati da Degasperi”, ha osservato.

Claudio Cia (Misto) ha rilevato l’aspetto di criticità rappresentato dalla continuità della cura e rivolto alcune domande ai funzionari, come l’incidenza degli stranieri beneficiari sul totale (i non italiani sono il 19% (in prevalenza albanesi, marocchini e rumeni). Il tema della continuità della cura, ha spiegato Del Dot, è stato affrontato e in parte risolto attraverso correttivi.

 

 

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Sul prestatore di assistenza familiare: la proposta di Simoni

La figura del prestatore di assistenza familiare è al centro della proposta di legge di Marino Simoni (PT), introdotta alla Commissione dal collega consigliere, cofirmatario del testo Gianfranco Zanon.

Il disegno di legge tocca un tema importante in un contesto dove la figura in questione diventa particolarmente rilevante, ha notato l’assessore Zeni. Un tema connesso sia alla riforma del welfare (che andrà in aula la settimana prossima), che al disegno di legge sul “dopo di noi” di prossima discussione ed esame.

Alla luce di queste considerazioni, l’assessore ha chiesto la disponibilità dei proponenti ad un lavoro in aula la prossima settimana, oppure di trovare qualche punto di convergenza all’interno del secondo testo citato. Per il momento, in assenza del primo proponente Simoni, l’organismo ha fissato una lista di soggetti da ascoltare.

 

 

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Sul potenziamento delle azioni di prevenzione della tossicodipendenza: il disegno di legge Bottamedi

Infine, la Commissione ha “aperto” e fissato le audizioni anche per il disegno di legge della consigliera Manuela Bottamedi (Misto) che reca interventi per la prevenzione della tossicodipendenza. “La proposta nasce da una mia personale sensibilità su questo argomento”, ha premesso la consigliera che ha notato come l’impianto del testo ricalchi il precedente suo disegno di legge sull’alcolismo, “ma mentre l’altro era circoscritto ai giovani, questo riguarda tutti”.

Si parte dalla considerazione di dati preoccupanti e in peggioramento nella nostra provincia, dove ogni anno si aggiungono nuove e più reperibili sostanze, con prezzi in calo.

A fronte di dati sconfortanti, occorre fare di più a suo avviso e potenziare gli attuali interventi e strumenti andando ad incidere su una serie di leggi esistenti, partendo dalla formazione, educazione, informazione e collaborazione in rete tra tutti gli enti coinvolti.

Il disegno di legge introduce in questo contesto la pier education, “formazione tra pari”, che utilizza la leva dell’empatia e della reciprocità, senza tuttavia precludere l’azione dell’adulto.

Pur riguardando un tema molto delicato e importante l’assessore Zeni ha rilevato nella proposta della consigliera Bottamedi due principali criticità: la prima nell’impostazione del tema che considera le dipendenze in maniera slegata, la seconda è che gli obiettivi declinati dal testo si possono raggiungere tramite provvedimenti adottati dalla Giunta provinciale, potenziando quanto già si sta facendo.

Bottamedi si è detta disponibile a qualsiasi ragionamento, ribadendo di tenere in primo luogo all’obiettivo della proposta, di potenziare gli strumenti per lottare contro quello che un disagio ahimè in preoccupante aumento.

 

 

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Sulla piscina Meroni di Riva del Garda
La Commissione ha quindi approvato all’unanimità, senza entrare nel merito, la relazione sulla petizione popolare 20 sull’ampliamento della piscina Meroni di Riva del Garda.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio Pat