Interrogazione a risposta scritta n. 1653 Riqualificazione delle infrastrutture invernali di Folgaria.

Con un’interrogazione del 10 febbraio scorso avevo chiesto alla Giunta provinciale informazioni sullo stato di attuazione dei programmi di riqualificazione delle infrastrutture dell’area sciistica di Folgaria con particolare riguardo a due opere da tempo concordemente ritenute urgenti: il potenziamento del bacino idrico di raccolta per l’innevamento artificiale di Passo Coe e la sostituzione della vecchia seggiovia Francolini – Stella d’Italia.

Avevo premesso che tali investimenti non prevedono nuove aree sciabili quanto invece opere di ammodernamento tecnologico urgenti per garantire consolidamento qualitativo del bacino esistente.

La risposta della Giunta provinciale di data 11 marzo scorso è stata di una sintesi lapidaria. Poche liquidatorie parole per dire che:

1) non c’è nessun progetto all’attenzione degli Uffici provinciali riguardanti le opere in oggetto;

  1. 2)  non c’è nessun stanziamento finanziario nei piani pluriennali di Trentino Sviluppo;
  2. 3)  non c’è nessuna intesa sui futuri programmi di sviluppo dell’area.

Se le cose stanno davvero così c’è molto di cui essere preoccupati.

Da un lato la Giunta, per voce dell’ass. Failoni, sembra archiviare, con un certo malcelato compiacimento, il futuro dello sviluppo turistico invernale dell’Altopiano come un problema non attuale.

Dall’altro pare emergere un vuoto di programmazione e di proposta da parte di chi è chiamato a gestire sul territorio un asset strategico per lo sviluppo economico locale.

Sorge il dubbio che troppo tempo sia stato vanificato in questi ultimi anni in discussioni sugli assetti e sulle cariche, producendo più veti incrociati che idee. Così facendo si tiene in ostaggio il futuro.

Di tempo ne è stato perso anche troppo e comunque la Provincia deve intervenire per costruire intese, stimolare partecipazione, sostenere lo sforzo degli imprenditori e delle istituzioni locali.

Serve chiarezza, un confronto trasparente e una comunità compatta nel proporre soluzioni praticabili e sostenibili. Ed è necessario che la Giunta provinciale non scarichi al solo livello locale la responsabilità di farsi carico di investimenti che rivestono valenza provinciale.

Questo tatticismo esasperato e continuo scaricabarile rischia di invertire un percorso che ha visto l’Altopiano costruire negli anni un’offerta invernale seria e competitiva anche grazie al sostegno della Provincia.

Tutto ciò premesso, interrogo il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

  1. se a far data dall’11 marzo scorso sono pervenuti all’attenzione della Giunta provinciale o di Trentino Sviluppo proposte concrete sugli interventi di riqualificazione delle infrastrutture invernali di Folgaria;
  2. quali sono le motivazioni dello stallo della programmazione sui futuri progetti di riqualificazione delle infrastrutture turistiche invernali dell’Altopiano;
  3. se non ritiene che il blocco degli investimenti possa danneggiare l’economia locale ma anche, in prospettiva, l’offerta turistica del Trentino che necessita di prodotti territorialmente diversificati;
  4. se e come intende proporre alla Società di gestione degli impianti e piste dell’Altopiano un protocollo di intesa che preveda le modalità dell’intervento finanziato dalla Provincia a parziale copertura delle opere urgenti al consolidamento qualitativo dell’area;
  5. se è a conoscenza di quali sono le ragioni della assenza fino ad ora di una proposta progettuale concreta proveniente dal territorio.

A norma di regolamento, si richiede risposta scritta.

 

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Consigliere Alessandro Olivi

 

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Trento, 27 ottobre 2020

Prot. n. PAT-RFA044/2020/663852

Oggetto: Risposta interrogazione n. 1653: “Riqualificazione delle infrastrutture invernali di Folgaria”.

In risposta all’interrogazione in oggetto si evidenzia quanto segue.

