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COMUNI DI TRENTO – ROVERETO – PERGINE VALSUGANA * SERVIZI EDUCATIVI: « I NIDI D’INFANZIA E LE SCUOLE SONO AGENZIE EDUCATIVE CHE GARANTISCONO IL DIRITTO ALLA SOCIALIZZAZIONE »

< Comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana, attraverso i loro servizi di coordinamento pedagogico (Magali Pladys, Lara Zambaldi, Rosanna Vit, Silvia Mosna per Trento, Roberta Seppi per Rovereto, Angela Dallago e Annarita Cappelletti per Pergine Valsugana), in collaborazione con il servizio di coordinamento pedagogico del nido aziendale dell’Università di Trento (Barbara Zoccatelli), del nido aziendale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (Patrizia Orler) e con il contributo di Barbara Ongari, responsabile scientifico di questi due nidi, hanno elaborato il documento “I bambini sono oggi, non domani. Diritti e proposte operative” al fine di sollecitare la discussione sulla ripresa delle attività nei servizi educativi della fascia 0-6, in tempi di coronavirus, tracciando possibili nuovi scenari.

I servizi socio – educativi quali i nidi d’infanzia e le scuole dell’infanzia sono agenzie educative che da oltre quarant’anni in Provincia di Trento garantiscono il diritto alla socializzazione e ad esperienze educative di qualità per i più piccoli, sulla base del ruolo centrale che nidi e scuole dell’infanzia hanno nello sviluppo infantile, come dimostrato da moltissimi studi e come sancito dalle rispettive leggi di settore.

Tali agenzie non sono sostituibili. Tutt’al più possono essere individuati servizi complementari in questo momento di emergenza per sostenere, in particolare, esigenze di conciliazione famiglia – lavoro, ma ribadiamo non sostitutivi.

Per questo vanno attivati con la massima urgenza tavoli tecnici allargati, con la presenza di amministratori locali, professionisti del settore educativo, esperti dell’ambito sanitario nonché le parti sociali, con l’obiettivo di continuare ad offrire servizi educativi di qualità, in forme e modelli ovviamente rimodulati ma che tutelano il diritto dei bambini all’apprendimento e all’educazione.

Bisogna mettere in campo da subito tutte le risorse, le competenze e i migliori pensieri, anche confrontandosi con altre esperienze a livello nazionale, per promuovere l’allestimento e la gestione di servizi che rendano compatibili il diritto alla salute, il diritto inalienabile alla socializzazione e all’educazione per tutti i bambini e la conciliazione vita – lavoro. Il rischio, altrimenti, è quello di una deprivazione di diritti con la conseguenza, in molti casi, purtroppo di acuire disuguaglianze sociali già presenti.

Il documento che presentiamo oggi consegue ad un confronto allargato fra amministratori locali e professionisti dell’educazione, ma rappresenta altresì un punto di partenza, aperto a nuove sollecitazioni, nella convinzione che in questo momento tutti coloro che hanno a cuore i bambini e i loro diritti, nel più ampio contesto familiare e sociale, devono concorrere a portare riflessioni, idee, spunti per indicare nuovi scenari che possano essere, prima possibile, concretamente attuati.

 

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Chiara Maule – Assessore Comune di Trento
Cristina Azzolini – Vice Sindaco Comune di Rovereto
Daniela Casagrande – Vice Sindaco Comune di Pergine Valsugana