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COMUNE DI TRENTO * ZANZARA TIGRE: PRESSO TUTTE LE FARMACIE SIA COMUNALI CHE PRIVATE POTRANNO ESSERE RICHIESTI CONSIGLI

La lotta alla zanzara tigre non può avere esiti positivi senza un attivo coinvolgimento della popolazione. Infatti, come ribadito anche dall’Istituto Superiore di Sanità gran parte dei focolai larvali della zanzara tigre è costituita da contenitori, è evidente che i soli interventi di disinfestazione che necessariamente interessano il suolo pubblico non sono sufficienti a risolvere il problema.”

E’ quindi necessario che i cittadini mettano in atto misure di prevenzione e di trattamento nelle aree di loro competenza, affiancandosi efficacemente all’azione dell’Amministrazione comunale poiché la mancata manutenzione ordinaria degli spazi verdi privati può vanificare quanto posto in essere dall’Amministrazione.

Realisticamente l’eliminazione della zanzara tigre è difficilmente perseguibile, ma è possibile rallentare significativamente l’estensione dei focolai attuando anche nelle aree private delle semplici e periodiche operazioni.

 

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Cosa fa l’Amministrazione comunale:
Per l’anno 2018 il Comune di Trento ha elaborato, in condivisione con Muse e con l’APss, un nuovo piano di interventi rispetto a quelli messi in atto in precedenza. A tal fine si è preso spunto da quanto emerso dal tavolo di lavoro istituito presso la Fondazione Edmund Mach dalla Giunta provinciale con delibera n. 696 del 5 maggio 2017, finalizzato a coordinare le migliori strategie di mitigazione e controllo della zanzara tigre e delle altre zanzare invasive su tutto il territorio provinciale, in considerazione delle implicazioni e ricadute sia sotto il profilo sociale turistico che di tipo sanitario.

Il piano 2018 del Comune di Trento comporta un netto cambiamento per quanto riguarda gli ambiti territoriali soggetti agli interventi di disinfestazione e nuove modalità di monitoraggio.

E’ stata incaricata la Società Novareti del trattamento di tutti i tombini e caditoie ricadenti su strade comunali, aree pubbliche e parcheggi nell’ambito dei centri abitati dell’intero fondovalle cittadino e dei sobborghi fino all’altitudine di 600 metri s.l.m. Tali attività saranno svolte con prodotto microbiologico nel periodo maggio-ottobre ogni tre settimane;

− analoghi interventi di disinfestazione di tombini e caditoie con prodotto larvicida, vengono assicurati anche dal Servizio Gestione Strade e Parchi nell’ambito delle attività di manutenzione delle aree verdi comunali, parchi pubblici e giardini delle strutture comunali direttamente gestite;

− al Muse sono state affidate le attività di monitoraggio a mezzo di ovitrappole con una maggiore copertura territoriale rispetto agli scorsi anni e sono state altresì previste per la prima volta anche trappole per insetti adulti, al fine di controllare il grado di infestazione e le dinamiche di espansione dell’insetto. L’attività verrà svolta nel periodo maggio-ottobre e prevede, oltre al monitoraggio, anche il servizio di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza disponibile attraverso telefono ed e-mail su biologia dell’insetto, buone pratiche da seguire per il controllo dell’infestazione, progetto di monitoraggio (0461 270372 – [email protected]).

Presso il Muse permane l’allestimento di un acqua-terrario, liberamente visitabile, in cui è possibile osservare la zanzara in allevamento e riconoscerne in questo modo le caratteristiche;

− sono stati inoltre coinvolti i soggetti gestori degli asili nido convenzionati affinché adottino le necessarie misure preventive nell’ambito delle strutture gestite direttamente.

 

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Cosa possono fare i cittadini
◾trattare regolarmente con prodotti larvicidi (in base alle indicazioni riportate in etichetta) i tombini e le zone di scolo e ristagno
◾eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno e vuotare o capovolgere gli annaffiatoi
◾verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
◾coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese oppure, in alternativa, introdurre prodotti larvicidi
◾tenere pulite fontane e vasche ornamentali, favorendo la lotta integrata con predatori naturali.

 

Cosa NON devono fare i cittadini
◾accumulare contenitori o altri oggetti (es. copertoni) che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante;
◾lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna;
◾lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto;
◾lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni.

Utili consigli potranno essere richiesti anche presso tutte le farmacie sia comunali che private, che sono state coinvolte dall’Amministrazione comunale nell’ambito dell’attività di sensibilizzazione sulle attività di contrasto alla zanzara tigre e ulteriori informazioni sono reperibili su: