VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONFCOMMERCIO – TRENTINO * ASSOCIAZIONE RISTORATORI: « LE CRITICITÀ, QUALIFICAZIONE – FORMAZIONE PERSONALE – PANDEMIA – IMIS »

I ristoratori trentini guardano al futuro con fiducia. La Giunta dell’Associazione: “Qualificazione e formazione del personale, pandemia e Imis le criticità sulle quali è necessario tenere alta l’attenzione”.

L’Associazione ristoratori del Trentino è fiduciosa in vista della prossima stagione invernale e dell’esito della pandemia da coronavirus. La Giunta, riunitasi ieri sera nella sede di Confcommercio Trentino, ha tracciato un primo sommario bilancio sulla stagione estiva appena conclusa ed ha messo sul tavolo le principali criticità che caratterizzeranno secondo gli operatori i prossimi mesi.

Mesi che tuttavia sono attesi con ottimismo, dopo quasi due anni di sacrifici che hanno provato l’intera categoria.

“La stagione estiva sembra essere andata bene – spiega il presidente dell’Associazione Marco Fontanari – benché sia ancora prematuro comporre un bilancio effettivo. Non dimentichiamoci che pesano ancora gli strascichi di un anno e mezzo di limitazioni e chiusure obbligate. Il covid è una ferita che per le imprese speriamo di poter definire chiusa ma i cui effetti saranno avvertiti ancora a lungo”.

“Ci sono in particolare alcune criticità sulle quali è necessario tenere ancora molto alta l’attenzione. In primis, l’evoluzione della pandemia. La nostra Associazione ha visto fin da subito nel Green Pass lo strumento per superare la stagione faticosa delle chiusure e delle limitazioni. Dopo molti mesi di sacrifici, infatti, sarebbe incomprensibile e intollerabile ricadere nell’incubo di nuove chiusure o nuove restrizioni per causa di chi, dopo 9 mesi di campagna vaccinale, sceglie ancora liberamente di non vaccinarsi, esponendo la collettività, per motivazioni personali, al rischio di altre limitazioni. Chiediamo di estendere l’uso del Green Pass e non possiamo che apprezzare gli interventi del governo in questa direzione”.

“L’altro aspetto sul quale focalizzare l’attenzione è quello del reperimento di manodopera. Un problema strutturale, che va risolto con una serie di interventi complementari e integrati. Tra questi, un contratto territoriale che dia valore e stimolo all’occupazione nel settore, un intervento politico sulla condizionalità e, a medio e lungo termine, una strategia di formazione e un investimento nelle sinergie con gli istituti professionali per avere scuole di eccellenza altamente professionalizzanti”.

Durante i lavori è emersa ancora una volta la necessità di regolamentare l’ingresso nel mondo della ristorazione: “Si tratta di una questione che va affrontata a livello nazionale ed europeo, ma è un aspetto che sta diventando sempre più attuale e sul quale occorre intervenire quanto prima”.

Sul tavolo della riunione di Giunta anche la questione dell’Imis: “Gli interventi e gli aiuti della Provincia Autonoma di Trento sono stati apprezzati; anche sulla possibilità di prolungare i finanziamenti attivati causa Covid. Ci aspettiamo però, come richiesto più volte, che l’esenzione dell’imposta immobiliare semplice (IMIS) sia estesa, come a livello nazionale, anche alle imprese delle ristorazione e ai pubblici esercizi. Riteniamo ingiusta questa esclusione che provoca discriminazioni irragionevoli tra categorie che seppur diverse sono state duramente colpite dagli effetti della pandemia”.

Infine, sono stati illustrati i progetti per l’autunno: l’Associazione sarà impegnata nel corso dell’autunno con numerosi momenti formativi ed eventi per aumentare la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti locali al fine di aumentare le competenze degli associati e dei loro collaboratori. Un altro obiettivo, inoltre, sarà quello di accompagnare e assistere gli associati nel mondo del digitale attraverso la formazione e una ricerca metodica e scrupolosa di nuovi strumenti per la gestione aziendale.