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DORIGATTI * “IL BILANCIO DI PREVISIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE 2018-2020 RISPONDE AI CRITERI DI RIGORE E SOBRIETÀ”

Bilancio di previsione del Consiglio 2018-2020. Esaurito il question time, il presidente Dorigatti ha illustrato il progetto di bilancio di previsione pluriennale del Consiglio provinciale per gli esercizi finanziari 2018-2020.

Il documento contabile, che è anche l’ultimo della legislatura approvato dall’ufficio di presidenza, pareggia con un totale di 11.646.755 euro, escluse le partite di giro. Dorigatti ha evidenziato che si registra una riduzione di 650.238,43, pari al -5,28% rispetto al bilancio assestato 2017. Anche questo bilancio di previsione, ha spiegato, risponde ai criteri di rigore e sobrietà adottati negli ultimi anni tenuto conto della crisi economica.

Nel 2018, ha ricordato il presidente, è previsto un forte impegno per l’aggiornamento del sito web del Consiglio, per potenziarne ulteriormente l’accessibilità e il processo di dematerializzazione in corso vedrà anche l’introduzione massiva della firma elettronica e digitale e il rinnovamento del parco macchine, con l’acquisto o il noleggio di postazioni di lavoro e pc portatili.

Quanto agli arredi e attrezzature – ha proseguito Dorigatti – ci si limiterà ad acquistare lo stretto indispensabile e anche per l’assegnazione degli uffici ai gruppi si tenderà alla massima razionalizzazione, per non attivare altri canoni di locazione. Nell’evidenziare le principali variazioni in aumento e in calo per aggregati di spesa rispetto al 2017, Dorigatti ha segnalato una riduzione degli stanziamenti di 20.200,00 euro per le spese riguardanti iniziative e interventi della presidenza.

La riduzione consegue al venir meno delle attività della Consulta per la riforma dello Statuto, che dovrebbe terminare i lavori nei primissimi mesi del 2018 presentando al Consiglio il testo della proposta conclusiva.

Le risorse assegnate ai vari comitati ed organismi costituiti presso il Consiglio rimangono invariate ad eccezione di quelle relative ai compensi e ai rimborsi dei componenti del collegio dei revisori dei conti (+22.000 euro) e al garante dei diritti dei detenuti (+32.300 euro), spese destinate a gravare sul 2018 perché entrambi sono stati istituiti nel 2017.

Le spese del personale del Consiglio provinciale ammontano in tutto a 5.444.500 euro, di cui 306.000 euro per oneri Irap e mostrano una riduzione rispetto al bilancio 2017 di 171.825 euro, causata dalla minore spesa straordinaria riferita al Tfr. In lieve calo, da 35.000 a 30.00 euro, anche lo stanziamento per gli incarichi libero professionali, studi, consulenze, ricerche, compensi e rimborsi a componenti di comitati e commissioni.

Il presidente ha indicato un risparmio consistente, di 380.000 euro, sul capitolo delle locazioni, per l’acquisizione da parte della Provincia dell’immobile di via Torre Verde e di Vicolo della Sat, che dal 1° gennaio 2018 sarà messo gratuitamente a disposizione del Consiglio.

Per la manutenzione degli immobili il bilancio prevede uno stanziamento di 270.000 euro, che consentirà la ritinteggiatura degli uffici dei gruppi consiliari, la sistemazione e il rifacimento dei servizi delle sale mostre e del primo piano di palazzo Trentini, nonché il restauro dei settecenteschi pavimenti lignei del terzo piano dell’edificio, che a trent’anni dalla sua ristrutturazione necessitano di un intervento di conservazione. Senza variazioni rispetto al 2017 (815.000 euro) risultano le spese previste per l’attività di informazione, divulgazione e documentazione che fanno capo all’ufficio stampa e relazioni pubbliche del Consiglio, nonché quelle riferite ai contributi assegnati ai gruppi consiliari per il personale e il funzionamento (1.371.250 euro).

Sul fronte delle entrate, Dorigatti ha ricordato che la copertura finanziaria è assicurata per il 97,12% (11.311.365 euro) dal trasferimento dal bilancio provinciale. Altre entrate derivano dal rimborso degli oneri relativi al personale comandato presso altri enti (270.000 euro), da rimborsi da parte dei gruppi consiliari per spese telefoniche e per la fornitura di cartucce toner per stampanti e fotocopiatrici (3.000 euro) nonché da introiti riferiti per lo più alle note di accredito dei fornitori per errate fatturazioni. Infine, il trasferimento dell’Agcom di 59.390 euro con vincolo di destinazione è iscritto per lo stesso importo fra le spese riservate alle funzioni delegate al Comitato provinciale per le comunicazioni.

Seguirà nel pomeriggio il dibattito e la votazione sul documento illustrato dal Presidente.