I principali esponenti del centrosinistra a Trento e in Provincia scoprono che esiste il problema della sicurezza a Trento e la loro soluzione non è certamente quella di porre rimedio allo spaccio e alla delinquenza – anche se sono materie su cui potrebbero tranquillamente intervenire visto che amministrano la città– ma di incolpare il centrodestra per un mancato finanziamento di una casetta per la polizia locale presso il Parco in Piazza Dante. Una casetta – e qui ci teniamo bene a ribadirlo – che non risolverebbe in alcun modo il problema dello spaccio o dell’insicurezza presenti nell’area perché gli spacciatori si sposterebbero semplicemente di qualche metro. Nei fatti si tratterebbe di un investimento inutile e che non comporterebbe alcun beneficio a favore della comunità che non può utilizzare un parco cittadino perché diventato ormai il regno di spaccio e di degrado.

Eppure un’opera inutile come questa viene utilizzata dal centrosinistra – a guida PATT e PD – per attaccare la Lega, arrivando persino ad avere la tracotanza di darci lezioni sul tema che è stato per anni sottovalutato da loro, come se il centrodestra e la Lega non avessero mai dato priorità al tema della sicurezza e della legalità al Governo. Dal nostro punto di vista è necessario investire sulla materia in maniera oculata, per esempio anche bloccando il business dell’immigrazione, business che Matteo Salvini aveva fermato quando era Ministro, ma che ora è ritornato a pieno regime – guarda caso – per colpa del centrosinistra. Su Piazza Dante sono necessarie prese di posizioni nette – cui devono seguire fatti – da parte del Sindaco, senza cercare di trovare in alcun modo giustificazioni per quanto non ancora fatto.

questo quanto dichiarato in una nota dai Consiglieri comunali della Lega a Trento Bruna Giuliani, Daniele Demattè, Giuseppe Filippin, Alessandro Saltori e Vittorio Bridi.