PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Rafforzamento della tutela del lavoro negli appalti pubblici. Il lavoro va tutelato. E non deve subire il massimo ribasso. Arriva la clausola forte. Serve l’esperienza dei Comuni.

Audizione in Commissione

In vista dell’audizione concessa dalla Prima Commissione permanente del Consiglio provinciale DDL n. 29 “, il Cal ha preso in esame l’integrazione dell’articolo 32 della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016, per il rafforzamento della tutela del lavoro negli appalti pubblici”.

Il Presidente Paride Gianmoena ha aperto i lavori introducendo l’Assessore provinciale agli Enti Locali Mattia Gottardi che ha illustrato il DDL. Un articolato che interviene con l’inserimento della “clausola forte” per evitare ripercussioni negative sui dipendenti nel caso di appalti al massimo ribasso, con il passaggio da una realtà lavorativa all’altra.

In particolare, il Ddl incide sui meccanismi concorrenziali, attualmente lasciati alle regole di mercato, che comprimono i margini economici, ma anche l’organizzazione del lavoro. Si tratta di un mondo che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori che necessita di maggior attenzione occupazionale. Le nuove disposizioni, con la clausola sociale, prevedono, tra l’altro, non solo il mantenimento del posto di lavoro, ma anche del trattamento economico, del livello e dell’orario di lavoro.

Roberto Oss Emer, Assessore del Cal, condividendo il principio, ha evidenziato alcune problematiche che potrebbero sorgere in caso di contenziosi. Ha, quindi, chiesto che la delibera attuativa della futura norma venga tratta dal Cal.

Il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, ha auspicato che venga tutelato il lavoro in un equilibrio complessivo, tenendo monitorati nel tempo i numeri, le esperienze e le modalità di chi fornisce il servizio lavorativo alla stazione appaltante.

Alcune osservazioni emerse verranno definite all’interno del provvedimento attuativo. Le osservazioni sono frutto dell’esperienza maturata sul campo dai Comuni come stazioni appaltanti.