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CONSIGLIO PAT * INTERROGAZIONE MARINI – RICORSO IN APPELLO SENTENZA PRUNER: KASWALDER, « ATTO PROCESSUALE CON ESIGENZE DI RISERVATEZZA, POSTE A TUTELA DELLA STRATEGIA DIFENSIVA DELL’ENTE »

Interrogazione a risposta scritta n. 1920 – con delibera dell’ufficio di presidenza n.47 del 02.09.2020 recante “Ricorso in appello avverso la sentenza n. 61/2020 del Tribunale di Trento – sezione lavoro, affidamento dell’incarico di assistenza legale e relativo impegno di spesa” l’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale ha deciso:

“1. di impugnare la sentenza n. 61/2020 del Tribunale ordinario di Trento – sezione lavoro, resa nel giudizio promosso con ricorso ex art. 414 c.p.c. (R.G. n. 706/2019) e pubblicata in data 1° giugno 2020;
2. di conferire, per le ragioni esposte in premessa, al prof. avv. Carlo Zoli, con studio a Faenza e a Bologna, l’incarico di proporre ricorso in appello avverso detta sentenza e di difendere e rappresentare in giudizio il Consiglio provinciale di Trento, riconoscendo allo stesso ogni facoltà assegnata dalla legge al difensore, ivi compresa quella di eleggere domicilio nella sede del Giudice adito, secondo necessità;

3. di autorizzare il Presidente del Consiglio, nella sua qualità di legale rappresentante, a sottoscrivere la relativa procura alle liti;
4. di accettare il preventivo di spesa di data 19 giugno 2020, prot. 7734, e imputare la spesa massima complessiva di euro 12.000,00, comprensiva di c.p.a. e i.v.a., tenuto conto anche di eventuali spese impreviste e giustificate, a carico del capitolo 10505 dell’esercizio finanziario 2020”;

tutto ciò premesso si interroga il presidente del consiglio provinciale per sapere

se il ricorso in appello avverso la sentenza n. 61/2020 del Tribunale di Trento – Sezione lavoro sia stato depositato e, in caso di risposta negativa, entro quale termine intenda procedere al deposito del ricorso;

l’illustrazione sintetica delle motivazioni politiche e dei motivi in fatto e in diritto rispetto alle norme di legge e ai princìpi di diritto su cui è stato articolato il ricorso;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. prov. Alex Marini

 

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Oggetto: risposta all’interrogazione n. 1920

Con riferimento all’interrogazione in oggetto (prot. n. 25215 di data 3 novembre 2020) e, in particolare, alla prima delle domande da Lei poste, La informo che il ricorso in appello è stato depositato presso la cancelleria della Corte di Appello di Trento in data 11 novembre 2020.

Quanto alla seconda domanda, tesa a conoscere, in forma di “illustrazione sintetica”, i motivi del ricorso, rilevo che il dare risposta ad essa significherebbe diffondere il contenuto di un atto processuale relativo ad un contenzioso in corso, con pregiudizio delle esigenze di riservatezza poste a tutela della strategia difensiva dell’Ente e del segreto professionale previsto dall’ordinamento.

É pur vero che in base al regolamento interno è consentito ai consiglieri provinciali di acquisire ogni informazione, anche riservata, che sia funzionale all’esercizio del proprio munus consiliare, ma tale diritto va esercitato, come Lei ben sa, in forme e con strumenti diversi dall’interrogazione, anche al fine di assicurare il rispetto di specifici obblighi di riservatezza.

Cordiali saluti.

 

 

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