VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONSIGLIO PAT * III COMMISSIONE: « ANTICIPATO DALLA GIUNTA IL CONTENUTO DELLE MODIFICHE AL DDL 18 SU SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITÀ »

Anticipato dalla Giunta alla III Commissione il contenuto delle modifiche al ddl 18 su semplificazione e competitività che l’Aula esaminerà mercoledì. Principali novità: il Mes per gli appalti e i rapporti di fine concessione relativi alle grandi derivazioni idroelettriche.

Gli assessori agli enti locali Mattia Gottardi e all’urbanistica Mario Tonina, vicepresidente della Provincia, hanno anticipato alla Terza Commissione, presieduta da Ivano Job (Lega), il contenuto degli emendamenti che la Giunta Fugatti proporrà al disegno di legge 18 sulla semplificazione e la competitività che andrà in Aula mercoledì prossimo. Proprio per conoscere le modifiche concordate dall’esecutivo con imprenditori, sindacati e autonomie locali, i cui testi saranno pronti prima dell’esame finale del Consiglio previsto il 5 giugno –, le minoranze avevano ottenuto nell’ultima “capigruppo” il rinvio di una settimana della discussione finale del provvedimento. Gottardi ha evidenziato in particolare la novità del Mes introdotto tra i criteri per l’aggiudicazione degli appalti. Tonina ha sottolineato l’obbligo imposto ai concessionari uscenti di grandi derivazioni idroelettriche di trasmettere dati e informazioni complete alla Provincia ai fini dell’assegnazione. Gli assessori hanno poi risposto alle domande rivolte loro da Ossanna (Patt) e Manica (Pd).

Gottardi: appalti con il Mes. Tempi meno stretti per l’abilitazione al Mepat.

Sugli appalti, l’assessore Gottardi ha sottolineato che uno degli emendamenti più significativi scaturiti dal Tavolo con le parti sociali concerne l’articolo 1 e si riferisce ai criteri di aggiudicazione delle gare. Il correttivo inserito, ha spiegato, consiste nell’applicazione del Mes, sistema la cui adozione è stata sollecitata dal coordinamento imprenditori e che soddisfa anche le organizzazioni sindacali, grazie al quale è possibile valutare attraverso un software i dati relativi ai costi sia dei materiali impiegati nel cantiere, che della manodopera e della strumentazione utilizzata. Si evita così il ricorso al metodo del massimo ribasso e si escludono in maniera automatica le offerte anomale. Il nuovo sistema regolerà gli appalti tra i 500 mila euro e i 2 milioni.
Un’altra modifica illustrata dall’assessore Gottardi riguarda l’articolo 2, che disciplina il controllo della Camera di commercio sul Mepat (Mercato elettronico provinciale). L’emendamento della Giunta, recependo anche in questo caso le richieste degli imprenditori, porta da 3 a 6 mesi l’obbligo, per l’abilitazione dell’operatore economico al Mepat, di rinnovare la propria dichiarazione sull’assenza dei motivi di esclusione e, se richiesti, al possessore dei criteri di selezione e ogni altra informazione necessaria. Altra modifica: in caso di variazione dei dati forniti e delle dichiarazioni rese, si prescrive all’operatore di aggiornare non più entro 5 ma entro 10 giorni la propria posizione in relazione all’abilitazione rilasciata. Anche la cadenza dei controlli che avverranno a campione si allunga da 6 mesi a un anno. L’assessore ha preannunciato anche l’accoglimento da parte della Giunta della richiesta avanzata dal consorzio dei comuni e Consiglio delle autonomie locali di specificare meglio le procedure di gara sull’inversione dell’apertura delle buste, in modo da facilitare l’individuazione di anomalie. Da segnalare poi l’emendamento che consente di affidare con lo stesso incarico sia la progettazione che la direzione di lavori sotto la soglia comunitaria di 500.000 euro. Per determinati cantieri un’apposita procedura permetterà una progettazione semplificata: in sostanza non servirà più il progetto esecutivo grazie ad un “definitivo” più particolareggiato. Metodo, questo, utilizzabile nei casi di lavori per manutenzioni ordinarie e straordinarie. Gli altri emendamenti segnalati da Gottardi riguardano l’elenco prezzi e l’esenzione al Mepat riservata per emergenze ai vigili del fuoco.

Tonina: novità sull’assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni.

