La Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo vuole con la presente cogliere l’occasione per affermare la propria visione con riguardo alle recenti dichiarazioni della Giunta provinciale, espresse per iscritto come risposta all’interrogazione formale sollevata dal consigliere Ghezzi.

Come Commissione Pari Opportunità crediamo che non sia accettabile e possibile dare priorità ad alcune questioni, come quelle che riguardano la violenza di genere e le pari opportunità fra uomini e donne e tralasciare la presa in carico delle discriminazioni su base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Come già altre volte espresso da questa Commissione, si reputa che questa visione sia parziale e non colga la radice del problema della violenza di genere e delle disparità basate sulla costruzione sociale e binaria del maschile e del femminile, che inevitabilmente chiama in causa l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Una simile presa di posizione nega la dignità e l’eguaglianza di una fetta di cittadine e cittadini, reputando la loro salvaguardia e tutela non di prioritaria rilevanza, fatto ancor più preoccupante alla luce dei gravi episodi verificatisi in Provincia negli ultimi mesi. Queste denunce, al contrario, dovrebbero suggerire la necessità di prendere in carico a livello istituzionale e pubblico il contrasto alla violenza omo-lesbo-bi-transfobica, ed è per questo che la Commissione continuerà ad impegnarsi, coerentemente con i propri obiettivi e competenze, per l’affermazione piena di una cultura egualitaria, oltre gli stereotipi di genere.

La Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo