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COMUNE ROVERETO (TN) * SOSPENSIONE ATTIVITÀ CAUSA COVID: « OK AD ESENZIONE PAGAMENTO CANONI DI CONCESSIONE SEDI ASSOCIATIVE E SOGGETTI NO-PROFIT »

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16.55 - martedì 18 agosto 2020

Esenzione pagamento dei canoni di concessione delle sedi associative a favore delle associazioni e dei soggetti no-profit per il periodo dal 1 marzo 2020 al 30 giugno 2020.

Le associazioni locali che hanno dovuto, all’improvviso e senza alcun preavviso, sospendere la propria attività a causa Covid avranno un sostegno in più: nella seduta di Giunta odierna ha infatti deciso l’esenzione dal pagamento del canone di concessione a favore delle associazioni e dei soggetti no-profit.

Come si ricorderà l’Amministrazione comunale nel marzo scorso (delibera n. 92) aveva già disposto le prime misure di sostegno approvando la sospensione delle locazioni/concessioni di unità immobiliari di proprietà comunale, o in disponibilità del Comune, assegnate ad attività commerciali, culturali e imprese, nonché per ogni altro canone di locazione e concessione relativo a beni immobili (edifici e aree) del patrimonio del Comune relativi all’anno 2020. Tale sospensione non si è applicata ai contratti di locazione e concessione dove il soggetto utilizzatore continuava ad utilizzare l’immobile no avendo sospeso l’attività.

L’Amministrazione comunale ha poi deciso di adottare altre misure con azioni e progetti per sostenere il tessuto sociale ed economico e rilanciare in prospettiva le attività economiche, le famiglie e le attività sociali e culturali con la manovra di assestamento generale del bilancio in corso di gestione 2020-2022, approvata lo scorso 16 luglio 2020. Tra le misure tese a venire incontro agli oneri per la riapertura e la riattivazione delle attività figurava l’esenzione dal pagamento del canone di concessione a favore delle associazioni e dei soggetti no-profit, approvata in data odierna. Anche in questo caso l’esenzione – che va intesa come misura di sostegno e valorizzazione del mondo associativo – non si applica a chi ha potuto continuare e non ha sospeso la propria attività.

Giova ricordare che per effetto dei vari DPCM (8 marzo/ 9 marzo / 11 marzo 2020) erano state sospese, tutte le attività dei centri culturali, sociali, ricreativi e ogni attività associativa. Da quel momento le associazioni non hanno conseguentemente più potuto in alcun modo utilizzare le sedi concesse in uso per svolgere la propria attività.
Solo con l’ordinanza PAT del 13 giugno 2020 scorso era stato disposto che le attività svolte nei luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età potevano riprendere secondo le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative adottato dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome in data 9 giugno 2020.

Come noto a fine luglio lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020 e con esso è stata prorogata la vigenza e l’efficacia delle diverse conseguenti misure sanitarie di prevenzione e contrasto dell’epidemia, pertanto il successivo D.P.C.M. del 7 agosto 2020 ha confermato le misure per la diffusione del virus da COVID-19 e la validità delle linee guida e delle prescrizioni previste anche per i circoli culturali e ricreativi.

E’ evidente che le associazioni in questi mesi sono state costrette ad affrontare significative difficoltà organizzative e operative per la riapertura in sicurezza delle loro sedi nel rispetto e piena applicazione delle precauzioni priviste. Per sostenere le associazioni e i soggetti no-profit nella “ripartenza”, l’esenzione dal pagamento del canone di concessione dovuto dal marzo 2020 fino al 30 giugno 2020 sarà una boccata di ossigeno. Visto il perdurare delle limitazioni il Comune valuterà se ampliare il periodo di esenzione dal canone. E’ inoltre auspicio dell’Amministrazione comunale che la misura approvata oggi possa fungere da stimolo e indirizzo anche per i proprietari di immobili privati che sono stati locati ad associazioni affinché anche loro, per quanto possibile, intraprendano iniziative di agevolazione similari, per favorire la ripresa delle attività delle associazioni che hanno la sede nei loro immobili.

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