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CONFINDUSTRIA TRENTO * EDITORIALE PERIODICO – PRESIDENTE MANZANA: « È BENE CHE CASSA CENTRALE BANCA SAPPIA COGLIERE E VINCERE LA SFIDA DELLE SFIDE »

La finanza che libera la crescita. La finanza per un impresa è sempre un elemento essenziale. C’è stato un tempo, non troppo lontano, nel quale alcune fra le nostre imprese hanno avuto bisogno dell’azione dell’Associazione per resistere: ci chiedevano che fosse dato loro credito per sostenersi, perché l’onda lunga della crisi iniziata anni prima aveva lambito anche le nostre terre. Avevamo allora messo a punto un ventaglio di iniziative e di strumenti per alimentare la ripresa, delle aziende e dell’economia.

Da più di un anno si è aperta una nuova stagione: della crescita, degli investimenti. Il credito occorre ancora, e se possibile più di prima, perché è benzina per dare gas e spingere a tutta velocità la macchina verso orizzonti lontani. C’è bisogno di finanza “straordinaria”, mi verrebbe da dire, per far decollare piani di sviluppo fuori dell’ordinario: l’aggressione di nuovi mercati, l’introduzione di processi produttivi evoluti, la ricerca e lo sviluppo di prodotti ad alto contenuto tecnologico, la formazione dei lavoratori, l’acquisto di macchinari sempre più sofisticati… piani di sviluppo che richiedono un partner finanziario sensibile, che sappia di cosa si parla e perché si voglia muoversi in questa precisa direzione.

È in ragione di quest’ordine di considerazioni che nei mesi scorsi abbiamo ritenuto di adottare una strategia assolutamente innovativa per consentire a una serie di aziende associate piccole e medie di finanziare il proprio debito attraverso canali alternativi a quello bancario. Abbiamo trovato nel Fondo Strategico Regionale lo strumento più adeguato, e in FinInt sgr un partner ideale. È nato così il progetto Trentino Minibond, che ha portato all’emissione di un “minibond cumulativo” di 10,2 milioni di euro, da parte di 9 Piccole e Medie Imprese aderenti. Un volano per liberare la crescita che la copertina di questo numero di Trentino Industriale illustra ricorrendo all’immagine di una mongolfiera salvadanaio, per dire di un patrimonio che non si deposita, ma che anzi proietta e sospinge ambiziosi piani di viaggio.

È chiaro però che la crescita sarà tanto più solida e diffusa se potrà contare anche sul contributo dei canali bancari tradizionali. Torno a ribadire, una volta ancora, che per le imprese trentine di piccole e medie dimensioni è necessaria anche l’attenzione del sistema del credito tradizionale, e in particolare di un sistema del credito: nuovo, strutturato e – perché no – anche di respiro nazionale, ma a misura di territorio. Per il futuro del tessuto economico trentino e della comunità locale, è bene che Cassa Centrale Banca sappia cogliere e vincere la sfida delle sfide: valorizzare, pur nel rispetto del progetto industriale, la dimensione regionale che ne costituisce la prima vocazione, la cifra, l’elemento distintivo.

 

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Fausto Manzana
Presidente Confindustria Trento