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CONFCOOPERATIVE * CAPODANNO: « GLI ITALIANI SPENDERANNO 1,4 MILIARDI PER IL CENONE DI NATALE, 700 MILIONI MENO DEL 2019 »

Gli italiani spenderanno 1,4 miliardi per il cenone di Natale, vale a dire 700 milioni in meno dell’anno scorso, per una contrazione della spesa alimentare pari al 25%. Le tredicesime pari a 41 miliardi calano di 2,3 miliardi rispetto allo scorso anno come contraccolpo del Covid sia a causa della perdita di occupazione sia per l’impatto della CIG sui redditi.

Il numero ridotto di partecipanti, la minore capacità di spesa e la prudenza determinano il calo della spesa, ma vincerà la tradizione nella ricerca delle eccellenze agroalimentari per il menù della vigilia. Sarà una spesa improntata all’attenzione e vicina allo spreco zero, con una famiglia su quattro che prenderà la cena con modalità di asporto dai ristoranti. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro studi di Confcooperative.

I cenoni, con un ristretto numero di partecipanti, esalteranno le eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy. La tradizione rappresenta una sicurezza a cui ancorarsi contro lo spauracchio della pandemia. Le bollicine italiane, saranno di gran lunga preferite a quelle d’oltralpe, e si confermano immancabili superstar dei cenoni con circa 60 milioni di tappi pronti a saltare da bottiglie di spumante e prosecco Made in Italy (tra Natale è Capodanno). Non mancheranno lenticchie, cotechino e zampone alla mezzanotte.

Per il menù di Capodanno, il ricco paniere delle eccellenze made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (55 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (190 milioni di euro); carne, salumi e uova (255 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (230 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (215 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (125 milioni di euro). Non mancherà il tagliere dei formaggi freschi e stagionati italiani (50 milioni). Chiuderà il ricco carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialità dolciarie regionali (250 milioni di euro).

Brindisi dal calice amaro per le persone scivolate in povertà per la lockdown economy che ha gonfiato l’esercito dei poveri portandolo a 10 milioni di persone. Resta fondamentale, per Confcooperative, individuare misure di contrasto alla povertà e politiche attive per concorrere ad affrontare una piaga che non è solo economica ma che rischia di minare nei prossimi mesi la concordia sociale del paese.