A proposito delle prossime procedure di assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, l’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina ha preannunciato un emendamento che introduce a carico del concessionario uscente l’obbligo di consegnare alla Provincia, prima della scadenza della concessione, un rapporto di fine concessione contenente una serie di dati tecnici riguardanti i beni che costituiscono gli impianti idroelettrici. In tal modo, ha spiegato l’assessore, la Provincia potrà conoscere l’inventario e le caratteristiche tecnico-funzionali di tutti i beni. Si potranno distinguere i cosiddetti “beni bagnati” (come dighe, condotte forzate, canali, gallerie e prese), che passeranno gratuitamente alla Provincia dai cosiddetti “beni asciutti” (macchinari ed edifici centrali). Questi ultimi, in caso di esercizio dell’opzione diventeranno di proprietà della Provincia a titolo oneroso. Sono richieste anche informazioni sui servizi obbligatori determinati dal gestore della rete elettrica o altri impegni di durata superiore alla concessione, utili per indire la gara e per l’assegnazione. La modifica – ha proseguito Tonina – prevede poi che la Provincia svolga verifiche e valutazioni sullo stato di funzionamento e di conservazione dei beni anche con sopralluoghi e indagini. Il concessionario sarà invece tenuto a trasmettere tempestivamente i dati e le informazioni eventualmente mancanti o erronei. Così – ha evidenziato Tonina – la Provincia potrà sia valutare i rischi e le responsabilità collegati alla proprietà dei beni sia, soprattutto, pianificare gli investimenti necessari per conservare la loro funzionalità per garantire continuità alla produzione anche elaborando un futuro piano di investimenti. L’emendamento – ha precisato l’assessore – prevede che se il concessionario non trasmette i dati o li trasmette incompleti, la Provincia oltre ad avere la possibilità del risarcimento e di segnalare il difetto alle autorità competenti, può acquisire direttamente anche tramite sopralluoghi le informazioni necessarie per la procedura di assegnazione. Infine – ha concluso Tonina – si introduce con un emendamento una disciplina transitoria per le concessioni di prossima scadenza o già scadute, prevedendo che il rapporto sia consegnato entro il termine stabilito dalla Provincia e comunque non oltre 9 mesi, termine prorogabile di altri 3 mesi in caso di ritardo motivato.

Manica perplesso sul prezziario.

Alessio Manica (Pd) ha apprezzato che la Giunta, pur senza essere obbligata abbia presentato oggi i contenuti delle modifiche ai consiglieri, ma ha anche lamentato la difficoltà di comprendere le spiegazioni degli assessori in mancanza dei testi degli emendamenti, vista la complessità dei temi toccati. Il rischio – ha detto – è che queste difficoltà finiscano per vanificare la seduta della Commissione. Il consigliere ha poi ringraziato Tonina per aver preso in mano il tema delle concessioni, mentre ha chiesto chiarimenti all’assessore Gottardi sull’emendamento riferito al prezziario che, a suo avviso, suscita perplessità. Ha infine chiesto spiegazioni sulla possibilità di subappaltare da parte della vincitore ad un’altra ditta partecipante alla gara e sulla rimozione concessa solo ai vigili del fuoco dell’obbligo del Mepat.
Sulle parole di Manica riferite alla Commissione, il presidente Job ha ricordato l’importante impegno dimostrato dall’organismo nell’esame del ddl, impegno che ha stimolato la Giunta ad apportare le modifiche illustrate oggi. La cui presentazione questa seduta non è quindi, a suo avviso, un passaggio inutile.
Rispondendo a Manica l’assessore Gottardi, a proposito dell’emendamento sul prezziario, ha precisato che sarà la Giunta a stabilire parametri di valutazione tendenzialmente più oggettivi rispetto al sistema attuale. Questo per evitare di mettere in difficoltà le aziende che si trovano a dover partire da valutazioni diverse.

Ossanna: bene lo spostamento da 3 a 6 mesi delle dichiarazioni per il Mepat.

Lorenzo Ossanna (Patt) ha giudicato utili le modifiche presentate e in particolare l’emendamento preannunciato dall’assessore Gottardi con cui si consente ad un progettista di assumere anche la direzione dei lavori. “In tal modo – ha osservato – si eviteranno i contenziosi”. Bene a suo avviso anche l’emendamento che sposta da 3 a 6 mesi gli obblighi delle dichiarazioni degli operatori economici per il Mepat. Secondo Ossanna, poi, a monte sull’aggiornamento del prezziario vi è l’esigenza che la Provincia approfondisca il tema. Il prezziario, insomma, va rivisto anche per recepire le novità che intervengono in questo campo. In ogni caso a suo avviso questa norma è un passo verso la semplificazione. E ha infine preannunciato la presentazione in Aula un emendamento all’9 sulla pianificazione urbanistica, in merito alla tempistica della presentazione dei progetti dei piani attuativi nei comuni.