A Riva del Garda il punto di attenzione dell’emergenza sanitaria è la casa di riposo Città di Riva, la cui situazione è costantemente monitorata dal sindaco Adalberto Mosaner in stretto collegamento con il presidente dell’Apsp Lucio Matteotti. Qui il report delle iniziative programmate e in atto, con alcune positive novità in tema di mascherine di protezione.

«La situazione è questa: gli ospiti presenti in struttura sono 85 -spiega il sindaco- a dieci dei quali nei giorni scorsi sono stati fatti i tamponi, con sei risultati positivi. Ora su indicazione dell’Azienda sanitaria i tamponi non si fanno più perché di trattano come positivi tutti gli ospiti sintomatici, che sono 13. Per quanto riguarda il personale, i tamponi fatti sono una ventina, dei quali tre hanno dato esito positivo. Tengo a precisare che nei giorni scorsi ho sollecitato che i tamponi siano effettuati a tutto il personale sanitario. Gli ospiti sintomatici vengono curati seguendo le procedure di sicurezza specifiche, mentre il personale positivo è in quarantena a casa».

Un tema sul quale la casa di soggiorno ha lavorato in questi giorni è quello del rapporto dei familiari con gli ospiti, posto che com’è noto le visite e tutti i contatti di persona sono sospesi, per ovvi motivi: la procedura messa a punto prevede che gli operatori informino giornalmente i familiari di tutti gli ospiti non sintomatici, mentre per gli ospiti sintomatici si fa riferimento al medico. «Sia io, sia il presidente e tutto il personale della casa di soggiorno siamo assolutamente consapevoli del sacrificio legato alla separazione fra ospiti e familiari -aggiunge il sindaco- ma fin dall’inizio la priorità è stata la tutela degli ospiti, vista la loro condizioni di fragilità.

Però lo stesso si stanno studiando ulteriori azioni, e nei prossimi giorni la casa di soggiorno metterà a disposizione in una determinata fascia oraria giornaliera una figura qualificata che risponderà a tutte le domande e alle richieste di informazioni dei familiari. Il disagio e la preoccupazione dei parenti che assistono impotenti a questo dramma senza poter star vicini ai loro cari è qualcosa che merita ogni sforzo per essere alleviato. Va detto che questa separazione ha certamente consentito di contenere la diffusione del virus; infatti la prima paziente positiva, poi deceduta, è entrata positiva da un’altra struttura. Dopo questo ingresso non sono stati ammessi altri ingressi, misura che la stessa Provincia, alcuni giorni dopo, ha poi sollecitato per tutte le case di riposo».

Altrettanta precauzione e cautela è stata rivolta al personale, che è stato dotato dei dispositivi di sicurezza individuale. «Il personale a tutti i livelli sta davvero facendo l’impossibile per far fronte alla situazione -dice il sindaco- e per garantire le migliori cure e il benessere degli ospiti. In più, si sta cercando da giorni di mettere a loro disposizione dei luoghi dove soggiornare, così da evitare il contatto con la famiglia e il pericolo di contagio, sia in uscita dalla casa di soggiorno, sia in entrata. Due appartamenti sono stati messi a disposizione da un consigliere comunale, che ha chiesto l’anonimato e a cui va la mia più sentita riconoscenza: un gesto ammirevole che spero sia imitato da altri. Altri spazi spero potranno essere allestiti alla base logistica di via Ardaro, che ho già contattato nella persona del comandante, il tenente colonnello Francesco Panico, informando da tempo la protezione civile trentina».

C’è poi il tema delle mascherine di protezione: «Si sa che trovarle oggi è molto difficile -spiega il sindaco- vista la richiesta enorme, a fronte di un’offerta largamente insufficiente e concentrata in poche aree geografiche extraeuropee. Noi ci siamo mossi già da qualche tempo sfruttando i rapporti internazionale di Riva del Garda Fierecongressi, grazie ai quali contiamo di riceverne circa 7000, provenienti dalla Cina grazie a un gesto di solidarietà indirizzato alla nostra città, provenienti dalla città di Xiamen, provincia del Fujian, che contribuiranno in maniera significativa ad assicurare i servizi essenziali proteggendo al meglio la popolazione e chi lavora in prima linea in questo momento di emergenza.

A fare la donazione è stato Mr Luo Xingping, presidente della L&C (Xiamen) Group, agenzia cinese che da anni collabora con Riva del Garda Fierecongressi nell’ambito di Expo Riva Schuh. Si tratta di 2000 dispositivi Ffp3 e di 5000 mascherine chirurgiche; la prima spedizione di 800 pezzi è giunta a destinazione oggi, 450 li abbiamo già consegnati alla casa di soggiorno, 150 andranno alla polizia locale e 100 sono stati destinati ai dipendenti comunali in servizio. Per le rimanenti e per quelle che arriveranno abbiamo già avuto contatti per donarle in parte all’Apsp, siamo in attesa che arrivino. Altre mascherine, circa 7000 ancora, dovrebbero arrivarci grazie alla collaborazione di un privato cittadino».

«Il gesto di solidarietà di Mr Luo Xingping merita un sentito ringraziamento -conclude il sindaco- a nome mio e di tutta la città di Riva del Garda, così come gli altri. Ogni aiuto ora è fondamentale, nonché stimolo per contrastare un nemico invisibile che purtroppo tocca da vicino anche la nostra città. Con l’occasione ringrazio tutti coloro impegnati in prima linea e raccomando ancora una volta ai cittadini di non di uscire di casa se non per assoluta necessità, osservando scrupolosamente le prescrizioni. Solo in questo modo, con l’impegno di tutti, con il necessario senso di responsabilità personale e collettiva, ci auguriamo il prima possibile di tornare alla normalità».