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COMUNI TRENTINI: DA PROVINCIA TRENTO 7 MILIONI DI RISORSE IN PIÙ RISPETTO AL 2017

(Fonte: Ufficio stampa Consorzio comuni trentini) – Protocollo di Finanza Locale per l’anno 2018. Primo confronto. Grande attenzione presso il Consiglio delle autonomie locali per il primo confronto con l’Assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss, in merito all’impostazione del Protocollo di Finanza Locale per l’anno 2018.

“È il documento più importante che discute il Consiglio – ha detto il Presidente del Cal Paride Gianmoena introducendo i lavori – e sulla definizione finale delle disposizioni – ha aggiunto – c’è sostanzialmente convergenza, grazie ai numerosi incontri con la Provincia delle ultime settimane”.

In particolare Gianmoena ha evidenziato come le richieste siano state per buona parte accolte. “Il Protocollo – ha rimarcato Gianmoena – riconosce il ruolo di responsabilità che, negli ultimi anni, i Comuni hanno assunto in termini di risanamento e riduzione della spesa pubblica.

Un ruolo che li ha visti anche grandi riformatori attraverso le fusioni e gestioni associate”.

Entrando nel dettaglio del documento ci sono 50 milioni di spazi finanziari, soldi in reale disponibilità ai Comuni, ma di fatto bloccati da meccanismi finanziari per il rispetto della stabilità di bilancio.

Lo scorso anno erano 70 e sono stati ossigeno per l’economia con uno sforzo straordinario dei Comuni che hanno fatto una corsa contro il tempo per appaltare i lavori entro fine anno.

Gianmoena ha poi ravvisato la necessità di maggiori risorse per il budget, risorse senza vincolo di destinazione e strategiche per opere di manutenzione. In questo caso le risorse lievitano a 40 milioni, 7 milioni in più rispetto al 2017. È stata quindi sollevata la questione dell’Imis sulla prima casa.

Le risorse stanziate dalla Provincia si sono rivelate insufficienti rispetto a quanto realmente avrebbero dovuto incassare i Comuni (il disavanzo è di circa 1 milione e 700 mila euro).

Sulla questione Daldoss ha annunciato che il passivo potrebbe essere risolto con uno speciale ristoro, ma il tema dovrà essere oggetto di un confronto con il Presidente.

Su un punto cruciale i Comuni trentini sono stati chiari: il blocco dei limiti al turn over del personale con la richiesta di nuove assunzioni. Nello specifico per il 2018 i pensionamenti riguarderanno circa 100 dipendenti e i Comuni, dopo avere rinunciato negli anni scorsi a circa 400 posti di lavoro, hanno chiesto la sostituzione nella misura di 1 a 1.

Su questo fronte Daldoss ha illustrato una proposta che ha chiamato “di responsabilità”. Prevede la possibilità di mantenere il 100 per cento della spesa dell’anno precedente (2017), di cui il 50 per cento in assegnazione al territorio.

Il restante 50 per cento coprirebbe nuove assunzioni, rivolte a giovani laureati, con l’obiettivo di qualificare nuove figure.

Si tratta di forze nuove intese a costituire un’organizzazione responsabile e efficiente da affiancare per circa 6 mesi al personale comunale uscente. Un meccanismo di accompagnamento e formazione in grado di dare risultati immediati in termini di competenza ed efficienza.

Su questo fronte la cabina di regia per il relativo concorso spetterebbe al Consorzio dei Comuni Trentini. “Inoltre – ha sottolineato Gianomena – vengono confermate le maggiori risorse chieste dai Comuni con il Protocollo 2017 relativamente agli asili nido, confermati anche i 4 milioni di compartecipazione da parte della Provincia sul reddito dei fabbricati D.

Per tutti i meccanismi di spesa, in particolare per quelli che vanno a favore del personale e delle assunzioni, occorrerà per le amministrazioni comunali rispettare i vincoli di bilancio che sono stati assegnati loro, in particolare sul piano del pareggio dei conti pubblici e del contenimento della spesa così come indicato dalla Provincia.

Gli interventi sono stati numerosi e in gran parte si sono indirizzati sulla questione del personale. Il Sindaco di Trento Andreatta in particolare ha chiesto di poter derogare dal 50 per cento della quota destinata alla categoria D dei nuovi dirigenti.

Lo ha fatto ponendo sul tavolo la necessità di poter disporre di più libertà di scelta avendo aperte una serie di graduatorie e la necessità di mantenere funzionale l’organico della struttura.

Sulla stessa linea il Sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi. Chiarimenti sono stati chiesti anche dal Sindaco di Rovereto Francesco Valduga e Fabrizio Inama, Sindaco di Denno. Una proposta della quale terremo conto ha risposto Daldoss.

Mirko Montibeller, Sindaco di Roncegno, ha fatto presente la necessità di provvedere in tempi rapidi alla sostituzione del personale che cessa dal servizio. Sulla stessa linea Vittorio Stonfer, Sindaco di Giovo.

In merito alla politica fiscale non cambia nulla rispetto al 2017. Lo ha assicurato l’Assessore Daldoss tranquillizzando i Comuni alle prese negli ultimi anni con troppi cambiamenti.

“Il clima è molto costruttivo”: ha chiuso Gianmoena, che ha ricordato come la data per la sottoscrizione del Protocollo di finanza locale sia fissata entro il 10 di novembre. Il prossimo incontro, prima dell’approvazione definitiva è in agenda lunedì 6 alle 16.00.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa