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CONFINDUSTRIA TRENTO* FORMAZIONE E COMPETENZE: LA SFIDA DELLA CERTIFICAZIONE

Oggi a Rovereto il dibattito nel convegno organizzato da Fondimpresa Trento. Non vi è innovazione in assenza di risorse umane competenti. Per riflettere sui temi della formazione e della professionalità, che continuano, tanto più ai tempi della quarta rivoluzione industriale, a essere strategici per imprese e lavoratori, Fondimpresa Trento ha organizzato oggi presso la Sala Conferenze del Mart di Rovereto il convegno “Fondimpresa: il valore delle competenze come frontiera dell’occupabilità “.

“Parliamo di competenze – ha spiegato il presidente di Fondimpresa Trento Marcello Lunelli -, perché sentiamo stretto il perimetro del termine formazione, se questa si limita a considerare i percorsi di apprendimento non correlati a un contributo pianificato alla crescita complessiva del lavoratore, che deve avere l’opportunità di dare evidenza delle proprie competenze distintive.

La sfida è per un sistema pubblico che consenta di dare formale riconoscimento, con certificazione, delle effettive competenze possedute”. Con lui, ad aprire i lavori, il vicepresidente dell’articolazione territoriale Michele Bezzi: “In un mercato del lavoro in trasformazione – ha detto lui – la formazione e la certificazione delle competenze assumono un’importanza sempre più rilevante per i lavoratori, ne aumentano l’occupabilità. Anche per le aziende la formazione è strategica, perché ne aumenta la competitività. La formazione è un valore da condividere e da proporre in modo ricorrente e se definita congiuntamente da lavoratori e imprese è una scelta vincente”.

Per la Provincia autonoma di Trento erano presenti l’assessore Alessandro Olivi ed il presidente dell’Agenzia del Lavoro Riccardo Salomone.
“Quando si parla di fondi per la formazione dei lavoratori – ha detto Olivi – si parla di investimenti, non di spese ordinarie. Si tratta di investimenti fondamentali per la qualità dell’occupazione e delle imprese stesse. Un’impresa è competitiva se ha un capitale umano competitivo.

La certificazione delle competenze è uno strumento di politica attiva del lavoro che non deve stare dentro solo ai percorsi formali di apprendimento. La nuova sfida è fare in modo che vengano riconosciute e certificate le competenze dei lavoratori acquisite sul campo. Grazie alle buone relazioni che vi sono sul territorio tra le parti sociali, come dimostra l’esperienza di Fondimpresa, sono convinto che riusciremo a raggiungere questo risultato”.

“Innovare l’azienda e aggiornare le competenze sono, ormai, due percorsi obbligati e collegati – ha spiegato il Presidente di Fondimpresa, Bruno Scuotto – Per questo è fondamentale che le imprese possano contare su uno strumento di finanziamento della formazione efficace – già 2,8 milioni di lavoratori formati in 11 anni – attento all’economia reale e adattabile alle esigenze peculiari del tessuto produttivo italiano. Ci auguriamo – conclude – di poter sostenere con il nostro know how altre realtà, come quella dei giovani che si avvicinano al mondo del lavoro”.

Coinvolto anche un panel di esperti sul tema della certificazione delle competenze, stimolati da Gianni Biagi, presidente dell’associazione Officina delle competenze: Mauro Frisanco, esperto nazionale di Formazione professionale, Franco Ianeselli, segretario generale Cgil del Trentino e Walter Alotti segretario generale Uil del Trentino.
Preziose, infine, le testimonianze aziendali: di Giordano Riello, Nplus Srl; di Angelo Angeli, Zv Meccanica Sas, di Carlo Massavelli e Maurizio Bozza, Bmc Spa.

Fondimpresa Trento è stata costituita nel 2007 da Confindustria Trento, Cgil, Cisl e Uil del Trentino. L’Articolazione Territoriale trentina, che opera presso Confindustria Trento, è esempio eccellente del sistema e può evidenziare risultati importanti.

A Fondimpresa in Trentino aderiscono attualmente 1.562 imprese con 36.316 lavoratori.
Nel 2016/2017 sono stati presentati 487 piani formativi aziendali, per la gran parte dalle nostre aziende associate, destinati a circa 9.600 lavoratori per un finanziamento richiesto al Fondo di 3,4 milioni di Euro.