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CONSIGLIO PAT * INCONTRO CON CGIL CISL UIL FENALT: KASWALDER, « LA MANOVRA È CENTRATA SULLE URGENTI MISURE DI SOSTEGNO ALL’ECONOMIA, IN PROGRAMMA PER LUGLIO L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO »

I motivi di contrarietà espressi stamane da Cgil-Cisl-Uil e da Fenalt. I sindacati hanno incontrato stamattina i consiglieri provinciali, in margine ai lavori d’aula dedicati alla manovra legislativa per rispondere all’emergenza economica in atto.

In un primo confronto, accolto dal presidente Walter Kaswalder, i consiglieri Degasperi, De Godenz, Demagri, Ferrari, Olivi e Zanella hanno ascoltato da Fenalt una ferma protesta per lo stallo che continua a caratterizzare la partita del rinnovo contrattuale per i dipendenti Pat. Mauro Valentinotti, Paolo Panebianco, Paolo Adami e Roberto Moser hanno ricordato che dopo una lunghissima fase di blocco, ora in tutta Italia si lavora agli aumenti salariali, mentre in Trentino l’accordo a suo tempo firmato dall’amministrazione provinciale resta al palo.

La Giunta si avvale della clausola che consente di non rinnovare il contratto se ci sono particolari difficoltà finanziarie per la Provincia, tant’è che anche con il ddl 96/XVI in discussione non c’è nessuno stanziamento specifico per le buste paga del personale pubblico. Nemmeno per gli eroi della sanità, evidenzia Fenalt, nemmeno per l’area delle case di riposo, legata in modo ormai anacronistico al contratto enti locali. Valentinotti e colleghi hanno chiesto alle minoranze di proporre un emendamento correttivo in aula, Paolo Zanella ha fatto sapere di averne già depositato uno ad hoc. Fenalt è preoccupata – dicono i sindacalisti – perché passa un devastante messaggio di disattenzione per tutto il comparto dei lavoratori pubblici. Da giugno – è stato detto – si avvieranno iniziative di lotta.

Il presidente Kaswalder ha ricordato che la manovra in esame è in realtà centrata sulle urgenti misure di sostegno all’economia, mentre rimane in programma per luglio l’assestamento di bilancio Pat che permetterà di affrontare tutti i temi sul tappeto. L’incontro successivo è stato animato dai sindacalisti di Cgil (Andrea Grosselli), Cisl (Michele Bezzi) e Uil (Walter Alotti).

Se anche Bezzi ha protestato per l’assenza di fondi per il rinnovo contrattuale del settore pubblico, per il resto il tema è stato più focalizzato sulle misure del ddl 96/XVI in discussione. Si lamenta un sostegno insufficiente per i lavoratori, quelli del turismo in particolare, e così la carenza di risorse per rifinanziare l’assegno unico provinciale e quindi aiutare le famiglie in difficoltà. E’ stata ribadita la contrarietà all’apertura in luglio delle scuole d’infanzia, i sindacati chiedono invece che si investano risorse per dare alle famiglie servizi di conciliazione; l’idea di massima sarebbe quella di un assegno di 50 euro al mese per famiglia, una misura che potrebbe utilmente diventare strutturale.

Alotti ha elogiato gli emendamenti delle minoranze in tema di lavoro e casa, criticando invece la scelta della Giunta di occuparsi con il ddl 96/XVI di temi non connessi alla crisi, come l’acquisto di quote Itas o l’assetto dell’aeroporto Catullo (e anche Olivi ha sostenuto che il disegno di legge diventato omnibus fa perdere il focus della crisi economica e delle cose da fare per governarla).

Il segretario Uil ha anche ammonito che arriva l’estate senza chiarezza sull’ingresso dei lavoratori stagionali per l’agricoltura.