Punti 1 e 2. Rispetto a quanto richiesto si informa che l’operazione in discussione per la società Folgariaski è in termini di una ricapitalizzazione della società con una delibera di aumento di capitale sociale. A tal proposito si osserva che il Consiglio di Amministrazione di Trentino Sviluppo ha esaminato e valutato la proposta della società in data 17 settembre u.s., analizzando la richiesta di intervento pervenuta da Folgariaski, esposta con il Piano industriale presentato a Trentino Sviluppo in data 27 luglio u.s. Il Consiglio, nel riscontrare alcune criticità nell’analisi del Piano Industriale e quindi nella struttura di intervento richiesto a Trentino Sviluppo e al sistema pubblico nel complesso, ha deliberato di non aderire alla richiesta di intervento di Folgariaski per come formulata, suggerendo peraltro una formulazione alternativa. Detta proposta è stata formalizzata alla società e, per conoscenza, alla Provincia autonoma di Trento con nota PEC di data 25 settembre u.s.

Gli elementi di debolezza e/o criticità del Piano industriale presentato da Folgariaski sono dovuti in primo luogo agli effetti della crisi sanitaria dovuta al Covid-19 sul sistema turistico e quindi sui flussi stimabili, giacché – in particolare per la stagione invernale entrante 2020/2021 – sono stati in certa misura sottovalutati. In secondo luogo, l’intervento in aumento di capitale in denaro dai privati prospettato è apparso come una cautela finanziaria che può limitare le eventuali ripercussioni finanziarie negative per la stagione 2020/2021, ma non un importo sufficiente per considerare anche il sostegno al significativo piano investimenti proposto (per complessivi Euro 4,7 milioni) che non è apparso dunque rapportato alla situazione aziendale, se considerata in ogni suo aspetto. Per quanto riguarda nello specifico il piano investimenti, si ritiene quindi che lo stesso debba essere suddiviso in fasi e comunque, se non per lo stretto necessario, rimandato a specifiche deliberazioni da assumersi di anno in anno.

Punto 3. Allo stato attuale si ritiene prioritario il processo di risanamento economico finanziario della Società di gestione degli impianti e piste dell’Altopiano, in conseguenza anche dell’emergenza sanitaria da COVID 19. Si è anche constatato che la proposta contenuta nel documento di Piano industriale 2020-2024 e nel documento di Budget 2020/21 è troppo ancorata al supporto pubblico. Non può infatti non essere considerato il quadro retrospettivo del massiccio programma di interventi eseguiti da Trentino Sviluppo fra 2014 e 2018 in acquisto assets e, prima ancora, delle finanze apportate in termini di partecipazione al capitale. Tutto ciò premesso e considerato, Trentino Sviluppo potrebbe considerare un intervento fino ad un massimo di 2 mln di euro in aumento di capitale, con conferimento di beni in natura (es. generatori neve), ma solo in uno stretto rapporto di proporzionalità rispetto agli altri interventi previsti. Per quanto riferito al credito preesistente (credito maturato da Trentino Sviluppo per canoni di locazione non pagati) è stato condiviso un rientro progressivo con un piano di pagamento dilazionato a rate.

Punti 4 e 5. Alla società è stata raccomandata la rinegoziazione del patto parasociale, in scadenza nel 2021, per il quale Trentino Sviluppo ha manifestato la propria indisponibilità ad un rinnovo sic et simpliciter, si tratta pertanto di ridefinire le eventuali condizioni per la rinegoziazione del patto parasociale. Allo stesso tempo si rimane in attesa di conferma di quanto sarà l’effettivo apporto in denaro (sottoscrizioni e versamenti) da parte di soggetti soci privati, oltre che della conferma dell’importo e dell’annualità di competenza dell’intervento da parte del Comune, mentre sono in corso le procedure per la valutazione peritale dei beni oggetto di potenziale conferimento da parte di Trentino Sviluppo.

Cordiali saluti.

– Roberto Failoni –

 

 

 

 

Foto: Archivio Apt Alpe cimbra